LORO CREDONO CHE TUTTO QUELLO CHE C'E' IN ITALIA SIA ROBA LORO, LORO CHE MAI HANNO CONTRIBUITO, LORO CHE PRENDONO LE COSE DEGLI ALTRI.
SINISTRA CHE MOLTE PERSONE DESIDERANO BASTONARE...
“ASKATASUNA VUOL DIRE LIBERTÀ”. Bene, fermiamoci un attimo e chiediamoci: di quale libertà stiamo parlando? La libertà di occupare abusivamente un edificio che non ti appartiene? La libertà di aggredire poliziotti, distruggere vetrine, incendiare cassonetti e trasformare una città in un campo di battaglia? La libertà di imporre con la violenza la propria ideologia, pretendendo pure l’applauso? Perché se questa è la loro idea di libertà, allora chiamiamo le cose con il loro nome: non è libertà, è arbitrio. Non è dissenso, è prepotenza. Non è impegno politico, è illegalità organizzata mascherata da lotta sociale. La libertà vera vive nelle regole, nel confronto, nel rispetto delle istituzioni e delle persone. Tutto il resto è solo una caricatura grottesca, urlata da chi confonde i diritti con l’impunità e la protesta con la guerriglia urbana. E c’è un’ultima, enorme ipocrisia: pretendere libertà calpestando quella degli altri. Dei cittadini che subiscono devastazioni, dei commercianti che pagano i danni, degli agenti che vengono presi a calci e bottiglie mentre fanno il loro lavoro. No, quella vista ieri non era libertà. Era illegalità rivendicata con arroganza, coperta da slogan vuoti. E continuare a chiamarla “libertà” non la rende più nobile: la rende solo più pericolosa. Complimenti a chi, ancora una volta, ha scelto di stare dalla parte sbagliata.
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