IRIS SETTI L’HANNO AMMAZZATA I BUONISTI: NIGERIANO ARMATO DA GIUDICI, POLITICI E RELIGIOSI
AGOSTO 8, 2023
Lei e tantissimi altri italiani sarebbero ancora vivi, se non li avessimo fatti entrare. Chi li ha fatti entrare, chi li assume, chi affitta loro casa per trenta denari ha le mani sporche di sangue. Anche tu che leggi e pensi che l’immigrazione regolare di massa sia differente da quella clandestina, perché te lo dicono Meloni e Salvini: non è differente, uccide lo stesso. Uccidere le Iris e i popoli.
Quindi, diciamolo alto e forte: il nigeriano ha infierito con le sue zampe sulla povera donna, ma quelle zampe erano e sono in Italia per colpa di giudici, politici e religiosi. Se li conosci li eviti. I buonisti, veri e propri pervertiti, non dovrebbero avere responsabilità pubbliche, perché con le loro decisioni mettono a rischio la vita di tutti.
Vi piacciono i negri? Portateveli al Quirinale, in Vaticano e a casa vostra.
Resta in carcere Nweke Chukwuda, il 37 enne di origini nigeriane che, sabato 5 luglio, ha aggredito e ucciso la 61 enne Iris Setti ai giardini Nikolajewka di Rovereto,
Durante l’udienza di convalida dell’arresto a Trento, il gip ha deciso di far restare in carcere a Spini di Gardolo il 37 enne. Il giudice si sarebbe riservato di disporre la misura cautelare.
La bestia nigeriana, un senza fissa dimora, era già nota alle forze dell’ordine: è la stessa bestia che un anno fa circa aggredì passanti e carabinieri sempre a Rovereto ma Inn via Benacense. In aggiunta, il 37 enne ha una serie di precedenti penali sulle spalle, e la maggior parte di questi per reati violenti.
Iris Setti era una di quelle persone difficili da dimenticare. Instancabile, comprensiva, diretta ma sempre gentile. La ricordano così gli ex colleghi e gli amici.
La morte di Iris Setti ha scosso l’intera città di Rovereto e non solo. La ricordano gli ex colleghi di lavoro con un mazzo di fiori, la ricordano amici e conoscenti con innumerevoli messaggi, commenti e post sui social. Tanti i fiori ed i biglietti lasciati sul luogo della tragedia da chi ha voluto lasciare anche solo un pensiero.
Sulla vicenda, anche Alessia Ambrosi che su Facebook scrive: “Iris Setti, la vedete qui in foto: premurosa, gentile, garbata, sensibile. Un debole per gli animali, aveva adottato due gattini. Andava a trovare la madre anziana a Rovereto quando è stata massacrata da un immigrato nigeriano totalmente fuori controllo e da tempo violento e problematico.
Una vergogna che la sua vita sia stata stroncata così. Un vero, assurdo ingiustificabile orrore. Chi ha sbagliato, chi ha magari sottovalutato, a tutti i livelli, dovrà pagare. Possa Iris riposare in pace.”
Non è un ‘problematico’, è una fottuta bestia feroce. Se i carabinieri lo avessero abbattuto, lo scorso agosto, Iris sarebbe ancora viva. Se non l’avessero fatto entrare, nel 2006, Iris sarebbe ancora viva.
Lei e tantissimi altri italiani sarebbero ancora vivi, se non li avessimo fatti entrare. Chi li ha fatti entrare, chi li assume, chi affitta loro casa per trenta denari ha le mani sporche di sangue. Anche tu che leggi e pensi che l’immigrazione regolare di massa sia differente da quella clandestina, perché te lo dicono Meloni e Salvini: non è differente, uccide lo stesso. Uccidere le Iris e i popoli.

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