martedì 23 giugno 2026

QUI SIAMO IN PAKISTAN DOVE I GAY E LE LESBICHE LE UCCIDONO.

I paesi a maggioranza islamica in cui l'omosessualità è teoricamente o attivamente punibile con la pena di morte in base alla Sharia sono undici, superando la vecchia stima degli "otto paesi" storicamente citati nei report mediatici.

  • Afghanistan: applicazione rigida della pena capitale sotto il regime Talebano.
  • Arabia Saudita: la sodomia è equiparata all'adulterio e punibile con la lapidazione.
  • Brunei: ha introdotto la pena di morte nel codice penale islamico, sebbene sia in vigore una moratoria formale sulle esecuzioni.
  • Iran: uno dei paesi che applica più attivamente le sentenze di morte per rapporti omosessuali.
  • Mauritania: il codice penale prevede la morte per i rapporti tra uomini, ma non si registrano esecuzioni recenti.
  • Nigeria (Stati del Nord): la pena di morte per lapidazione è prevista solo nei 12 stati settentrionali che adottano la Sharia.
  • Pakistan: la legge prevede teoricamente la pena capitale, ma le condanne reali vengono solitamente commutate in ergastolo o lunghe pene detentive.
  • Qatar: la Sharia consente la pena di morte per i musulmani che praticano relazioni extraconiugali o omosessuali, ma la pena non risulta applicata nella pratica.
  • Somalia: applicata formalmente nelle regioni controllate da gruppi radicali come Al-Shabaab.
  • Emirati Arabi Uniti: i codici legali contengono disposizioni che consentono la pena di morte, ma non ci sono registrazioni di esecuzioni effettive per questo reato.
  • Yemen: la legge prevede la lapidazione per gli uomini sposati e la pena di morte generale per atti omosessuali. [1, 2, 3, 4, 5]

  •  https://www.lastampa.it/cronaca/2016/01/25/news/io-musulmano-in-lotta-per-l-uguaglianza-dei-gay-1.36554145/

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