QUESTA MATTINA UN TUNISINO DI MERDA DELLA SINISTRA SCHIFOSA MALEDETTA!, E' ENTRATO IN COMUNE A MINACIARE PERCHE' VOLEVA IL CIBO GRATIS, LA CASA GRATIS E LE SIGARETTE GRATIS. MOLTO PROBABILMENTE VOLEVA ANCHE UNA TROIA PER SCOPARE. TUTTO A SPESE DEGLI ITALIANI. LE CHIAMANO RISORSE, MA TRA NON MOLTO CI PORTERANNO ALLA FAME TUTTI. 5 MILIONI L'ANNO SPENDIAMO PER MANTENERE QUESTE BESTIE, FATE I CONTI VOI DI QUANTI MILIONI SONO STATI SPESI NEGLI ANNI PASSATI. PERO' NEGLI ULTIMI 4 ANNI DI GOVERNO MELONI IL BUSINESS DELLA SINISTRA E' STATO CHIUSO.
Questa mattina intorno alle 9.30 un uomo sui 40 anni, di nazionalità tunisina, non residente a Ferrara, che gode di protezione internazionale, è entrato in Comune in evidente stato di agitazione, urlando e chiedendo “casa, cibo e sigarette”, oltre a volermi incontrare personalmente.
Dal rapporto degli operatori di sicurezza del Comune si evince che l’uomo si comportava in maniera pericolosa e, infatti, per fermarlo è stato necessario l’intervento di 4 agenti della Polizia di Stato e 2 della Polizia Locale.
Era già successo il 13 agosto, quando alla stessa ora aveva posto le medesime richieste ai messi comunali, iniziando ad alzare i toni anche con le nostre dipendenti all’ingresso.
L’uomo era già conosciuto dai nostri servizi comunali, con cui si era già confrontato, ed era stato invitato a rivolgersi alla città presso cui aveva registrato il permesso di soggiorno.
Ho sentito quindi la Questura per spiegare questa situazione, pericolosa per tutti, non solo per i dipendenti, ma anche per i cittadini e i turisti che visitano il Palazzo Ducale, e mi è stato comunicato che gli è stato notificato un foglio di via e che quindi dovrà lasciare la città.
Non è un caso isolato, purtroppo, qui a Ferrara come in altre città. A maggior ragione se la linea politica del Comune in materia di immigrazione, come la nostra, è molto chiara: o sei qui per lavorare in modo onesto come tutti, oppure non può esserci alcuna forma di accoglienza.
Non si può pensare di venire in Italia solo per sfruttare il welfare costruito dai nostri predecessori, ed episodi come questo non possono che darmi ulteriore determinazione nel portare avanti battaglie come quella sulla residenzialità storica.
Questo nostro approccio ha incontrato in questi anni, come sapete, anche valutazioni diverse da parte della magistratura che, pur non condividendole, naturalmente le rispettiamo.
Allo stesso tempo, la nostra resta una linea politica e amministrativa di principio che intendiamo continuare a sostenere, nel rispetto delle norme e di tutti i cittadini, compresi coloro che qui hanno trovato casa in autonomia, senza aiuti, rimboccandosi le maniche, lavorando onestamente e senza creare problemi alla collettività.
Ringrazio quindi il Questore, la Polizia Locale e gli agenti intervenuti, che hanno evitato che la situazione degenerasse.
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