mercoledì 31 luglio 2019

GREGORETTI: 50 CLANDESTINI RIMANGONO IN ITALIA, OSPITATI DALLA COOP DI BERGOGLIO





GREGORETTI: 50 CLANDESTINI RIMANGONO IN ITALIA, OSPITATI DALLA COOP DI BERGOGLIO




Ecco i numeri dei ‘ricollocamenti’ dei clandestini raccattati dalla nave della Guardia Costiera ‘italiana’ Gregoretti, e sbarcati oggi dopo diversi giorni di attesa.
Sui 141 clandestini, 50 saranno “accolti” dalla CEI a spese dei contribuenti italiani (8 per mille) e saranno ospitati nel centro di Rocca d iPapa, lo stesso da cui fuggirono i clandestini della Diciotti:
Erano talmente sofferenti per le torture mai subite in Libia, che quasi tutti i clandestini della Diciotti se la sono data a gambe dalla lussuosa residenza di Rocca di Papa. Quaranta di loro – parte del centinaio sbarcati dalla nave Diciotti che erano stati trasferiti a Rocca di Papa – si sono allontanati e risultano …



Il fatto di averne sbolognati 91 ad altri Paesi Ue, nonostante fossero stati presi da una nave militare italiana, è senza dubbio un grande successo. Ma ripetiamo:


E alla fine i clandestini a bardo della nave della Guardia Costiera Gregoretti sbarcano. Andranno in Francia, Germania, Irlanda, Portogallo e Lussemburgo. Qualcuno resterà in Italia, anche se ospite – poi fuggiranno come quelli della Diciotti – dei vescovi, coi soldi dell’8 per mille. I clandestini a bordo della nave Gregoretti della Guardia Costiera ‘italiana’.



Bergoglio accoglie, ma fuori dalle mura del Vaticano. Nelle tante strutture rubate nei secoli agli italiani. E che uno Stato serio dovrebbe espropriare e dare ai senzacasa italiani.
La coop che gestisce il centro di Rocca di Papa, gestiva anche quello di Castelnuovo di Porto, dal quale otteneva il 10 per cento del proprio fatturato: 6 milioni su 60 milioni di euro. Non solo. La stessa Auxilium finanzia anche il giornale dei vescovi Avvenire.
Quindi, ricapitolando: i vescovi predicano ‘accoglienza’ dalle pagine di Avvenire, la coop dei vescovi fa i soldi con l’accoglienza e poi ne gira una parte ad Avvenire. Come si chiama questo? Non certo carità cristiana.

E questa Auxilium fa affari ovunque, non solo con il centro ormai chiuso, e finito nell’inchiesta di Mafia Capitale:
Militari del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza hanno avviato stamani un’ispezione amministrativa presso la sede del Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto (Roma). Al centro, il contratto stipulato tra il raggruppamento temporaneo d’impresa “Auxilium-Siar” – subentrato alla Eriches 29 – e la Prefettura di Roma. Coop e prefetti. 


Ma anche a Genova, sempre su mandato dei vescovi:

Genova – Saranno ospitati per 18 mesi in via Peschiera una ventina giovani richiedenti asilo. A spese dei contribuenti. Il business dell’accoglienza sarà gestito da un intrallazzo tra il Pio Istituto Negrone Durazzo Brignole Sale – Onlus e la Fondazione Auxilium. “Quello tra Pio Istituto e Auxilium – si legge in una nota –








Ed è solo una delle tante ‘coop’ della Chiesa che si spartiscono il business dell’immigrazione.
Che è spaventoso. A documentarlo sono gli stessi dati del rapporto Caritas 2017 sulla “Protezione internazionale in Italia“.
Secondo quei dati, che ad oggi non dovrebbero essere superati se non di poco, il 17% dei richiedenti accolti in Italia sono ospiti della Cei. Parliamo di 23mila stranieri.
Di questi 23 mila immigrati che risultano nelle strutture religiose, poco meno di 5mila mangiano grazie a fondi ecclesiastici o donazioni come l’8 per mille. I restanti il 79% la Chiesa li accoglie sì, ma usando i soldi dei contribuenti. I famosi ’35 euro’.

A far man bassa di appalti sono le diocesi e la Caritas. L’ente della Cei compare come aggiudicatario in almeno 26 diverse prefetture attraverso le sue diramazioni locali o le fondazioni direttamente controllate. Sondrio, Latina, Pavia, Terni e via dicendo per un importo ben oltre i 30 milioni di euro l’anno. I dati risalgono a tutto il 2016: tra le più ricche la Caritas di Udine, con i suoi 2,7 milioni di euro. Poi la Mondo Nuovo Caritas di La Spezia (1,7 milioni) e infine quella di Firenze (664mila euro). Un capitolo a parte lo merita Cremona, città che ha dato i natali a Monsignor Gian Carlo Perego, direttore Generale di Migrantes (l’ufficio per le migrazioni della Cei). Qui la Chiesa ha fatto bottino pieno: oltre 3 milioni di euro alla diocesi cittadina e 1,6 milioni assegnati alla gemella di Crema. L’attuale vescovo di Ferrara, soprannominato “il prelato dei profughi”, quando guidava la Caritas cremonese lasciò in eredità la cooperativa “Servizi per l’accoglienza” degli immigrati. Coop che ovviamente non si è fatta sfuggire 1,2 milioni di euro di finanziamento nel circuito Cas e altri 2,4 milioni per la rete Sprar 2014/2016 da spartire con altre due associazioni.
“La Chiesa accolga gratis i migranti”, ha chiesto più volte Matteo Salvini invitando i vescovi a dichiararsi pure ospitali, ma senza pesare sui contribuenti. Parole al vento. E così per capire il variegato mondo cristiano nella gestione dell’immigrazione, bisogna pensare al sistema solare: al centro la Caritas (che di solito si occupa solo di coordinare) e tutto intorno un’immensa galassia di organizzazioni più o meno collegate. Vicine al sole ruotano decine di cooperative nate in seno alle diocesi e operative su suo mandato. Spiccano tra le altre la Diakonia onlus di Bergamo, che ha incassato 8,1 milioni. Oppure la Intrecci Coop di Milano, con i suoi 1,2 milioni di euro per l’accoglienza straordinaria a Varese. Dove non arriva la curia ci pensano i seminari, le parrocchie, gli ordini religiosi e le fondazioni. Come la “Madonna dei bambini del villaggio del ragazzo”, che nel 2016 aveva ottenuto l’assegnazione di 1,5 milioni di euro.
A poca distanza dal cuore del sistema si posizionano invece centinaia di associazioni che si richiamano a vario titolo alla dottrina sociale della Chiesa. Qualche esempio? Tra un coro dello Zecchino d’Oro e l’altro, la Antoniano onlus di Bologna ha accolto pure un piccolo gruppo di migranti. E con il sottofondo del “Piccolo coro” si è vista liquidare 129mila euro in un anno. Alla faccia di Topo Gigio. E ancora la cooperativa Edu-Care di Torino (2,6 milioni assegnati), la San Benedetto al Porto di Genova (fondata dal prete “rosso” Don Gallo), le Acli e via dicendo. L’elenco è sconfinato.

Al banchetto caritatevole partecipano tutte, dalle coop citate nelle carte di Mafia Capitale fino ad arrivare alla diffusa rete delle Misericordie d’Italia. La sezione più famosa è quella che gestisce il Cara di Isola di Capo Rizzuto, finito nella bufera con l’accusa di collegamenti con la mafia e trattamenti inumani verso i migranti. Ma le maglie della Venerabile Confraternita sono fitte e le sue affiliate non si fermano in Calabria. Alcune sezioni controllano diversi Cas tra Arezzo, Firenze, Ascoli, Pisa (e non solo). In Toscana l’introito complessivo per il 2016 è succulento: 6,2 milioni di euro. E pensare che nel vademecum dei vescovi c’è scritto che l’ospitalità può essere anche “un gesto gratuito”. Alcuni non devono essersene accorti.

Un business spaventoso:
Scoppiato lo scandalo delle ONG, Soros sta attivando tutti i politici e scrittori a libro paga. Uno di questi politici è Kyenge: Oggi è intervenuta un’altra delle organizzazioni che lucrano sull’invasione: la CEI, rappresentante del Vaticano in Italia. “Fermo restando che queste accuse debbano trovare dei riscontri che fin’ora non ci sono stati.




E non è affatto difficile dare numeri precisi. Basta fare un calcolo, per capire quanto incassi la Vaticano Spa dall’accoglienza dei clandestini – e in questi numeri sono esclusi i pagamenti in natura (non parliamo di sesso, ovviamente): 35x22000x365= 293.825.000
Perché anche quelli per i quali non riceve i rimborsi, sono mantenuti con i soldi dell’8 per mille. Soldi truffatti ai contribuenti poco avveduti.
Una cifra mostruosa. Del resto, come diceva Buzzi: “I migranti rendono più della droga”. Al Vaticano sono esperti di entrambe le questioni.
E infatti, nel cosiddetto Vademecum sull’accoglienza che la Cei pubblicò due anni fa, spiegava ai propri preti-affaristi, che “se l’attività di accoglienza si svolge con caratteristiche che ai sensi della normativa vigente sono considerate commerciali si applica il regime generale previsto per tali forme di attività”.
Questi fanno affari biblici. E camuffano il tutto con la ‘solidarietà’. Lo possono fare perché hanno la complicità interessata dei media di distrazione di massa.
E dovete pensare che già nel 2015 la situazione era questa:
Come mai, il Vaticano e il suo braccino mediatico Avvenire (tra l’altro finanziato con le tasse dei contribuenti italiani) sono così ‘entusiasti’ dell’ondata di presunti profughi? E’ tutta una questione di delirio masochista oppure nasconde anche cospicui interessi economici? Diamo un’occhiata. Dei presunti profughi ospitati in Italia, 22 mila sono ospitati dal cosiddetto “Sistema SPRAR”, 

Ergo, questi, da quando è iniziata l’invasione predicata da Bergoglio, hanno incassato oltre mezzo miliardo di euro dai contribuenti italiani per gestire il traffico. E ci siamo mantenuti ‘bassi’.
E con l’ultimo caso della Diciotti, hanno dimostrato di avere un immenso patrimonio immobiliare inutilizzato:
Il Fatto Quotidiano
circa 11 mesi fa
Il Vaticano ha accolto 100 migranti della Diciotti. Il sottosegretario Cei spiega l'accordo con il Viminale [LEGGI]
ILFATTOQUOTIDIANO.IT
“Non era più sostenibile la situazione e per questo la Chiesa italiana ha deciso di aprire le porte, nel rispetto dei principi espressi più volte dal Papa, costruire ponti e non muri”. Così don Ivan Maffeis, sottosegretario della Conferenza episcopale italiana, ha spiegato la decisione della ...

Che potrebbe essere usato per ospitare gli italiani senza casa. Invece lo tengono in caldo per favorire la Grande Sostituzione Etnica: c’è un preciso piano eversivo.
E allora: la prima nazionalizzazione da fare, prima di Autostrade, è quella dell’immenso patrimonio ecclesiastico che non è utilizzato per il sostentamento e il vitto del clero. Quelle case vuole sono dei poveri italiani. C’è scritto anche nel Vangelo.






























RUSPA LEGHISTA SGOMBERA CAMPO NOMADI A FERRARA: DOMANI FIRMATA ORDINANZA





RUSPA LEGHISTA SGOMBERA CAMPO NOMADI A FERRARA: DOMANI FIRMATA ORDINANZA



“Domani firmerò l’ordinanza di sgombero del campo di sosta di Ferrara”. Lo annuncia Alan Fabbri, neosindaco della Lega. Il campo nomadi è stato uno degli argomenti di punta della sua campagna elettorale.
“L’ordinanza – dice Fabbri – poggia sui rilievi degli uffici che hanno riscontrato una grave situazione igienico sanitaria che mette a rischio anche la salute pubblica e da una condizione di degrado in cui versa l’area, non rispettosa dei parametri di salubrità e di sicurezza, a partire dalla presenza dei cavi dell’alta tensione, che passano esattamente sopra l’area in cui sono posizionale le roulotte”.Fabbri dice che “si tratta di un campo tollerato in modo colpevole per anni dalle passate amministrazioni all’interno del quale aveva trovato spazio e terreno fertile una grave situazione di criminalità, come hanno dimostrato diverse inchieste giudiziarie”.
Ruspa.






















GREGORETTI, NON SAREMO SOVRANI FINCHÉ NON RIPORTEREMO I CLANDESTINI INDIETRO




GREGORETTI, NON SAREMO SOVRANI FINCHÉ NON RIPORTEREMO I CLANDESTINI INDIETRO



E alla fine i clandestini a bardo della nave della Guardia Costiera Gregoretti sbarcano. Andranno in Francia, Germania, Irlanda, Portogallo e Lussemburgo. Qualcuno resterà in Italia, anche se ospite – poi fuggiranno come quelli della Diciotti – dei vescovi, coi soldi dell’8 per mille.
I clandestini a bordo della nave Gregoretti della Guardia Costiera ‘italiana’ sono, infatti, tutti maschi. E provengono da Costa d’Avorio, Nigeria, Senegal, Guinea Bissau, Niger, Gambia, Mali, Sudan e Ciad.
Non si capisce, quindi, perché non possano essere presi e imbarcati sul primo volo verso questi paesi. Tra i più stabili e ricchi dell’Africa.
Salvini ha vinto il braccio di ferro con la Ue. Almeno in parte. Perché finché i clandestini non verranno riportati sulle spiagge da cui sono partiti, o direttamente in volo – meglio se in manette e bendati – verso casa loro, l’Italia non sarà un Paese sovrano.
Un Paese sovrano deve potere decidere chi entra e chi no. Deve avere delle cazzo di frontiere. E delle frontiere non si devono occupare i magistrati.
Del resto è stato dimostrato: il governo ha il potere di tenere i clandestini bloccati quanto vuole, anche in acque italiane su una nave militare italiana. Andando allo scontro con la magistratura rossa: basta poi votare contro l’autorizzazione a procedere. Perché il Parlamento sta sopra la magistratura, è bene ricordarlo: e sta sopra perché, almeno in teoria, rappresenta il sovrano, ovvero il popolo.
Ma è evidente che per andare allo scontro totale non puoi essere al governo con altri. Il popolo deve dare a Salvini un pieno mandato. Una sorta di ‘dittatura’, non in senso moderno e totalitario, ma nel tipico senso della Roma repubblicana: non puoi risolvere un problema esiziale come l’immigrazione, dovendo dipendere da alleati di governo, media ostili e magistrati. Non è possibile.
E’ il limite della cosiddetta ‘democrazia liberale’, che altro non è se non una democrazia amputata. In cui la maggioranza non ha la libertà di governare, perché imbrigliata da poteri non democratici come magistratura, Ue e una Costituzione ormai obsoleta.
Del resto, la democrazia liberale è nata come concessione delle élites al popolo, e ha una serie di contrappesi che impediscono al popolo di essere sovrano. Il popolo vota, poi loro piazzano i propri uomini nei gangli del sistema, così da bloccare e annacquare la volontà popolare.
E’ tempo di una ‘democrazia illiberale’, in cui tra la volontà del popolo e la messa in pratica non esistono ostacoli.























BERLINO ORDINA ALL’ITALIA: “RIAPRITE I PORTI ALLE NAVI ONG”, E INVIA UN’ALTRA NAVE





BERLINO ORDINA ALL’ITALIA: “RIAPRITE I PORTI ALLE NAVI ONG”, E INVIA UN’ALTRA NAVE

 








Dopo la pubblicazione da parte di Vox, primo in Italia, della denuncia dell’ex capo dei servizi segreti tedeschi:


Hans-Georg Maassen è stato rimosso un anno fa dalla guida dei «servizi segreti» tedeschi, l’Ufficio federale per la Protezione della Costituzione, dalla Merkel, dopo un suo intervento in cui contraddiceva la stessa cancelliera su un episodio di «caccia al migrante» a Chemnitz, avvenuto dopo l’ennesimo omicidio da parte di un richiedente asilo.


Tutti si sono accorti di una cosa evidente da tempo e che anche l’ex magistrato Nordio aveva denunciato: dietro le Ong ci sono potenze straniere. Francia e Germania per non fare nomi. Le utilizzano come mezzo per destabilizzare l’Italia.
E stamani i post-nazisti di Berlino hanno gettato la maschera: “L’Italia apra i propri porti alle navi delle organizzazioni non governative che soccorrono i migranti nel Mediterraneo”.
La richiesta arriva direttamente dal ministro dell’Interno Horst Seehofer, responsabile della morte, l’altro giorno, di un bambino gettato sotto un treno insieme alla mamma, da uno dei tanti immigrati africani che infestano l’Europa e la Germania grazie, anche, alle folli politiche tedesche.
E stamani i post-nazisti di Berlino hanno gettato la maschera: “L’Italia apra i propri porti alle navi delle organizzazioni non governative che soccorrono i migranti nel Mediterraneo”.
La richiesta arriva direttamente dal ministro dell’Interno Horst Seehofer, responsabile della morte, l’altro giorno, di un bambino gettato sotto un treno insieme alla mamma, da uno dei tanti immigrati africani che infestano l’Europa e la Germania grazie, anche, alle folli politiche tedesche.
Il ministro si è rivolto a Matteo Salvini lamentando che, “negli ultimi dodici mesi, la Germania ha accolto 180 profughi soccorsi nel Mediterraneo” e accusando l’Italia di non fare abbastanza per gestire l’emergenza sbarchi.
Altri se ne sono presi oggi. E altri se ne dovranno prendere, visto che la loro nave, la Alan Kurdi, ha prelevato stamani altri 40 clandestini in Libia.
E la flotta tedesca si è ampliata:
La nuova nave comparsa questa mattina durante il trasbordo dei migranti sulla di @seaeyeorg, è la nuova nave di @SEENOTRETTUNG. Strano che sparisca, nonostante le caratteristiche dell’imbarcazione obblighino alla dotazione del .


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“Noi non apriamo niente, i porti restano chiusi – ha messo in chiaro il leader leghista durante una diretta su Facebook – non siamo il campo profughi d’Europa”.
Il problema non sono francesi e tedeschi. Il problema sono i loro fottuti governi. Che però qualcuno ha votato…























ROM NELLE CASE DI LUSSO IN RIVOLTA: “SALVINI MERITA UN PROIETTILE”





ROM NELLE CASE DI LUSSO IN RIVOLTA: “SALVINI MERITA UN PROIETTILE” – VIDEO

 




Si avvicina il censimento voluto dal leader della Lega e i nomadi si ribellano: “Che Salvini venga qui se ha le palle”, “Salvini merita un proiettile”.
Così nel campo nomadi milanese di via Monte Bisbino – in realtà una vera e propria cittadella abusiva – disseminato di case di lusso illegali.
Il villaggio irregolare è tutto rigorosamente abusivo. Le case di lusso sono state costruite su un terreno non edificabile e i rom ci vivono tranquillamente da diversi anni: “Sono almeno 20 anni”, spiega una zingara.
“Addirittura stanno continuando ad edificare”, denuncia Silvia Sardone – consigliere comunale ed europarlamentare della Lega – sul posto per un sopralluogo. “Se l’avessi fatto io avrebbero già abbattuto tutto”, aggiunge.

Un italiano è stato condannato a 6 mesi di carcere per una vignetta su Kyenge:
E poi la chiamano democrazia. E dicono che le toghe non sono rosse. Mentre nessuna toga infagottata indaga sull’augurio di morte della prof sinistra ai Carabinieri (e giustamente, perché l’opinione, anche più odiosa, è sacra), immaginate cosa sarebbe successo se quel ‘-1’ fosse stato scritto sotto il post per la morte di un clandestino.

La procura di Milano perseguirà la zingara che vuole uccidere Salvini?


Si tratta di questo campo nomadi:



Retata questa mattina nel campo rom di via Monte Bisbino, al confine tra Milano e il comune limitrofo di Baranzate. Baranzate è città martire dell’immigrazione, la prima dove gli immigrati diventeranno maggioranza, di questo passo. Il bottino recuperato è di oltre due milioni di euro.


Come spiegano bene i media di distrazione di massa e le associazioni che si occupano degli zingari, loro non rapiscono i bambini e gli animali. Quindi deve essere un caso se poi li trovano nei campi nomadi. Come accaduto a Baranzate, il comune più multietnico d’Italia. La padrona ha pianto dalla gioia quando gli agenti …

Infrastrutture Lombarde (con la mediazione del Comune di Milano) pagherà fino a 50mila euro per liberare i terreni in via Monte Bisbino dalle ville abusive degli zingari. L’area si trova a cavallo tra il comune di Milano e quello di Baranzate, ed è occupata da decenni da costruzioni che sono state edificate senza licenza da …
























ISTAT, OCCUPAZIONE TORNA A SCENDERE: E FINORA ERA SALITA SOLO PER GLI IMMIGRATI





ISTAT, OCCUPAZIONE TORNA A SCENDERE: E FINORA ERA SALITA SOLO PER GLI IMMIGRATI




Dopo la crescita registrata nei primi mesi dell’anno, a giugno 2019 gli occupati tornano a scendere di 6mila unità, con una crescita tra le donne (+15 mila) e una diminuzione tra gli uomini (-21 mila)-
Le persone in cerca di occupazione sono ancora in calo (-1,1%, pari a -29 mila unità nell’ultimo mese). La diminuzione è determinata da entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione cala al 9,7% (-0,1 punti percentuali).
La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno è in lieve calo (-0,1%, pari a -14 mila unità), l’andamento è sintesi di un aumento tra gli uomini (+18 mila) e una diminuzione tra le donne (-33 mila). Il tasso di inattività è invariato al 34,3% per il quinto mese consecutivo.
Il tasso di disoccupazione scende al 9,7%. Un dato comunque allarmante, se pensiamo che viene dopo una crescita dell’occupazione. Come mai l’occupazione è salita in questi anni mentre la disoccupazione è rimasta comunque altissima? C’è una sola risposta:
Ancora una conferma: E il ministro dell’Economia ha intenzione di proseguire questa sostituzione etnica: Governo prevede ingresso di 200mila immigrati l’anno Noi vogliamo un governo che preveda immigrazione zero per gli anni a venire. Vogliamo l’abrogazione dei ricongiungimenti familiari. Vogliamo flussi zero in ingresso: lo vuole la maggioranza degli italiani.

In pratica stiamo facendo lavorare gli altri a discapito dei nostri. E’ una follia.