MUORE AFFOGATO A CATANIA CAUSA NUBIFRAGIO: LO STATO È IMPEGNATO A RACCATTARE CLANDESTINI 
OTTOBRE 26, 2021
Sicilia e Calabria funestate dal maltempo, ma lo Stato usa i mezzi pagati con le vostre tasse non per aiutare i cittadini, bensì per andare a raccattare invasori. Miliardi per accogliere clandestini, non un euro per sistemare il sistema fognario: e quando piove, è una tragedia.
Un’altra vittima del maltempo in Sicilia, nel catanese: a Gravina di Catania una giovane è morta annegata un uomo è morto annegato nel fiume in piena creato dal nubifragio che da ore si abbatte sul capoluogo etneo e in provincia. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia municipale e personale del 118. Secondo una prima ricostruzione la vittima sarebbe scesa da una vettura invasa dall’acqua e sarebbe stata travolta.
Intanto lo Stato italiano è impegnato a salvare le vite degli invasori:
E’ una notte drammatica per un veliero carico di migranti clandestini alla deriva nel mar Jonio in tempesta al largo di Roccella Jonica. Il veliero, con circa 70 migranti a bordo, è stato avvistato dal cargo Gundem Makbule che ha tentato un soccorso d’urgenza tra le onde alte oltre 5 metri a causa del forte vento di scirocco, ma il tentativo è stato vano. Allertati i soccorsi, dal porto di Roccella Jonica sono partiti eroici militari della Guardia Costiera che a bordo della motovedetta Cp 326 già pluripremiata con encomi di Stato per l’attività di soccorso prestate con straordinari successi negli anni. La motovedetta sta navigando controvento tra le onde altissime e stima di arrivare nei pressi del veliero non prima di due ore, con la speranza che i migranti riescano a rimanere a bordo. Il cargo Gundem Makbule ha già lanciato diversi messaggi di Mayday per la criticità della situazione.
A Roccella nell’ultima settimana sono stati soccorsi e accompagnati sul molo del porto oltre 3.000 clandestini e la situazione nella nota località turistica reggina è al collasso.
Eroi sto cazzo. Portateli a casa vostra, pagatevi la benzina e smettete di giocare alle crocerossine coi soldi dei contribuenti italiani. Che vi pagano per salvare le vite di persone in difficoltà, non per andare a prenderci i clandestini.

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