giovedì 19 marzo 2026

LA VS SCHLEIN VOLA IN OLANDA, E FA' SUBITO UN'ALTRA FIGURA DI MERDA.



 Ellis Schlein, segretaria del Partito Democratico, vola in Olanda per partecipare a un congresso politico europeo. Un'occasione che sulla carta doveva servire a rilanciare la sua immagine internazionale e a consolidare il suo ruolo di leader dell'opposizione in Italia. Ma quello che è successo sul palco olandese si è trasformato in uno spettacolo al limite dell'imbarazzante.

Un discorso confuso, poco incisivo, condito da frasi sconclusionate e battute fuori luogo. La scena si è chiusa con una risata, non una risata qualsiasi, ma quella di Giorgia Meloni presente in sala che non ha potuto trattenere l'ilarità davanti all'ennesima performance da dimenticare della leader del centrosinistra italiano.
Quello che andremo ad analizzare oggi non è solo l'incidente di un discorso sbagliato, ma il simbolo di un problema politico più ampio, la totale impreparazione della Schleine nel panorama europeo. Vedremo nel dettaglio cosa ha detto, perché ha sbagliato e cosa questo significa per il futuro politico della sinistra italiana. Immaginate la scena.
Un congresso internazionale con giornalisti, politici e delegazioni da tutta Europa. Le telecamere sono puntate sul palco. Ellishin prende la parola con l'intento di attaccare duramente Giorgia Meloni. La vuole dipingere come isolata, retrograda e lontana dai valori europei. Ma appena comincia a parlare il tono si fa incerto.
Le parole si rincorrono senza un filo logico. Le accuse diventano vaghe e poco incisive. Finché nel momento clo del discorso arriva la frase che scatena la platea, un miscuglio di slogan ideologici e accuse generiche che suonano più come uno sfogo personale che come una critica politica strutturata. E proprio in quel momento la regia inquadra Giorgia Meloni, un mezzo sorriso, poi una risata vera e propria, non forzata, non di circostanza.








































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