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CITTADINANZA ITALIANA A 1,6 MILIONI DI IMMIGRATI
NOVEMBRE 22, 2023
E’ solo uno ius soli a scoppio ritardato.
Al 31 dicembre 2022 si stima una presenza di 5.050.257 cittadini stranieri, in aumento di 20mila unità sull’anno precedente (+3,9 per mille), composta per il 51,0 per cento da donne.
L’incidenza degli stranieri residenti sulla popolazione totale è dell’8,6 per cento, sostanzialmente in linea con l’anno precedente.
Solo perché più di 133mila sono diventati ‘italiani’. Come altri 1,6 milioni.
In realtà sono, esclusi quelli che una volta presa la cittadinanza sono andati all’estero, almeno 6 milioni. Quindi più del 10 per cento.
Questa è la vera emergenza: l’invasione attraverso l’immigrazione legale che trasforma un nigeriano in ‘italiano’. Sentite i delinquenti andati al potere promettendo di fermare l’invasione parlare di ritorno allo ius sanguinis?
No. Loro parlano – parlano e basta – di fermare gli sbarchi. Per loro se veniamo sostituiti legalmente va tutto bene. Sono criminali quanto quelli dell’altro partito. Ma più stupidi.
Gli sbarchi vanno fermati. Ma non per la questione ‘francese’: quella dipende dall’immigrazione regolare. Dai ricongiungimenti familiari. I clandestini stuprano, i regolari insorgono.
Si stanno già preparando a fare lo stesso in Italia. C’è già, nelle città del nord, una massa critica che potrebbe replicare le violenze francesi.
Più che il numero è il ‘tempo’ che manca perché facciano le stesse cose. La maggioranza di loro non è nata qui, quindi l’odio che provano verso la nostra società è minore. Più vivono tra noi, più ci odiano.
Lo hanno già fatto a Torino durante il lockdown:
La situazione demografica è lontana dal dramma francese, ma è solo questione di tempo:
Questi numeri ci dicono che, comunque, avremmo la possibilità di evitare la sostituzione etnica. A differenza di altri Paesi come la Francia e l’Inghilterra. Se solo il governo attuale approvasse due leggi: abrogazione ricongiungimenti familiari e ritorno allo ius sanguinis integrale. E limitando i flussi di lavoratori ai soli stagionali o, almeno, ad un piano di lavoratori a tempo che ruotano ogni tot anni. Per evitare il radicamento in Italia che è invasione e sostituzione.

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