QUI SALVINI NON C'ENTRA, ANCHE PERCHE' QUESTI LAVORI SONO INIZIATI NEL 2013.
ANTONIO DI SINISTRA ( VISTO IL SUO PROFILO ), PARLA A CAZZO DI CANE, PERCHE' O E' STATO INDOTTO, OPPURE E' IGNORANTE..
Antonino Cuschera si trova presso Sicilia, Italy.Segui
A Roma si prepara l’ennesima grande opera: nuova metropolitana da 9 miliardi di euro.
Costo mostruoso, impatto tutto da dimostrare, ma sui media passa come investimento necessario, moderno, inevitabile.
Quasi un dogma: se è a Roma, è progresso.
Poi però, quando si parla di Ponte sullo Stretto, che costa meno di 5 miliardi e riguarda 7 milioni di persone, improvvisamente la musica cambia:
diventa “spreco”, “follia”, “cattedrale nel deserto”.
Stessa Italia, stessi soldi pubblici, ma giudizi completamente opposti.
È curioso, vero?
Quando i miliardi si scavano sotto Roma, sono “visione”.
Quando si investono tra Sicilia e Calabria, diventano “azzardo”.
E allora mi chiedo:
non sarebbe più logico destinare almeno una parte di questi 8–9 miliardi “intoccabili” a risarcire i danni subiti in Sicilia dal tifone Henry e dalla frana di Niscemi?
Parliamo di case distrutte, strade interrotte, comunità sospese.
Forse il problema non sono le grandi opere, ma dove si fanno e chi ha il diritto di chiamarle “sviluppo” e chi deve subirsi l’etichetta di “spreco”.
Per Roma si parla di futuro.
Per la Sicilia, quasi sempre, di fastidio.
E questo, più che un caso, somiglia a un copione.
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