martedì 1 settembre 2020

 BREAKING NEWS, CORONAVIRUS, INVASIONE, SICILIA

ELICOTTERO PER FARE PARTORIRE LA CLANDESTINA INFETTA DAL COVID A LAMPEDUSA: PAGATE VOI






Le partorienti italiane devono aspettare la nave perché a Lampedusa non c’è un punto nascita. Per le clandestine arriva l’elicottero a spese dei contribuenti. Un Paese serio manderebbe il conto all’ambasciata.

Stiamo pagando i nostri invasori per invaderci meglio.

Una clandestina positiva al Covid e in avanzato stato di gravidanza ha partorito in volo, sull’elicottero del 118, durante il trasferimento dall’hotspot di Lampedusa all’ospedale di Palermo. “Per noi il diritto alla salute di tutti è l’unica stella polare dalla quale non arretriamo e non arretreremo”, ha detto l’assessore alla Salute della Sicilia, Ruggero Razza.

Tanto mica paga Ruggero, pagano i contribuenti che pagano anche il suo lauto stipendio. Sono tutti bravi a parlare, quando la sanità collasserà sotto il peso di clandestini che non hanno mai pagato una lira per costruirla, sapremo chi andare a prendere.








Questi sono sputi in faccia agli italiani, fossi di lampedusa andrei a sfasciare l’ospedale, sono colpevoli anche medici e infermieri che si prestano a queste vaccate!!!!





lo avevo scritto solo qualche giorno fa, andate a prendere i negri direttamente dalla fregna delle troie delle loro mamme, perche’ e’ da li che stanno in pericolo!…. ma io scherzavo, sti coglioni mi hanno ascoltato…. la prossima volta faro’ meglio a stare zitto.





Qui bisogna far piazza pulita dalla testa alla coda e se rimaniamo un centinaio in tutta italia tanto meglio!!!Bastardo chi ordina e chi obbedisce!!!!




Figli di troia!L’elicottero ve ll pianterei in culo palaxpala, feccia statale!Ossequiosi coi negri e arroganti con i connazionali, merde rubastipendi rottinculo!A noi fate pagare pure il piscio!Schifosi pezzi di merda!!!!





State facendo fare all’Italia una fine economica peggio di quella della Grecia, delinquenti!





l’emergenza sanitaria in caso di rischio di vita è sacrosanta , ma io penso che questo caso è solo un modo di incentivare obbligatoriamente l’intervento e vedrete che succereà ancora appena non invierete altri mezzi di soccorso , di sicuro l’hanno tenuta bloccata in attesa del immediato evento . Gli arabi sono furbi e viscidi , e per loro la vita di una persona che sia uomo ,donna , bambino ,non vale un cazzo . Anche meno e si disinteressano alla morte altrui : incolpando il volere di dio .








 BREAKING NEWS, CORONAVIRUS

VACCINI, BIGPHARMA VUOLE IMMUNITÀ SU EFFETTI COLLATERALI


Le aziende del settore temono una pioggia di denunce nel caso in cui qualche siero non dovesse funzionare come previsto. E ora chiedono una scudo legale a Bruxelles. Scrive ilparagone.it – – Il Financial Times, sempre molto ben informato su tutto quanto accade nei corridoi di Bruxelles, riferisce con un articolo di ieri che le grandi aziende farmaceutiche attualmente impegnate nella corsa al vaccino anti-COVID stanno facendo pressione da settimane sulla Commissione UE per ottenere preventivamente esenzioni di responsabilità civile.

Che molte aziende farmaceutiche fossero già avanti in queste trattative era cosa nota. Di nuovo c’è ora un documento interno della stessa Vaccines Europe, la divisione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche che rappresenta, tra gli altri, grandi marchi come AstraZeneca, GlaxoSmithKline, Janssen, Merck, Novavax, Pfizer, Sanofi, Takeda, Abbott e CureVac, nel quale si afferma che la pandemia e l’esigenza di trovare rapidamente vaccini hanno compresso i tempi della ricerca e dello sviluppo da anni a mesi: «La velocità e la portata dello sviluppo e dell’implementazione [dei vaccini] significano che è impossibile produrre la stessa quantità di dimostrazioni scientifiche di supporto che sarebbero normalmente disponibili attraverso studi clinici ad ampio raggio e la normale prassi ospedaliera degli operatori sanitari».

Questo approccio crea «inevitabili rischi», si afferma nel documento. Per questo motivo, Vaccines Europe si fa portavoce delle aziende rappresentate chiedendo esplicitamente un «sistema completo di risarcimento no-fault e non contenzioso, oltre che un’esenzione dalla responsabilità civile».


 BREAKING NEWS, INVASIONE, VIDEO

COSÌ I TUNISINI CI SFOTTONO DAI BARCONI DAVANTI A LAMPEDUSA – VIDEO




E ce lo meritiamo. Visto che un popolo serio li affonderebbe o, almeno, riporterebbe indietro. Noi, invece, li mandiamo in crociera e poi in hotel.

















 BREAKING NEWS, DOSSIER ACCOGLIENZA, INVASIONE

120 MLN PER MANDARE I CLANDESTINI IN CROCIERA: OGNI NAVE COSTA 24 MLN













Affondassero una x una!!!!



State facendo fare all’Italia una fine peggio della Grecia, delinquenti!











 BREAKING NEWS, INVASIONE, VIDEO

PAGANO 4MILA EURO A TESTA PER SBARCARE IN ITALIA – VIDEO

SETTEMBRE 1, 2020








E lo stesso vale per quelli del veliero esploso. Ecco per chi avete rischiato la vita, militari:




Sparare a vista









ORA I CLANDESTINI ENTRANO NELLE CASE DEGLI ITALIANI  





“SIAMO IN GUERRA: I MIGRANTI CI ENTRANO IN CASA” – VIDEO








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Quella povera donna giustamente impaurita. Maledetti.




Povero coglione… Si è sentito un po’abbandonato… È pure del movimento 5 stronzi…




Governo di 💩 italiani pecoroni sparate a vista ste bestie




 BREAKING NEWS, INVASIONE

ESPERTA: “NON SONO PROFUGHI, SOLO CHI HA SOLDI SALE SUI BARCONI”




«Quando sento parlare di disperati che scappano dalle bombe, a proposito degli emigranti dall’Africa subsahriana, resto abbastanza sconcertata» spiegava la professoressa Anna Bono, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa.

«Certo arrivano da Paesi dove la democrazia non ha raggiunto vette esemplari, e dove pure non mancano conflitti, ma salvo pochissimi casi sono Paesi che non giustificano una richiesta di asilo, e chi la inoltra infatti raramente la ottiene. Io li chiamo come si sono sempre chiamati: emigranti». Noi invasori o avventurieri (Vox).

«Sse parliamo di chi arriva da paesi dell’Africa subsahariana, come il Senegal, il Ghana, ma anche la Somalia e la Nigeria e altri, lì chi fugge da guerre cerca rifugio o in zone più sicure dello stesso Paese oppure in un Paese vicino, non parte per l’Europa. Il caso della Somalia è esemplare. La diaspora somala è tra le più grandi al mondo, però centinaia di migliaia fuggono nel vicino Kenya, e da quando il governo ha sottratto ad Al Shabaab (gruppo terrorista islamico, ndr) le città più importanti, migliaia di somali cercano di rientrare in patria. Chi decide di emigrare, con tutti i rischi e le incognite che questo comporta, lo fa per altri motivi, non perchè è in pericolo di vita, o vive nel terrore di un regime spietato, e nemmeno per la miseria estrema».

«Quelli sui barconi non appartengono ai ceti più poveri della società africana. Le caratteristiche che mi sembrano accomunarli sono: giovani, in prevalenza maschi, sicuramente scolarizzati anche con titoli di studio da scuola media superiore, in grande maggioranza partiti da centri urbani dove avrebbero potuto continuare a vivere, in situazioni che magari ai nostri occhi sembrano invivibili, ma che in Africa rappresentano già un traguardo rispetto alle centinaia di milioni di persone realmente in miseria».

«E poi sono attirati dalla propaganda che dipinge l’Italia e altri paesi europei come l’Eldorado, posti dove risolveranno tutti i problemi, troveranno un lavoro e il benessere. Questo è un aspetto poco considerato, ma come per altre attività redditizie anche il business del traffico di emigranti non aspetta il cliente, se lo va a cercare. E la propaganda è talmente forte ed efficace che i governi, come quelli dell’Etiopia, Tanzania, Mali e Nigeria stanno provando a combatterla con campagne di dissuasione. Nelle strade si trovano grandi manifesti con scritto «Il nostro Eldorado è il Mali», mentre in Nigeria può capitare di vedere un manifesto con un uomo che, sullo sfondo un aereo in volo, dice ad una ragazza: «Ti trovo un lavoro in Italia». E sotto: «I trafficanti di uomini conoscono molti trucchi. Rifiuta!».

I trafficanti vendono speranze per 3-4mila euro a testa: «Anche di più, quelle sono le cifre per chi parte già nei pressi del Mediterraneo, ma tanti partono da molto più lontano, e pagano di più».

«Il fatto che possano pagare cifre molto alte dimostra appunto come, in molti casi, non siano i poveri a partire ma chi è al di sopra della soglia di povertà».

Come ricordato dalla professoressa, i sedicenti profughi pagano oltre 5mila euro a testa per essere traghettati.

Ora. Ricordiamo, che 5mila euro nei paesi dai quali questi signori provengono, equivalgono, a parità di potere d’acquisto, a cifre considerevoli.

Prendiamo il caso del Ghana, una delle maggiori ‘fonti’ di clandestini. E nemmeno il paese più povero tra quelli citati.

Con un euro si prendono circa 3 Cedi – la moneta del posto -, quindi, 5mila euro valgono 15mila cedi. Lo stipendio mensile medio in Ghana è di circa 120 Cedi per un operaio, e circa 300 Cedi per un impiegato: diciamo mediamente 200 Cedi. Visto che in Italia lo stipendio medio è inferiore ai 1.300 euro, facciamo una proporzione:

15.000 : 200 = X : 1.300

Che è quanto, in proporzione allo stipendio italiano, si dovrebbe pagare per essere traghettati dall’Africa all’Italia. Questa cifra ci descrive perfettamente quale sia il reale livello di benessere all’interno dei propri paesi, di questi ‘disperati’ in fuga. Eccola: sono 97.500 euro. Quindi i cosiddetti ‘disperati’ hanno, a parità di potere d’acquisto, circa 97.500 euro per pagarsi il viaggio in Italia. Non proprio dei ‘disperati in fuga’.

Perché in realtà, come dice la professoressa, questi invasori sono figli delle classi medio-alte dei propri paesi: i poveri non viaggiano, non ne hanno i mezzi. Perché gli scafisti africani, a differenza d quello che vive al Quirinale, si fanno pagare dagli immigrati in moneta sonante.

Quanti italiani avrebbero 97.500 euro per pagare uno scafista?

E, nel caso di immigrati da Somalia, Eritrea o altri, tutti paesi più poveri del Ghana, questa cifra sarebbe ovviamente ancora più alta. Parliamo in quel caso di vere e proprie classi ricche che lasciano quei paesi. Che ora, tra l’altro, non sono più nemmeno in guerra da anni.

E allora come mai, questi clandestini, che nei loro paesi sono benestanti, decidono di venire a rompere in Italia ed Europa? Perché vogliono stare ancora meglio, che, per carità, è un istinto umano, ma visto che questo loro ‘desiderio’ collide con il nostro diritto a non impoverirci, a vivere sicuri, senza clandestini e con le nostre tradizioni, allora dobbiamo mettere il nostro diritto davanti al loro desiderio. Perché non sono ‘disperati’ come i media vogliono darci ad intendere, sono solo individui ricchi in cerca di più ricchezza. La cerchino altrove, perché qui ce n’è rimasta poca anche per noi.

Nel caso di quei clandestini che pagano ‘solo’ 3mila euro, la ‘X’ sarebbe, a parità di potere d’acquisto, pari a circa 60mila euro: chi di voi ha 60mila euro ‘cash’?

E non cambierebbe nulla nemmeno se fossero ‘solo’ 1.000 euro: 20mila euro cash vi pare una cifra da disperati?







tuttu questi sono gli scagnozzi delle mafie negre che provvedono al viaggio sapendo di avere nuovi spacciatori e prostitute al loro servizio.





Ci voleva l’esperta… Basta il buon senso e non essere in malafede o avere le fette di salame ideologiche davanti agli occhi.




Governo di 💩 italiani pecoroni.