giovedì 30 settembre 2021

 BREAKING NEWS, INVASIONE, VIDEO

100 MOSCHE A ROMA, IMAM ESULTANO: “ROMA È MUSULMANA” – VIDEO

SETTEMBRE 30, 2021













































Ecco cosa pensano gli imam che gestiscono le moschee più o meno abusive di Roma, tollerate dalla grillina:

E non possiamo dargli torto, visto che sono state censite nella Capitale oltre un centinaio di moschee e centri di cultura islamica: oltre 130 se si contano anche quelle della provincia. Un numero lievitato negli ultimi anni, che coincidono anche con un’emergenza terrorismo da anni mai vissuta dall’Europa e dall’Italia.

Secondo l’Ucoii, longa manus dei Fratelli Musulmani in Italia, la comunità islamica conta a Roma 117mila fedeli. I luoghi di culto più conosciuti li ha elencati il Corriere: oltre alla Grande Moschea di Forte Antenne, c’è quella di Centocelle e anche quella di Ostia.

E la situazione è già di quasi totale sostituzione etnica a Tor Pignattara, quartiere popolare di Roma:

Ogni giorno, garage, strutture sotterranee, ma anche appartamenti e locali magazzino al pianterreno sono trasformati in centri culturali legati ad associazioni con un proprio statuto, frequentate da decine di migliaia di persone. Si tratta di luoghi senza controllo, non inseriti in alcun elenco, e che potrebbero rivelarsi terreno fertile per la radicalizzazione. E tuttavia la chiusura dei luoghi di culto abusivi ha dato vita di recente a proteste eclatanti, come quando la comunità bengalese si è riunita per protesta in preghiera davanti al Colosseo lo scorso ottobre.


E Bergoglio non dice alcunché. L’obiettivo è islamizzare il centro della Cristianità.

I quartieri di Centocelle, San Basilio, Torpignattara, la zona di Piazza Vittorio, sono luoghi con fortissima presenza di musulmani e di moschee, dove l’integrazione non esiste e i messaggi contro il terrorismo islamico rimangono fuori dalle moschee.

Se non blocchiamo i ricongiungimenti familiari, presto, avranno un sindaco dei loro. Dobbiamo fermarli. Con ogni mezzo.

E no, dare loro la cittadinanza non risolve il problema, lo esalta. Il fallimento dello ius soli è infatti tutto nei numeri dei 137 terroristi che hanno colpito in Francia negli ultimi anni:

👉 100% sono musulmani
👉 69% sono francesi – 59% hanno genitori del Maghreb
👉 40% avevano precedenti penali, 12% segnalati, 48% casi pendenti
👉 Età media : 26 anni
👉 58% con sussidio di disoccupazione

In Italia, come insegnano gli arresti di terroristi islamici naturalizzati ‘italiani’, è urgente rivedere in senso restrittivo la legge sulla Cittadinanza.

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 BREAKING NEWS, INVASIONE

INVASIONE TUNISINI, POLIZIOTTO: “SBARCANO GALEOTTI E VE LO NASCONDONO”

SETTEMBRE 30, 2021








Sono sbarcati quasi 50mila clandestini dall’inizio dell’anno. Tutti afroislamici. La metà tunisini.

Tutti musulmani. Roba come tunisini, bengalesi e cose simili.

E allora ricordiamo la testimonianza di un agente: “Sono stato aggregato in Sicilia, tra Agrigento e Lampedusa per l’ emergenza sbarchi – scrisse Manuel Cantelli in una lettera denuncia spedita ai giornali italiani – Non sono un poliziotto di primo pelo e credo di aver visto un po’ di tutto, ma nonostante ciò la situazione che mi si è presentata mi ha sconcertato. Ogni giorno sbarcano sulle coste italiane centinaia di persone, alcune con le loro imbarcazioni, molte di loro accolte da una sorta di ‘comitato di benvenuto’ li ha riforniti di viveri e dopo una bella pacca sulla spalla, con un cordiale arrivederci, li hanno lasciati liberi di andare dove volessero. Proprio così, liberi nel nostro Paese. Roba da non credere”.


ASSALTO A LAMPEDUSA, SBARCANO CENTINAIA DETENUTI TUNISINI

Per il terzo giorno consecutivo sbarchi di detenuti tunisini a Lampedusa. L’ultimo è avvenuto poco dopo le 15, con l’arrivo di settantotto tunisini. Tra loro anche 5 scudi umani: tre donne e due minori. Un vero e proprio assalto di criminali liberati dalle carceri tunisine. Parliamo di centinaia nel giro di 3 giorni. 




Ebbene “queste persone, questi giovani, non sono profughi e non fuggono dalla guerra, ma sono galeotti tunisini che di certo non vengono qui per fare gli operai in fabbrica”.

“Abbiamo messo in piedi una macchina dei soccorsi enorme – continua la lettera – a Lampedusa c’ è uno spiegamento di forze incredibile, mezzi e uomini di tutti i reparti, dalla Protezione Civile alla Croce Rossa, dai Vigili del Fuoco a tutte le Forze dell’ Ordine; aerei, navi, traghetti, tutti dediti all’ accoglienza, tutti preoccupati a fornire un servizio a 5 stelle a questi signori, che tutto sono tranne che pacifici turisti”.

“Nella maggior parte dei casi si tratta persone senza ritegno alcuno, senza alcun rispetto delle nostre regole, delle nostre leggi, della nostra civiltà e purtroppo nei Tg non se ne parla, come se quello che succede a Lampedusa debba essere tenuto nascosto”.

Capito?




















SECONDO GLI ANTI-FASCISTI, I MORTI NELLE FOIBE SONO UCCISI DA TITO.



 BREAKING NEWS, NAPOLI

TARGA IN MEMORIA DEI MARTIRI DELLE FOIBE IMBRATTATA COL NOME DELL’INFOIBATORE COMUNISTA

SETTEMBRE 30, 2021






























Nel Parco Capodimonte a Napoli, la targa posta in memoria dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati è stata volgarmente imbrattata con una scritta che inneggia al dittatore comunista slavo Tito.

“Registriamo con sdegno l’ennesimo oltraggio alla memoria di una delle pagine più dolorose della nostra storia nazionale, nella quale hanno perso la vita migliaia di italiani.”

Questo il commento del presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, Emanuele Merlino.

“Siamo stanchi di veder continuare in tutta Italia l’escalation di odio contro i monumenti che ricordano l’eccidio delle foibe, un dramma che rappresenta una ferita ancora aperta per la nostra storia nazionale – prosegue Merlino – i vigliacchi che hanno agito a Napoli, non fermano la nostra azione per la salvaguardia della cultura italiana dell’Adriatico orientale. Anzi incrementeremo in tutta Italia i nostri eventi di formazione e di discussione con associazioni, scuole, istituzioni.

La verità non può essere infoibata – conclude Merlino – il nostro Comitato si attiverà insieme ai nostri iscritti napoletani per pulire la targa e ripristinare il decoro nel Parco Capodimonte”







Pare che pochi abbiano capito cosa é successo, i più continuano con stronzate ideologiche.Di sicuro quelli che l’hanno fatto sono vaccinati e contenti.
Abbiamo un “governo” che vuole sterminare gli italiani e questi coglioni inneggiano alle foibe…CI SIETE APPENA FINITI DENTRO, TESTE DI CAZZO!!!!






Comunisti assassini





Il servo imbecille dei globalari,coloro che vorrebbero lasciarlo senza terra e senza casa.

Ha ragione fantonas, troppo pochi hanno capito cosa fosse successo durante il periodo titino.




Mia nonna materna era friulana e queste cose le ha vissute sula sua pelle.Raccontava sempre che dove viveva,vedeva delle file di persone legate fra loro con il filo di ferro arrancare sul crinale scortate da luridi comunisti italiani e slavi.Diceva che erano tutti malandati e sanguinanti e tra loro c’erano numerose donne dai vestiti lacerati.Emaciate.Ogni tanto qualche carnefice usava il bastone per aumentare l’andatura di quella massa brutalizzata.Qualche sparo e poi la lurida compagine comunista tornava bevendo e sghignazzando a valle. Gli stessi lerci comunisti di merda che hanno taciuto delle foibe per oltre 60 anni.Possano essere eliminati dal popolo.




Che subumani!










 BREAKING NEWS, INVASIONE

PATRONAGGIO RIVELA UN PIANO INTERNAZIONALE PER SCARICARE TUTTI I CLANDESTINI IN ITALIA

SETTEMBRE 29, 2021



































Patronaggio ha ‘scoperto’ l’esistenza di un complotto internazionale per scaricare in Italia i clandestini. I trafficanti guardano chi sta al governo, con Salvini si erano spostati in Spagna, ora tutti puntano l’Italia di Lamorgese.



Ah, dimenticavamo: e sanno anche chi è il procuratore di Agrigento, visto che mandano sempre nella sua zona le navi delle Ong.





Governo di 💩💩💩💩💩
Italiano li popolo di 🐑🐑🐑 e 🐭🐭🐭
Comunisti 🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷🐷





Lui ne fa parte a pieno titolo, lo scoprirà tra una ventina di anni giusto giusto prima di andare in pensione, noi invece lo sappiamo da sempre



Ha scoperto l’acqua calda in “nostro” amico Pattinaggio.
Vuoi vedere che inizia a vuotare il sacco come il suo collega Palamara?
Sento uno strano odore “di affumicato” nell’aria.




Quelle nello sciroppo alla cannella?





  1. Bulgaria.
    Confezionate in Bulgaria,ricordo.

    Non ne compriamo da un po’, grazie alla tua dritta ho redarguito la mia giudea consorte.


Se i siciliani assaltassero la procura,ma a mio parere sono tutti rincoglioniti,si sentirebbe il tipico odore di bruciato,non di affumicato…….





La pasta controllate bene l’etichetta : spacciano come italiane, ma solo il luogo di molitura. Molte hanno la scritta :provenienza del grano UE ed extra UE, quindi di italiano non ha nulla.


  1. C’e’ a Ravenna un botto di grano di merda rifiutato in Algeria e sbarcato in Italia infetto e pieno di muffe, provenienza Canada (ha oltre 2 anni) il Canada quest’ anno ha prodotto 1/5 Degli anni passati e non ne ha da esportare, perciò il grano da 28 euro del passato anno sta a 51 euro al quintale, il grano e’ depositato nei silos casillo, mangiate pasta froci/Barilla che vi fa bene!

…” e pieno di muffe,”
Aflatossine?




“mangiate pasta froci/Barilla che vi fa bene!”

Quella la tengo da parte per il genero ne(g) ro con relativa prole. 😁





Si lo sentita anche io questa notizia, ma sempre Come “notizia da bar”. In Emilia fanno come si fa con il maiale: non si butta via niente. 😠😵🤪






Costa poco.Ma il guadagno è notevole.Magnate prugne di velle bone.Fanno andà che è na bellezza.










IL PD E LA SINISTRA SONO RIUSCITI IN QUALCHE MODO A RIPORTARCI INDIETRO DI OLTRE  2000 ANNI, ECCO A VOI I PRIMITIVI, IL PRIMO UOMO ERA NEGRO, DIFATTI QUI SIAMO ALLA PREISTORIA





 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, SICILIA

SCONTRI TRA AFRICANI SBARCATI DA LAMORGESE PER IL CONTROLLO DELLO SPACCIO

SETTEMBRE 29, 2021










Mentre Patronaggio indaga Salvini, nella sua Agrigento i clandestini che lui ha fatto sbarcare in questi anni si contendono le piazze di spaccio.

Scoppia la rissa in piazza San Francesco e si trascina, in più tappe, fino alle vie Foderà e Neve: in pieno centro storico di Agrigento. E’ accaduto nella tarda serata di lunedì e, all’improvviso, al numero unico d’emergenza sono arrivate più segnalazioni. A chiedere l’intervento delle forze dell’ordine sono stati tanti agrigentini, preoccupati per quello che stava accadendo. Da un momento all’altro – stando ai racconti – qualcuno rischiava seriamente di perdere la vita. A darsele di santa ragione erano due, forse tre, gruppi di immigrati: gambiani verosimilmente. L’Sos è stato raccolto dai carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia. Più pattuglie si sono precipitate in centro, ma degli esagitati non c’era più – né in piazza San Francesco, né nelle vie Foderà e Neve – nessuna traccia. Tutti i coinvolti, sentendo probabilmente il suono delle sirene, sono scappati a gambe levate.

Non è escluso – ma non possono esserci conferme di nessun tipo – che l’ennesimo tafferuglio scoppiato in pieno centro sia correlabile all’illegale attività di spaccio di stupefacenti. Una rissa che è appunto divampata in piazza San Francesco e poi s’è trascinata, in più tappe, fino alle viuzze sovrastanti la via Atenea. Non ci sono conferme ufficiali, ma appare probabile, forse addirittura scontato, che gli investigatori, se non in nottata almeno nella mattinata di ieri, abbiano verificato se al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” si siano recati o meno eventuali feriti. Per cercare di identificare i coinvolti, non è inoltre escluso che possano venire acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza, qualora presenti.

Già nei mesi passati si erano registrati più episodi simili. E in una circostanza – ad opera di polizia e carabinieri – vennero effettuati anche degli arresti in flagranza.

E’ l’ennesimo scontro tra gruppi di spacciatori africani arrivati coi barconi. IL mandante è al Viminale. Ma non solo.