NASSIRYA, 19 ITALIANI MANDATI A MORIRE PER NULLA INVECE DI DIFENDERE LE NOSTRE FRONTIERE
NOVEMBRE 12, 2022
A diciannove anni dalla strage di Nassiriya, onore alla memoria dei nostri connazionali militari e civili caduti. Per non dimenticare.
Giacere morto è bello, quando un prode lotta
per la sua patria e cade in prima fila.
Così scriveva il grande poeta greco Tirteo. Invece, a Nassirya come in tante ‘missioni di pace’, abbiamo mandato eroi a morire per gli interessi di pochi: non per la Patria.
Sono state morti inutili. Eroiche, ma inutili. Perché la morte in battaglia è bella, quando cadi per difendere il tuo sangue, la tua casa, la tua terra: non lo è, quando il tuo sangue è versato in nome degli interessi bancari di un’oligarchia corrotta.
Cosa ci stanno a fare i nostri soldati in Afghanistan? In Libano? In Kosovo? Riportateli a casa. E schierateli alle frontiere.
Ora l’Ucraina, che è il rantolo dell’oligarchia globale, quella che con Bush faceva guerre ovunque, mentre importava guerre in casa: quello che abbiamo fatto noi, mandavamo i soldati in Afghanistan, mentre importavamo afghani in Italia.
E’ triste, doverlo dire alle famiglie di questi diciannove eroi: ma sono morti per nulla.
E poi:
Meno parole, Mattarella, e più fatti.
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