GUARDIA COSTIERA ESULTA: “CLANDESTINI SBARCANO TUTTI IN ITALIA”
GENNAIO 18, 2023
Questi, insieme alla Marina, negli anni hanno traghettato in Italia un esercito ostile di 1 milione di stranieri. Basterebbe solo questo a sciogliere questi corpi e ricrearli da zero. Come puoi portare a casa tua un numero sterminato di invasori, criminali e scrocconi? In natura è qualcosa che non esiste: è perversione.
Questo lo paghiamo profumatamente perché si esalti al traghettamento dei clandestini in Italia. Il primo a dovere saltare era tutto il comando di questa ong di Stato.
Questa mattina, il contrammiraglio Giuseppe Aulicino, capo del Reparto III – Piani e operazioni del comando generale delle capitanerie di porto, è stato in audizione presso le Commissioni riunite Affari costituzionali e Trasporti che sta esaminando il decreto sulle Ong:
In confronto alla Guardia costiera, le ong sono scafisti dilettanti. I crocerossini in divisa hanno mezzi e denaro (nostro) illimitato da gettare nelle loro fregole umanitariste.
Il decreto firmato da Piantedosi, secondo l’analisi della Guardia costiera: “Introduce aspetti nuovi: le navi Ong hanno sempre lamentato il troppo tempo con cui le autorità italiane concedevano il porto di sbarco, anche dopo 10 giorni. Ora il Pos viene assegnato subito e questo incide positivamente sulla vita a bordo dei migranti, sapendo che saranno portati in un porto nazionale in tempi brevi”, ha detto Aulicino.
“Prima c’erano anche problemi di sicurezza con persone che dopo tanti giorni in mare andavano in escandescenze. Quindi per le navi Ong ci sono ora migliori capacità di far fronte alle loro incombenze”.
E anche sul tema dei prelevamenti multipli, Aulicino ha sottolineato: “Se mentre va al Pos indicato la nave incontra un’unità che ha bisogno di soccorso, il comandante deve intervenire e capita anche ai nostri assetti di intervenire per soccorrere più imbarcazioni”. Quello che viene vietato è lo stazionamento davanti alle coste libiche, che è ben diverso. Inoltre, il contrammiraglio ha voluto anche sottolineare come l’Italia si sia sempre fatta carico delle operazioni di soccorso in mare: “L’Italia in tutti i casi in cui unità mercantili battenti bandiera italiana si sono trovate nelle condizioni di prestare soccorso a persone in pericolo fuori dalla regione Sar italiana, in mancanza di istruzioni di coordinamento provenienti di Maritime rescue coordination center competenti per area ha sempre esercitato la propria giurisdizione su esse”.
“Per quanto concerne lo scenario del Mediterraneo centrale, analogo atteggiamento non è mai stato posto in essere da altri Stati, compresi quelli dell’Unione europea, con particolare riguardo ai casi in cui le navi intervenute fossero riconducibili a organizzazioni non governative”. In parole povere, il contrammiraglio ha sottolineato il disinteresse dei Paesi di bandiera per le loro navi, soprattutto quelle delle Ong, facendo gravare l’intera responsabilità del coordinamento all’Italia, anche quando gli interventi non vengono effettuati in zona Sar italiana.
Esultate, bravi!Poi vi s’inculano figlie e mogli.Saltellate e tenetevi allenati che la Siberia e’ grande e x scaldarvi zomperete come grilli…fino all’ipotermia.
Questo pseudo ammiraglio si dovrebbe solo vergognare lui e tutti quelli che gli obbediscono. L’altro che si dovrebbe vergognare è capitan findus che adesso avrebbe il potere di fermare questi infami traditori ma per paura gioca con i ponti. Lasciamo perdere il governo che ha tradito tutte le promesse fatte