venerdì 31 luglio 2020

DOPPIO SBARCO IN CONTEMPORANEA A LAMPEDUSA









DOPPIO SBARCO IN CONTEMPORANEA A LAMPEDUSA – VIDEO






Lampedusa ora, doppio sbarco! Due gommoni (stracarichi) della Guardia Costiera scaricano altri #risorseINPS clandestini. "Libertà non è fare ammalare gli altri." Disse qualcuno oggi… Governo colluso con gli scafisti. Maledetti. #RadioSavana pic.twitter.com/7BjBPqzgfj
— RadioSavana (@RadioSavana) July 31, 2020















CONTE 1: PERCHÉ I 5 GALLETTI DELLA FINDUS, HANNO ACCETTATO, FIRMANDO NEL CONTRATTO IL BLOCCO DEGLI SBARCHI, E OGGI MANDANO SOLO A PROCESSO SALVINI? RISPOSTA: SONO DEI VIGLIACCHI. 






OPEN ARMS, ORBAN SCRIVE A SALVINI: “NON MOLLARE”





In Ungheria sanno che la frontiera europea va difesa dall’orda. A tutti i costi.
Immaginate cosa direbbero i media italiani se Orban mandasse a processo il leader dell’opposizione ungherese! Con la differenza che Salvini rappresenta la maggioranza degli italiani. Quindi abbiamo la dittatura della minoranza. Abbatterli.















NORDIO: “SALVINI A PROCESSO PER 100 IMMIGRATI E CONTE CHE HA SEGREGATO 60 MILIONI DI ITALIANI?”









NORDIO: “SALVINI A PROCESSO PER 100 IMMIGRATI E CONTE CHE HA SEGREGATO 60 MILIONI DI ITALIANI?”





Carlo Nordio analizza il voto del Senato che manda a processo Salvini. “Per più di un anno ha governato, come prevede l’articolo 95 della Costituzione, sotto la direzione dell’attuale primo ministro. Ecco dunque il primo punto. Il governo Conte 1, a torto o a ragione ha deciso il blocco degli sbarchi clandestini, attuato concretamente dal ministro degli Interni. Per questo Salvini è stato a suo tempo indagato, ma il Senato ha negato la procedibilità, affermando che si trattava di un’insindacabile attività politica. Cambiata la maggioranza di governo, ma sempre con lo stesso premier, il Senato decide ora in modo opposto su una situazione assolutamente identica. Le argomentazioni giuridiche di questo revirement sono una minuziosa bigotteria di sofismi. Così è stato deciso, perché così faceva comodo decidere”, attacca Nordio.

“Il presunto reato di sequestro di persona, sul quale le stesse procure sono divise quella di Catania, ad esempio, ha chiesto l’archiviazione consisterebbe nell’aver tenuto a bordo di una nave per alcuni giorni qualche decina di migranti. Un atteggiamento che può confliggere con la nostra solidarietà cristiana, ma che rientra nei poteri e nella responsabilità della gestione politica. Tanto è vero che Conte 2 ha segregato in casa per mesi 60 milioni di italiani, talvolta in condizioni analoghe a quelle dei migranti”, ha sentenziato Nordio.
In realtà non confligge nemmeno con la carità cristiana, perché le guance sono due, e noi le abbiamo terminate da tempo.









VENGONO PER DELINQUERE LIBERAMENTE GRAZIE ALLA SINISTRA E PD, E NON PER STARE IN QUARANTENA, COSI SI LEVANO DAI COGLIONI, SONO I MIGRANTI DELLA SINISTRA, SE NON LI' TOGLIAMO DI CULO PRESTO ANDREMO TUTTI IN BANCA ROTTA. 





JESOLO, NUOVE FUGHE DI IMMIGRATI DALLA QUARANTENA – VIDEO













scappano ? per andare dove ? sanno benissimo dove sono. Poi arrivano al nord e diffondono il covid ai vecchi. Ma bisogna accoglierli. Ripeto: se qualcuno con un sacco di soldi, mi paga e mi arruola per fare un esercito di liberazione nazionale, mi arma sappia: IO CI SONO!










SENZA SOSTA IL GOVERNO SCULACCIA ANGUILLE RIEMPIE L'ITALIA DI MERDA AFRICANA. COSA GLI DANNO DA MANGIARE? TOPI MORTI?






IL PIANO DEL GOVERNO FUNZIONA: +379 CONTAGIATI IN 24 ORE, POSITIVI DIFFUSI IN TUTTA ITALIA






Indossate la mascherina, dicono. Poi sbarcano centinaia di positivi e li sparpagliano, senza tamponi, sul territorio italiano.
Il piano del governo di sparpagliare i clandestini infetti in tutta Italia per diffondere l’epidemia di coronavirus dà i suoi frutti.

Infatti il numero dei contagi al covid-19 è salito a quota 247.537, con un incremento di 379 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 382. Quindi il contagio rimane costante e torna vicino alla soglia dei 400 al giorno. Nove le vittime secondo l’ultimo bollettino (ieri +3), in totale i morti sono 35.141.
Avere trasferito in poche settimane migliaia di falsi negativi in tutta Italia da Lampedusa è stato un atto criminale. Solo la connivenza di settori ideologicamente corrotti della magistratura non porta all’iscrizione nel registro degli indagati di Lamorgese, Conte e Mattarella che è il loro reggicandela.
A dimostrazione del mutamento del contagio, il fatto che la Lombardia è passata da avere quasi i 2/3 dei contagiati ad averne, oggi, meno del 20 per cento. Ormai il contagio arriva coi barconi.



INVASIONE TUNISINA, DEPUTATO: “SCAPPANO DAL CORONAVIRUS”








INVASIONE TUNISINA, DEPUTATO: “SCAPPANO DAL CORONAVIRUS”






Il Governo Tunisino ha fatto l'indulto, e questi sono galeotti, altro che covid.




Purtroppo tutti i governi, e non solo questo, anche se particolarmente questo, sono stati mosci nell’affrontare il problema tunisino.
Basterebbe un blocco navale, fatto e non annunciato. E minacciare la Tunisia di blocco totale del mercato italiano ai loro prodotti se non accetta rimpatri immediati di clandestini appena sbarcati: un ponte aereo con centinaia di tunisini rimandati indietro da Lampedusa appena sbarcati stroncherebbe il traffico in un giorno.
Invece li caricano su aerei verso le città italiane. Folli, deficienti e criminali.
“Il ministro degli Esteri Di Maio prima di minacciare il blocco dei fondi per la Tunisia dovrebbe pensare ai rapporti storici che ci sono tra l’Italia e la Tunisia e nello stesso tempo dovrebbe prima vedere prima cosa prevedono gli accordi presi in passato tra i due paesi”. A parlare, in una intervista esclusiva all’Adnkronos, è Sami Ben Abdelaali, deputato tunisino ma che vive tra Palermo e Tunisi.
Il deputato tunisino si dice “molto dispiaciuto” per le dichiarazioni rese oggi dal capo della Farnesina che chiede “di sospendere lo stanziamento di 6,5 milioni di euro” per la Tunisia “in attesa di un piano integrato più ampio proposto dalla viceministra del Re” e di “un risvolto nella collaborazione che abbiamo chiesto alle autorità tunisine in materia migratoria”. Di Maio ha chiesto al comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo della Farnesina di rimandare la discussione sullo stanziamento di fondi della cooperazione in favore di Tunisi.

“La collaborazione e la cooperazione tra due paesi è come il matrimonio – dice ancora Sami Ben Abdelaali -nella buona e nella cattiva sorte. Quando ci sono disagi in un paese bisogna intervenire con il dialogo e non minacciando di bloccare i fondi. Non è questa la condizione ottimale per i nostri rapporti”. “Io sono davvero dispiaciuto per le parole espresse dal ministro Di Maio che non traducono i rapporti storici di cooperazione tra l’Italia e la Tunisia- dice ancora il politico sposato con una donna italiana- L’Italia ovviamente prima di pretendere che la Tunisia mantenga suoi impegni e i suoi accordi dovrebbe anche mantenere gli impegni presi nel 2011 nell’accordo tra governo italiano e governo tunisino. Perché dal 2017 l’Italia ha bloccato gli aiuti previsti nell’accordo, per l’acquisto di strumenti e tecnologici e per controllare le coste tunisine”. “Addirittura ci sono oltre 30 milioni che dovrebbe pagare l’Italia nella tranche 2020-2022 e solo dal 2017 risultano 3 milioni di euro non pagati”.
Perché, come ricorda il deputato tunisino, “per controllare le coste tunisine ci vogliono uomini e mezzi e l’Italia non ha mantenuto i suoi impegni dal 2017. In più le condizioni climatiche ottimali hanno incoraggiato le persone a tornare in Italia, oppure persone rimpatriate o cittadini che hanno perso il lavoro. C’è un disagio sociale che ha fatto sì che la gente cerchi altre soluzioni”.
Il deputato tunisino poi parla della nuova rotta tunisina verso l’Italia. Nei giorni scorsi il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio in una intervista all’Adnkronos aveva lanciato l’allarme sui flussi tunisini e aveva parlato di un “serio problema di ordine pubblico”. “Il problema – dice Sami Ben Abdelaali -è che oggi c’è un governo ad interim e l’ambasciatore italiano a Tunisi sta facendo grandi sforzi per dialogare con le autorità competenti per affrontare questo flusso migratorio. Voglio anche ricordare che nei giorni scorsi la ministra dell’Interno Lamorgese è volata a Tunisi”. “C’è un disagio sociale notevole, dovuto al coronavirus e alla disoccupazione che aumenta giornalmente – spiega ancora il politico – Per noi l’Italia è il nostro primo partner commerciale e non vogliamo perdere i rapporti con questo paese”.
Ma qual è la soluzione? “Rafforzare i controlli, ma prima di arrivare in Italia – dice – oggi controllare dalla Tunisia è complicato, bisogna controllare al confine delle acque internazionali. Bisogna aumentare la sicurezza e superare questa fase finché non nasca il nuovo governo con cui poi avviare delle interlocuzioni. E bisogna anche intervenire con aiuti concreti sui giovani, ad esempio, per bloccare l’immigrazione verso l’Italia, anche attraverso l’aiuto l’Unione europea”.
Sulla convocazione di Di Maio dell’ambasciatore tunisino per accelerare i rimpatri, il deputato dice: “Per il numero dei rimpatri l’accordo già c’è, bisogna intervenire con il governo. Appena intorno al 20 agosto si farà il nuovo governo si può provare a trovare delle soluzioni. Ma nel frattempo bisogna avviare i canali diplomatici”. Per ci tiene a sottolineare: “I numeri dei flussi migratori di oggi non sono eccezionali, ricordo che in passato erano molto più alti”.







risvegliate i romani che marciarono su cartagine e la cosparsero di sale, quelli si che erano italiani…. altro che i bibbbittari




Governo di merda negri ai forni











INVASIONE TUNISINI, DI MAIO TAGLIA 6,5 MILIONI DI AIUTI








INVASIONE TUNISINI, DI MAIO TAGLIA 6,5 MILIONI DI AIUTI





“Vi chiedo di sospendere questo stanziamento di 6,5 mln di euro in attesa di un piano integrato più ampio proposto dalla viceministra del Re e di un risvolto nella collaborazione che abbiamo chiesto alle autorità tunisine in materia migratoria”. Con queste parole oggi il ministro degli esteri Di Maio ha chiesto al comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo della Farnesina di rimandare la discussione sullo stanziamento di fondi della Cooperazione in favore di Tunisi.



“Siamo tutti perfettamente consapevoli – ha proseguito Di Maio – dell’importanza della cooperazione per lo sviluppo verso alcuni Paesi, anche al fine di prevenire flussi migratori incontrollati, ma in questa fase in cui a Tunisi, che ricordo essere un porto sicuro, stiamo avanzando chiarimenti circa l’incremento degli sbarchi verso l’Italia è bene avere un approccio a 360 gradi. Anche perché si tratta di interventi a favore delle comunità locali, fondamentali per contenere il rallentamento dei flussi”.
A Tunisi staranno tremando. E’ quanto spendiamo in mezza giornata per mantenere i 5mila ex detenuti che ci hanno scaricato.





cazzaro, taglia i 500.000.000 per la cooperazione a tutti , tutti i paesi, vedrai che qualche paese si incazzera’ per non aver ricebuto i soldi e mandera’ in giro i suoi killer per risolvere la situazione, magari a tunisi e o magari in italia…. …… magari…..



500 milioni che si mangiano i governi degli Stati destinatari ovviamente…




Governo di merda negri ai forni