SETTE TRAVESTITI CONTRO LA DESTRA: “I NOSTRI DIRITTI VALGONO PIÙ DEL VOTO DEGLI ELETTORI” 
SETTEMBRE 1, 2022
Non è affatto una questione storica o politica, ma psichiatrica. Il fatto che si debba anche solo discutere sull’identità sessuale dei travestiti è lo spirito di un tempo decadente che sta per finire. Tutte le civilizzazioni collassano quando i capricci e le devianze di pochi diventano prevaricazioni rispetto ai diritti della maggioranza.
Si può anche andare a morire al fronte per “Dio, Patria e Famiglia”, ma nessuno andrà a morire per i travestiti o per i gay che vogliono prendersi i bambini. Questi ‘diritti’ – capricci – sono uno degli aspetti della società dell’abbondanza. Una società che è finita e che finendo porterà con sé tutte queste sciocchezze.
“Se sono preoccupata per il risultato delle elezioni in Italia? Sì, non posso negarlo, ma sono fiduciosa. C’è sempre un momento dell’umanità in cui la Storia prende il sopravvento e travalica la politica, ed è questo: i diritti civili non potranno più essere negati”. Ad affermarlo all’Adnkronos la regista Roberta Torre nel presentare il suo ‘Le Favolose’, la storia di sette amiche trans che si riuniscono per rievocare la loro amica Antonia, che ha vissuto da donna per lungo tempo ma viene sepolta dalla famiglia vestita da uomo. La Torre entra così, con un punto di vista originale, nella polemica esplosa in questi giorni alla Mostra in merito alle preoccupazioni di alcuni registi relative ai diritti civili in prospettiva del risultato del voto alle prossime elezioni italiane, che vede favorito il centrodestra.
“Succederà una contro-rivoluzione -spiega la Torre- perché questi diritti sono talmente sentiti che ormai non possono più non essere presi in considerazione. La Storia prenderà il sopravvento, e questi diritti, in particolare delle persone trans, non potranno più essere negati. Questo non significa che non ci saranno lotte e battaglie, ma io sono fiduciosa, perché questo è il momento. Sono hegeliana, la storia prende il sopravvento, è lo spirito del tempo”. L’idea del soggetto da cui è tratto il film, che apre le Notti Veneziane delle Giornate degli Autori, affronta, tra realtà e finzione, il tema della negazione dell’identità di cui spesso vengono private, in morte, le persone transessuali.
ma non lo capiranno prenderanno la loro riduzione in minoranza, come un elezione in una casta elitaria a cui pochi è permesso farvi parete, solo a persone di un intelletto elevato ed autorevole, che poi lo prendano nel dietro diranno che anche gli antichi filosofi lo facevano, quanto sento dire ste scemenze dico sempre , se la filosofia servisse veramente a qualcosa, e non a ripetere chiacchiere morte che in effetti sono quasi sempre senza alcuna soluzione :
chi siamo : sono io
dove andiamo : tra un po’ a dormire
da dove veniamo? ovvio da una trombata dei miei genitori!
cosa c’è dopo? ecco questa è facile io lo so di per certo! c’è DIO
al chè sta cosa a loro non convince e riprendono a giocare al gioco dell’oca all’infinito!
mangiate divertitevi trombate, state con gli amici, vaffanculate chi vi sta sulle palle e vedete che tutte ste domande sceme non vi passeranno neppure per l’anticamera del cervellO
Dicevo se la filosofia fosse davvero utile concretamente!
oggi la Grecia sarebbe una potenza Mondiale e non una nazione di pecorai e morti di fame!
pure questo è vero, e non avremmo una manica di invertiti sessuali che in quei testi trovano la loro ragione d’essere!
io che ho letto tutti i testi di filosofia del fu compianto Luciano de Crescenzo, e che invito a fare anche a voi!

Ha ragione. La Storia prenderà il sopravvento, a loro discapito, relegandoli dove sono sempre stati, un’esigua e imbarazzante minoranza.