domenica 3 ottobre 2021

UMBRIA: GLI ISLAMICI CLANDESTINI DEL PD E DELLA SINISTRA HANNO UCCISO E STUPRATO UN'ALTRA RAGAZZA COME PAMELA




 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, UMBRIA

IMMIGRATI HANNO UCCISO UN’ALTRA PAMELA: PRIMA LA AMMAZZANO E POI LA STUPRANO DA MORTA

OTTOBRE 2, 2021
















































Un malore fatale dopo aver assunto della droga e poi stuprata dopo che è cadavere. E’ morta così, per overdose, una ragazza.

Un orrore senza fine, quello che arriva da Perugia e che coinvolge un ecuadoriano accusato di spaccio di stupefacenti. Violenza sessuale e morte come conseguenza di altro delitto. Con lui, anche una donna considerata l’organizzatrice dello spaccio. I fatti risalgono alle indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura e che gli inquirenti hanno avviato nella mattinata dell’11 aprile scorso. Quando all’interno dell’abitazione di uno dei destinatari del provvedimento, in Piazza Vittorio Veneto, rinvengono il corpo senza vita della giovane, deceduta dopo un malore dovuto all’abuso di stupefacenti.

Ebbene oggi, terminate le indagini, la Polizia di Stato di Perugia ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Perugia. A carico di un uomo e di una donna, entrambi di circa 40 anni. Entrambi ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti. Mentre, come anticipato, su uno dei destinatari grava anche l’accusa di violenza sessuale aggravata e di morte come conseguenza di altro delitto.

Dei tabulati telefonici. E delle telecamere di video sorveglianza – hanno documentato che nella serata del 10 aprile la giovane, poi morta, aveva trascorso la prima parte della serata bevendo alcolici in un altro appartamento in compagnia di connazionali. Intorno alle 00.45 si era spostata, con un gruppo di loro, tra cui gli indagati, nella casa di Piazza Vittorio Veneto, dove avrebbe consumato eroina e cocaina che proprio il proprietario di casa le avrebbe fornito.

Sia la vittima che i carnefici sono ecuadoriani. Un’altra etnia che faremmo bene a non portare in Italia, basti vedere quello che combinano nelle loro carceri.

Invece, coi famigerati ricongiungimenti familiari, ci riempiamo di ‘figli di badanti’. Nessun partito identitario può dirsi tale se nn si impegna ad abrogare i ricongiungimenti familiari. La più grande minaccia al nostro futuro. Anche se a qualcuno fanno comodo per i festini gay a base di droga.




Metodo Duterte.Porco allah maledetto.


AMMAZZATELI.


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