venerdì 31 gennaio 2020

BREXIT, AMMAINATA BANDIERA GB A BRUXELLES: ESPLODE LA FESTA POPOLARE 








BREXIT, AMMAINATA BANDIERA GB A BRUXELLES: ESPLODE LA FESTA POPOLARE – VIDEO




Ovviamente è un meme l'esultanza... ma a Noi stasera piace vederla così... Con la speranza che presto ci sia al posto della Loro bandiera il Nostro tricolore...


I più accaniti brexiteer da tutto il Paese, capitanati da Nigel Farage, si sono riuniti davanti al Parlamento a Londra per la manifestazione “Brexit Celebration”.







Luci bianche, rosse e blu come i colori della bandiera britannica, illumineranno gli edifici governativi a Whitehall, al centro di Londra, per celebrare l’uscita del Regno Unito dalla Ue. L’agognata Brexit diventerà realtà a mezzanotte, ora italiana (le 23 in Gran Bretagna), ma il governo di Boris Johnson – uno dei paladini del divorzio da Bruxelles – intende tenere un profilo basso. Tre milioni di monete da 50 penny (circa 59 centesimi), celebrative della Brexit, entreranno in circolazione nel Regno Unito a partire da venerdì, mentre altre sette milioni sono attese verso fine anno.
E ora un bellissimo ‘meme’ dei brexiteers che simbolizza i festeggiamenti di oggi in tutta l’Inghilterra (il video è un mix tra l’esultanza per un goal dell’Inghilterra e l’ammaina bandiera di oggi)
Momento storico: la bandiera della Gran Bretagna viene rimossa dalla schiera di bandiere dell'. La reazione del popolo Inglese dice tutto. Brividi. @distefanoTW















CONDIZIONATA DALLA PROPAGANDA DEI ACCOGLIONI, ITALIANA DECIDE DI ACCOGLIERE IN CASA UN ISLAMICO DELLA SINISTRA. INIZIA SUBITO L'INCUBO.  



ACCOGLIE IN CASA UN MIGRANTE, INIZIA L’INCUBO: PESTATA A SANGUE PERCHÉ NON LO SERVE BENE





Condizionata dalla propaganda degli accoglioni, la donna aveva deciso di ospitare in casa un immigrato. L’esperimento si è trasformato in un incubo. Non prima che la sprovveduta di 44 anni si innamorasse del pakistano di 35 anni che, intanto, la pestava a sangue.

L’immigrato, Ali Majid, ad oggi è scomparso: una buona notizia per la donna che non riusciva a cacciarlo di casa e che lo denunciò nel novembre del 2018, dopo l’ennesima aggressione. Un “ostacolo” per la giustizia che così non può fare il suo corso.
Ieri mattina infatti, in Tribunale a Belluno, il gup Enrica Marson, era chiamato a decidere sul rinvio a giudizio del migrante, accusato di maltrattamenti in famiglia. Non è stato possibile però procedere: prima bisogna accertare che il migrante sia a conoscenza del procedimento.

L’inferno nella casa della donna feltrina, che ha anche dei figli da una precedente relazione, si era scatenato dall’agosto 2018 al 27 novembre dello stesso anno. Quattro mesi in cui, con cadenza settimanale e in particolare nei fine settimana, il pakistano avrebbe percosso strattonato aggredito la donna, rimproverandola per le faccende domestiche fatte male. E umiliata anche di fronte ai figli.
La feltrina quando piombò in quell’inferno cercò in tutti i modi di liberarsi di quell’ospite. Ci riuscì solo dopo mesi e con l’aiuto dei carabinieri.

La feltrina ci penserà,mi auguro,2 volte prima di prendersi in casa una nuova lurida merda islamica.











CORONAVIRUS, DIRETTORE HOTEL RIVELA: “I 2 CINESI INFETTI ERANO CON TERZA PERSONA”








CORONAVIRUS, DIRETTORE HOTEL RIVELA: “I 2 CINESI INFETTI ERANO CON TERZA PERSONA”




Hotel Palatino, a Roma, dove ha soggiornato la coppia di cinesi risultata infetta al Coronavirus. L’albergo è in attesa nelle prossime ore di un altro gruppo di cinesi che facevano parte dello stesso tour operatori, una trentina di persone che sono già state sottoposte alla profilassi. Roba da matti.
Nella struttura ci sono circa 200 ospiti, l’unica stanza sigillata resta quella in cui soggiornava la coppia infetta.
Racconta il direttore dell hotel Enzo Ciannelli, parlando dei due clienti infetti: “Erano in tre, ma la terza persona non so se è stata ricoverata, non so chi sia. Loro due erano moglie e marito, erano qui per turismo”.

E il terzo? Non ci pare questione di poco conto. Probabilmente è uno dei cinesi confinati allo Spallanzani.
“Abbiamo saputo dell’ufficialità ieri sera, pochi minuti prima della conferenza stampa del premier, ma la stanza è stata sigillata in via precauzionale già dal giorno in cui è stata chiamata l’ambulanza. Lo chiese la moglie, perché il marito aveva la febbre alta. Entrambi indossavano già le mascherine, come fanno molti clienti orientali”. Quindi se non fosse stato per loro…
Nell’hotel non è prevista alcuna decontaminazione.



















CORONAVIRUS, A VENEZIA RISTORANTE CINESE CUCINA TRA LA CACCA DI TOPO 









CORONAVIRUS, A VENEZIA RISTORANTE CINESE CUCINA TRA LA CACCA DI TOPO – VIDEO





Non è necessario il Coronavirus come motivo per non frequentare certi locali cinesi. Basta la normale


, ristorante cinese cucina nell'immondizia; su due pile di piatti pronti per essere usati si vedono addirittura escrementi di topo. Attività sospesa grazie all'intervento della Guardia di Finanza.
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Questi sono fuori di melone. Presto ci obbligheranno a mangiare dai cinesi, altrimenti ci denunceranno per ‘odio razziale’: L’ufficio studi Fipe-Confcommercio sti- ma che “l’allarme suscitato dalle noti- zie sulla diffusione del coronavirus stia mettendo in grande difficoltà la ristorazione cinese in Italia”. 


Maxi sequestro della guardia di Finanza di Padova di 10 tonnellate di carni suine provenienti dalla Cina,introdotte nell’Unione europea in violazione delle norme doganali e sanitarie,e potenzial- mente contaminate dalla peste suina. I sanitari dell’Ulss 6 Euganea hanno ritenuto il prodotto potenzialmente molto pericoloso, tanto da non voler procedere a un’analisi della carne de- cidendo …


Questo video è ripugnante. Non siamo riusciti a guardarlo. E’ ripugnante sia perché nessun animale dovrebbe morire in quel modo, nemmeno dei topi; sia perché poi, questi topi, vengono mangiati. Certe popolazioni hanno una mancanza di empatia verso gli animali, che ai nostri occhi risulta totalmente non umana.

































CORONAVIRUS, GOVERNO PRONTO A REQUISIRE HOTEL PER OSPITARE CINESI INFETTI







CORONAVIRUS, GOVERNO PRONTO A REQUISIRE HOTEL PER OSPITARE CINESI INFETTI





Dicono di ‘stare sereni’.Questi hanno la fissa di requisire le case degli italiani per ospitare immigrati.



Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli, potrà requisire hotel o strutture ricettive in caso ci fosse la necessità di alloggiare cittadini di nazionalità cinese attualmente in Italia.
E’ una delle deliranti ipotesi del piano che verrà messo a punto nelle prossime ore per “prevenire ogni possibile rischio”. L’ordinanza di Protezione Civile non sarà pronta prima di sabato.
Il modo per “prevenire ogni rischio” era bloccare i voli dalla Cina settimane fa. Senza aspettare che ne parlassero i media:
Quindi @davidefaraone, presidente dei Senatori di che sostiene del , ammette: "il caso del ragazzo che è tornato qua in Italia (dalla Cina 10 giorni fa) senza controlli, è accaduto quando ancora il tema non era emerso MEDIATICAMENTE".
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Ora, semmai, si usino basi militari e aerei che li rimpatriano. Altro che hotel.
E quanto all’imminente emergenza che potrebbe derivare anche dagli sbarchi, per la penetrazione cinese in Africa, ecco i numeri:
Il governo chiude il traffico aereo con la per il , ma non i porti ai .
Basta osservare la presenza in Africa di cinesi, che vanno e vengono per i rapporti commerciali, per capirne il rischio.
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E’ solo questione di tempo.




Ma quanti hotel abbiamo in Italia???Prima li usano x i negri, ora ci vogliono stipare i cinesi, x trovare un albergo gli italiani andranno a Helsinky???Continuando con i porti spalancati e ste merde di ong straniere che fanno la spola (Dio li affondi nella fossa delle Marianne), diventerà hotel ogni edificio!
Allora cominciamo con le sedi dell’anpi e del pd!