martedì 25 novembre 2025

ANCORA UNA VOLTA LA SINISTRA SI E' PRESENTATA RIDICOLA AGLI OCCHI DEL MONDO CON A CAPO GRETA TUBOR. GRETA TUBOR CON I SUI CAZZARI DI SINISTRA DOPO ESSERE STATA CACCIATA PER DUE VOLTE DAGLI ISDRAELIANI CON LA POTTIGLIA ASSIEME RAPPRESENTATE DELLE CREME SOLARI BENEDETTA SCUDERI, A VENEZIA PER INQUINARE IL CANALE CON LA VERNICE VERDE AD ACQUA. ORA PER QUELLI CHE DI VERNICI NON CI CAPISCONO UNA BENEDETTA MAZZA, COME QUESTI COGLIONAZZI CASTRATI, LA VERNICE AD ACQUA INQUINANO LO STESSO, MENO, MA INQUINANO, QUINDI BUTTARE LA VERNICE A ACQUA NEL CANALE O IMBRATTARE MONUMENTI CON LA STESSA VERNICE INQUINI:


La vernice a acqua inquina meno di quella a solvente, ma non è completamente innocua. Le vernici a base d'acqua emettono meno composti organici volatili (COV) tossici, sono più sicure per la salute e per l'ambiente, ma possono contenere altri solventi, emulsionanti e conservanti di origine petrolchimica che possono evaporare e contribuire all'inquinamento indoor e outdoor. 


Un gesto poco rispettoso per le nostre città, la loro storia, la loro fragilità. Un gesto, peraltro che rischia di avere anche conseguenze sull'ambiente. Resto ancora più stupito nel vedere anche Greta Thunberg tra gli autori di questa inutile protesta, che evidentemente puntano – più che a sensibilizzare sull'ambiente – a dare visibilità a loro stessi. È chiaro che a costoro dell'ambiente e delle nostre città, nonché della loro fragilità, non interessa assolutamente nulla".
Greta Thunberg, insieme a 36 attivisti di Extinction Rebellion, è stata allontanata da Venezia con un daspo urbano di 48 ore dopo aver colorato di verde il Canal Grande con la fluoresceina. L’azione, avvenuta sabato 22 novembre, ha coinvolto anche una multa da 150 euro per ciascun partecipante. Thunberg, presente in Veneto già nei giorni precedenti per un incontro con gli studenti a Verona, ha scelto di unirsi alla manifestazione a Venezia, dove il gruppo ha versato il colorante verde nel canale dal Ponte di Rialto e da un vaporetto, attirando subito l’attenzione delle forze dell’ordine. Oltre all’identificazione, sono stati sequestrati uno striscione e alcuni strumenti musicali.
Non era la prima iniziativa del collettivo Extinction Rebellion: nello stesso giorno, infatti, diversi corsi d’acqua in dieci città italiane sono stati tinti di verde per protestare contro le “politiche ecocide” del governo e richiamare l’attenzione sui rischi ambientali. Da Torino a Palermo, passando per Milano, Bologna, Parma, Taranto, Trieste e Genova, i manifestanti hanno scelto luoghi simbolici per lanciare il loro messaggio, usando la fluoresceina, una sostanza già impiegata in ambito scientifico per tracciare i flussi d’acqua e che gli attivisti definiscono priva di rischi.
La presenza di Greta Thunberg tra i partecipanti ha suscitato la reazione del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha criticato duramente la protesta, giudicandola inutile e dannosa per Venezia.


































 

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