martedì 8 novembre 2022

 BREAKING NEWS, INVASIONE

ONG, CAPITANO TEDESCO SOS HUMANITY RIFIUTA PARTENZA: PERCHÉ NON LO ARRESTATE?

NOVEMBRE 7, 2022







































Ci vuole un decreto legge sul modello di quello ‘rave’: anni di galera per questi trafficanti.

Oggi la ong tedesca Sos Humanity presenterà al Tar del Lazio ricorso contro il decreto del governo italiano che impedisce ai migranti rimasti a bordo della nave di sbarcare a terra.

Non solo. L’ong ha fatto sapere che avvierà un procedimento urgente al Tribunale di Catania per “garantire” il diritto dei migranti di ottenere la protezione umanitaria.

Intanto la Humanity 1 e la Geo Barents, le due navi ong approdate ieri nel porto di Catania e che accolgono rispettivamente 25 delle 179 persone soccorse – dopo che 144 sono state fatte scendere perché ritenute ‘fragili’ della commissione medica dell’Usmaf – e 215 profughi (dopo che ieri sera dalla nave di Medici Senza Frontiere sono state fatti scendere bambini, donne incinte e nuclei familiari con minorenni), restano in porto.

Non dovevano neanche entrare in acque italiane. Il capitano dei trafficanti, che viene stipendiato, rifiuta di lasciare il porto di Catania: perché non è ancora stato arrestato e rilascia interviste?

“Se adesso andassi via violerei una serie infinita di leggi e convenzioni internazionali e qui nel porto di Catania non sto facendo nulla di illegale. Sto seguendo la legge del mare”, ha dichiarato il capitano Joachim Ebeling, 59 anni, tedesco di Brema a la Repubblica. Per quanto accaduto oggi, si potrebbe parlare di un nuovo “caso Rackete”, facendo riferimento a quanto Carola Rackete nel 2019 forzò i confini italiani e speronò una motovedetta della guardia di finanza pur di entrare in porto.

“Ai responsabili di questa situazione direi di informarsi meglio sul dovere di soccorso delle persone in pericolo in mare. Lo sbarco dei naufraghi nel luogo sicuro più vicino è un obbligo. E il nuovo governo italiano non può cambiare il diritto internazionale del mare a proprio piacimento”, ha dichiarato Ebeling, trascurando le norme sullo Stato di bandiera, il principio di sovranità nazionale e quello di difesa dei confini, anche europei. L’Italia ha assolto il suo compito di prestare soccorso alla nave in difficoltà e ora chiede che sia la Germania a farsi carico della nave che espone il suo vessillo. Ma per il comandante non ci sono ragioni e ha deciso arbitrariamente di non lasciare il porto di Catania: “È stata fatta una selezione disumana e illegittima dei sopravvissuti che si basa su un decreto illegale”.

Il comandante spiega che i migranti a bordo sono fuggiti dalla Libia “dove vivevano in condizioni terribili” ma la nazionalità dei migranti a bordo della Humanity 1 non è libica o, almeno, non lo è per tutti. Molti di loro hanno raggiunto la Libia da altri Paesi, spesso non riconosciuti come a rischio, proprio per imbarcarsi e raggiungere l’Italia. “Questi sono viaggi organizzati. Chi è a bordo di quelle navi paga circa 3mila dollari, che diventano armi e droga per i trafficanti”, ha dichiarato a tal proposito Matteo Salvini su Rtl102.5. Ma Ebeling tira dritto e forza la mano contro il governo italiano: “Io e l’organizzazione che mi ha assunto, la Sos Humanity, in questo siamo assistiti da un team legale italiano. Verrà avviata una procedura d’urgenza di fronte al tribunale di Catania per garantire ai naufraghi di poter chiedere asilo e sarà presentato appello al Tar del Lazio. Ma il nostro principale interesse è che tutti i trentacinque sopravvissuti al Mediterraneo possano sbarcare immediatamente dalla nave”




 













Delusione totale, mi son già pentito di aver votato per il cdx.






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