STUPRATA A MORTE A ROVERETO, PIANTEDOSI NON SI DIMETTE E NE SBARCA ALTRI 1.000: “QUALCOSA FORSE NON HA FUNZIONATO”
AGOSTO 6, 2023
Lo sappiamo noi cosa non funziona. Non funziona il vostro governo. Fate gli interessi di chi vuole carne fresca da sfruttare. Fregandovene di chi si ritrova poi queste ‘risorse’ nei parchi, sui treni e ovunque voi non andate mai. Se non con la scorta.
“Il barbaro omicidio della donna a Rovereto e’ un fatto gravissimo. Ho richiesto al capo della Polizia di disporre ogni necessario approfondimento e una dettagliata ricostruzione della vicenda, anche per capire se c’e’ stato qualcosa che non ha funzionato”.
Lo dichiara il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, esprimendo anche il piu’ profondo cordoglio.
Fate schifo. Dovresti dimetterti. Sei lì da dieci mesi e il tuo unico compito è fare l’agente viaggi dei clandestini. Ne hai trasferiti sul territorio altri 150mila da quando hai il culo sulla poltrona. Rimpatri? Zero. L’unica cosa di cui ti sei interessato è il numero 88. Che non è certo il tuo quoziente intellettivo.
La 60 enne di Rovereto dopo l’aggressione era stata ricoverata in condizioni gravissime al santa Chiara di Trento dove purtroppo è morta dopo poche ore.
La donna, che stava andando ad assistere la mamma malata, è stata barbaramente aggredita da un african: senza fissa dimora di circa 40 anni già noto alle forze dell’ordine che ieri sera verso le 22.30, mentre la donna stava camminando, l’ha aggredita nel parco Nikolajevka di Rovereto, in Trentino.
A dare l’allarme sono stati alcuni inquilini del vicino condominio Europa che hanno sentito le urla della donna e, affacciati alle finestre, hanno assistito alla scena: lei a terra con i pantaloni abbassati e lui a cavalcioni sopra di lei che la colpiva in faccia.
L’uomo è poi fuggito, ma è stato fermato poco dopo dai carabinieri nella vicina via Maioliche, e ora è in arresto per omicidio. Si tratta della stessa bestia che un anno fa aggredì passanti e carabinieri sempre a Rovereto.
Un episodio che aveva destato molta impressione nella città della Quercia perché il giovane extracomunitario sembrava in preda ad un vero e proprio “raptus di follia”.
Allora ci furono davvero dei momenti di paura in via Benacense a Rovereto: l’uomo infatti il 24 agosto dell’anno scorso aveva seminato il panico nella via, terrorizzando i bambini e danneggiando le auto parcheggiate al lato della carreggiata, dopo essere anche entrato in un locale dove aveva minacciato la clientela e rotto una bottiglia.
Ma non era stato espulso. Anzi, Piantedosi e Meloni da allora ne hanno sbarcati altri centomila.
E allora, di grazia, toglietevi dalle palle. Siete una vergogna per tutti i veri patrioti.
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