venerdì 31 maggio 2019

L'ITALIA E' A RISCHIO DI SOPRAVVIVENZA, E LE TOGHE ROSSE ALLARGANO IL BONUS BEBE' AGLI IMMIGRATI, OLTRE AL FATTO DI DI ESSERE PRO-INVASIONE ISLAMICA.

TOGA ROSSA ALLARGA IL BONUS BEBÈ AGLI IMMIGRATI: È EVERSIONE DEMOGRAFICA



Basta. L’Italia ha un problema che ne mette a rischio la sopravvivenza: toghe rosse. Lavorano per la nostra distruzione etnica.


Bonus bebè, sì a ricorso donna albanese Il bonus bebè ‘una tantum’ da 800 va
va concesso a tutte le madri straniere regolarmente presenti in Italia, anche
a quelle inizialmente escluse dall’Inps perché senza permesso di soggiorno a
lungo termine. Così la sezione lavoro del Tribunale di Pistoia.
I giudici hanno così accolto il ricorso di una donna albanese, condannando come
discriminatoria la condotta dell’Inps rispetto al trattamento per le lavoratrici comunitarie. La donna aveva un permesso di soggiorno che le consentiva
di lavorare in Italia.
Già c’è la UE che ti impone di darlo alle romene perché sono comunitarie.

Non puoi fare un provvedimento utile a stimolare la natalità italiana, che queste toghe rosse, opportunamente stimolate da avvocati ricorrenti finanziati da Soros, te lo regalano agli immigrati. Di fatto impedendoti di prendere provvedimenti simili, perché finiscono per finanziare la natalità degli invasori.
Ci vuole un intervento serio all’interno della magistratura che, come abbiamo visto in questi giorni, è anche ampiamente corrotto: vuoi fare le leggi? Ti presenti alle elezioni.
Qui si vota per qualcosa e poi quattro giudici ideologizzati fanno quello che vogliono: è intollerabile, deve finire.
E’ in gioco la sopravvivenza del popolo italiano.














TRUMP, DAZI AL MESSICO FINCHÉ NON FERMA CLANDESTINI


Migranti. Usa: dazi su import Messico Gli Stati Uniti imporranno dazi del 5% sulle importazioni dal Messico a partire dal 10 giugno. I dazi resteranno in vigore fino che a non si fermerà il
flusso di clandestini dal Messico.


Lo ha annunciato il presidente americano Trump in un tweet, precisando che le tariffe saliranno gradualmente fino a quando il problema dell’immigrazione illegale non sarà risolto.
Ottimo. Farlo noi con la Tunisia no?

BARCONE DIRETTO IN ITALIA RIMANE IMPIGLIATO NELLE RETI, FINISCE A MALTA


BARCONE DIRETTO IN ITALIA RIMANE IMPIGLIATO NELLE RETI, FINISCE A MALTA


Un gruppo di 75 clandestini è sbarcato ieri a Malta dopo che il loro barcone era rimasto bloccato su una rete utilizzata per la pesca del tonno al largo dell’isola mediterranea mentre era diretto in Italia.
Le forze armate maltesi hanno dichiarato di aver salvato i clandestini mercoledì sera e di averli in seguito portati a Malta.

L’esercito ha dichiarato di aver condotto “multiple” operazioni di salvataggio congiunte con la guardia costiera italiana e in “supporto” della guardia costiera libica.
Nelle ultime settimane c’è stata un’escalation a causa delle presenza in zona di navi militari italiane inviate dalla Trenta. E’ urgente rafforza il blocco navale, magari piazzando delle reti!


SINDACO MULTATO PERCHÉ CHIEDE CERTIFICATO MEDICO A IMMIGRATI


SINDACO MULTATO PERCHÉ CHIEDE CERTIFICATO MEDICO A IMMIGRATI

 


“Sono amareggiato, ora con i miei legali, che ringrazio per il gran lavoro svolto, attendiamo le motivazioni per poter presentare ricorso in appello”.

Così Franco Bologna, vicesindaco di Carcare, ha commentato la condanna a duemila euro di multa per un’ordinanza che emanò del 2016 quando era primo cittadino del paese in provincia di Savona.
L’ordinanza riguardava l’accoglienza dei migranti e, dalla sentenza di stamattina, è stata definita “razzista”.
L’allora sindaco, per tutelare la salute dei suoi concittadini in vista, vietava la “dimora, anche occasionale, a persone provenienti dall’area afro-asiatica prive di regolare certificato medico attestante le condizioni sanitarie” dal momento che i migranti sarebbero stati accolti nei pressi di un asilo nido. Il provvedimento era stato ritenuto discriminatorio e razzista dalla Procura che aveva emesso un decreto penale di condanna per il sindaco il quale avrebbe dovuto pagare una multa da 3750 euro. Da qui il processo e la condanna odierna. Bologna, dal canto suo, ha spiegato: “I miei legali hanno svolto un ottimo lavoro, contestualizzando i motivi di quella ordinanza di fronte al paventato arrivo di oltre una cinquantina di richiedenti asilo che sarebbero dovuti essere ospitati a stretto contatto con i bambini dell’asilo nido. Un’ordinanza basata esclusivamente su motivi di sicurezza sanitaria, come del resto ha rimarcato il lungo elenco di testimoni che abbiamo presentato, a fronte di un arrivo così massiccio e con quella collocazione. Ma anche le molte testimonianze non sono bastate al giudice”. L’ex primo cittadino si è detto convinto di aver agito per il bene della collettività: “Se uno accetta di diventare sindaco di un paese deve accettarne anche le responsabilità, e questo è stata quell’ordinanza, un discorso di responsabilità. E per questo non accetterò una condanna penale ma ricorrerò”, ha concluso.
La democrazia italiana è in pericolo, per colpa di una componente ideologizzata della magistratura che vuole governare senza passare dalle elezioni.






















SOTTOSEGRETARIO M5S ATTACCA TRENTA: “LE HO SPIEGATO, INUTILMENTE, CHE IL NEMICO NON È SALVINI”


A sferrare l’attacco è il sottosegretario dei 5 Stelle alla Difesa, Angelo Tofalo. In un lunghissimo post su Facebook, poi scomparso: “Ho cercato per un anno di stare accanto al ministro Trenta e di spiegarle che il nemico non è Salvini, o chissà chi altro, ma chi, all’interno dell’apparato, vuole continuare ad agire senza l’indirizo ed il controllo politico. Purtroppo, consigliata male, ha deciso di fare valutazioni diverse”.
Nel suo post su facebook Tofalo scriveva di essere “entrato nelle istituzioni per spezzare le catene dei vecchi poteri che ostacolano l’ammodernamento dello Stato” ma di essersi “ritrovato ad assistere a scelte, quasi mai coordinate politicamente, che hanno solo rafforzato, a causa di errori grossolani, l’influenza di capi e capetti del passato. Il tutto, purtroppo, a discapito del Paese. Ho tenuto duro per un anno”. Dichiarazioni subito censurate da fonti M5s che con le agenzie hanno preso le distanze parlando di “una iniziativa personale del sottosegretario, che ci ha sorpreso e che non rappresenta in alcun modo la posizione dei vertici del Movimento, tantomeno degli eletti in parlamento e nelle rispettive commissioni Difesa di Camera e Senato”.
Hanno preso le su difese Giovanni Russo, capogruppo M5S in commissione Difesa della Camera, e i senatori Dino Mininno e Francesco Castiello. “Apprendo da alcune agenzie che ‘fonti del Movimento 5 stelle’ avrebbero riferito di una presa di distanza da parte della commissione di cui faccio parte rispetto ad alcune dichiarazioni del sottosegretario Tofalo”, ha fatto sapere Russo. “Ritengo che nei periodi difficili sia necessario lavorare compatti ed invito apertamente tutti ad abbassare i toni e a concentrarsi sulle sfide che abbiamo davanti. Il mio sostegno va ad Angelo, che conosco da anni
Che la Trenta sia inadeguata è evidente a tutti. Che agisca come una rancorosa anti-Salvini lo abbiamo visto in questi giorni con lo strano invio della nave della Marina in Libia, tanto da avere costretto Salvini ad indicare Genova come porto di sbarco, per mandarla lontano per un po’.










SALVINI RISPONDE AI VESCOVI: “NON SIETE PADRONI DEGLI ELETTORI”





Matteo Salvini replica alle parole del cardinale Parolin e del vescovo indagato di Mazara del Vallo:

Le elezioni europee, con il trionfo della Lega, hanno dimostrato tutta l’irrilevanza della Chiesa e delle sue gerarchie. Agli italiani interessa zero cosa dicono Bergoglio e i vescovi: sono cristiani nonostante il Vaticano. Così, dopo la sbornia pre-elettorale, in Vaticano arriva il mal di testa post-elezioni. E tentano un improbabile avvicinamento a Salvini. Il segretario …

“Il cardinale Parolin ha detto che è giusto dialogare con tutti, anche con Salvini. Lo ringrazio, ma non penso di avere né la peste né la lebbra. Nessuno è padrone della testa, del cuore, men che meno del voto del prossimo – ha aggiunto il vice premier -. Penso al cardinale di Mazara del Vallo, che in campagna elettorale disse: ‘chi vota la Lega non è cristiano o all’ex direttore di un giornale cattolico che oggi ha scritto che: ‘l’Italia non è più cristiana, è leghista, come se fosse in antitesi credere in Dio e credere nel rispetto delle regole”.
Il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, aveva invece criticato “l’arroganza” di Salvini al comizio di Milano e la sua politica restrittiva in materia di immigrazione.
Questi ti sputano in faccia, e tu non chiudi i famigerati corridoi umanitari voluti dal braccio armato del Vaticano, Sant’Egidio, vero partito di Conte?


















LA FOLLIA DEI VOLI PIENI DI IMMIGRATI DALLA LIBIA

 





Ora, leggete questo e diteci se non è totalmente insensato:


Onu: 149 rifugiati da Tripoli a Roma A causa dei violenti scontri e del deteriorarsi delle condizioni di sicurezza a Tripoli, 149 persone tra rifugiati
e richiedenti asilo sono state trasferite a Roma. L’Unhcr precisa che provengono da Eritrea, Somalia, Sudan ed Etiopia. Molti sono malnutriti e necessitano di cure mediche dopo mesi di detenzione in condizioni disperate.
Tra loro vi sono 65 minori; 13 bambini hanno meno di un anno, e uno ha appena
due mesi. L’evacuazione è stata portata a termine in collaborazione con le autorità italiane e libiche.
Quindi, siccome c’è una sorta di conflitto in Libia – in realtà non c’è praticamente nulla -, noi dovremmo importare in aerei clandestini non libici in Italia. Non fa una piega.
Mettiamo che in Italia iniziamo a spararci tra noi e qualcuno decide che 150 immigrati albanesi devono andare in Germania per sicurezza invece di tornare in Albania: sarebbe sensato? No.


E no, non ci sono guerre in Etiopia, Eritrea, Sudan e nemmeno in quasi tutta la Somalia.
Quindi: per quale cazzo di motivo li avete fatti arrivare in Italia?
E poi, se importi immigrati via aereo perché in Libia non possono stare, poi come fai a sostenere i respingimenti dei barconi in Libia?