Le notizie della Val Di Sieve
giovedì 27 settembre 2018
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CRIMINI IMMIGRATI
TUNISINO STUPRA, SPACCIA E RUBA 40 VOLTE: CI VOLEVA SALVINI PER ESPELLERLO
SETTEMBRE 26, 2018
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Nel primo pomeriggio di ieri, gli uomini del Commissariato di Marghera hanno arrestato Maiti Sobhi.
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Maiti Sobhi, nato in Tunisia il 9 novembre del 1988: è entrato illegalmente in Italia nel novembre del 2008 sbarcando a Lampedusa, non è stato espulso e si è stabilito a Venezia. Dove ha collezionato dal gennaio del 2009 ad oggi più di 40 fotosegnalamenti. Gli facevamo le foto, invece di sbatterlo in Tunisia.
IL CURSUS HONORUM DEL TIPICO MIGRANTE
– Il tunisino, che gravita nell’area di Mestre e Marghera, è dedito al consumo di sostanze stupefacenti e alcol, è stato condannato per spaccio di droghe, rapina, furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, anche ai danni degli operatori di polizia, incendio, danneggiamento e calunnia. Mai espulso.
Nel 2009 è stato arrestato e condannato per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ventenne italiana. In carcere a vita? Espulso? Macché, il bastardo ha trascorso in carcere un totale di 6 anni e poi l’invito ad andarsene.
Ovviamente, non se ne è andato. Il 17 aprile 2018 è sta individuato dai poliziotti del Commissariato di Marghera in via Fratelli Bandiera e accompagnato presso il CPR di Torino.
Ma l’11 agosto 2018 era di nuovo a Venezia: sempre gli uomini del Commissariato di Marghera che erano da qualche giorno sulle tracce dello straniero, hanno fatto irruzione presso uno stabile abbandonato, a Marghera. L’extracomunitario, in un primo momento ha cercato di guadagnarsi la fuga. Ma gli agenti non si sono fatti cogliere di sorpresa ed hanno subito bloccato il tunisino che ha continuato ad imprecare ed inveire contro la polizia, anche presso la Questura di Santa Chiara.
Lo stesso giorno un aereo della Guardia di Finanza lo ha a accompagnato al CPT di Bari, unitamente ad altri stranieri. Di ieri pomeriggio, 25 settembre, l’esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso a suo carico, dal Tribunale di Venezia, per la pena di 7 mesi e 28 giorni di reclusione, per i reati di resistenza e violenza commessi a Marghera in gennaio.
E’ ridicolo che vengano portati in giro per l’Italia. Ogni provincia deve avere un centro di espulsione/detenzione dove recludere questa feccia che poi va espulsa con aerei militari. Nei Paesi di provenienza, se possibile, a mezz’aria, se necessario.
Ps. Questa è la gente che chi non vuole il decreto di Salvini difende.
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