giovedì 31 gennaio 2019

SEAWATCH, TERREMOTATO MUORE DI FREDDO IN ROULOTTE: PER LUI NIENTE VISITA PARLAMENTARI






Un italiano di 52 anni, Bruno Anzuini, è morto a Montereale, paese aquilano epicentro dell’ultimo terremoto che ha scosso il Centro Italia il 18 gennaio.
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L’uomo dormiva dal giorno del sisma in un roulotte parcheggiata nei pressi della propria abitazione. Ieri notte la temperatura è scesa a -17 gradi nella frazione di Ville di Fano, a 10 km da Montereale. L’uomo ha avuto un malore, ha chiamato la guardia medica, che ha inviato un’ambulanza a recuperarlo. L’uomo è però morto in ambulanza durante la rianimazione.








A proposito:
Diciotti, SeaWatch. SeaWatch, Diciotti. Su qualsiasi canale ci si sintonizzi, qualunque quotidiano si legga, ormai sembra davvero che i problemi del Paese Italia si riducano a uno soltanto: i migranti. Eppure, grazie a questo ministro dell’Interno e in parte anche a quello precedente, gli sbarchi si sono drasticamente ridotti. Eppure ci sarebbero problemi ben più gravi di cui discutere: deindustrializzazione e fabbriche che chiudono, disoccupazione, precariato, perdita di influenza del Paese a livello internazionale, crisi geopolitiche.
http://blog.ilgiornale.it/puglisi/2019/01/30/terremotati-e-senzatetto-si-fingano-di-colore-magari-funziona/?fbclid=IwAR3PqHC_0PxvapwR15NBpN2j1pPIn0usKlZEUxiJuP4VygtoLaS_AngS3bU
E invece no. Il tema sono sempre loro, i migranti.




IL PROBLEMA DI KYENGE CON L’ITALIANO




Video incorporato
Come promesso ho chiesto all'@Europarl_IT di aprire un dibattito sul caso : episodi simili non si devono ripetere mai più

Dobbiamo rimettere al centro della gestione migratoria i valori sanciti dal Trattato UE: la solidarietà e la piena condivisione delle responsabilità



 



“PARLAMENTARI SU SEA WATCH MA NON A FUNERALI PAMELA”




Guorgia Meloni continua ad attaccare sul fronte migranti e in particolare sul caso Sea Watch.
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“I parlamentari vanno sulla Sea Watch ma non ai funerali di Pamela” ha detto la deputata, in riferimenti alla tragica morte di Pamela Mastropietro.


Ha anche difeso il ministro Matteo Salvini dicendo che “ha agito nell'interesse della nazione”. La Meloni ha poi spiegato che non ha “nessun imbarazzo” a votare contro la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno e leader della Lega, e questo anche se dovesse trasformarsi in un voto di fiducia al governo di cui non fa parte.



CLANDESTINI IMBARCATI A FORZA PER RIEMPIRE NAVI ONG











ANDIAMO A PRENDERE 100 IMMIGRATI IN ETIOPIA: PER LORO CASA NUOVA NELLA CITTÀ DEL PENSIONATO CHE VIVE IN CANTINA




Mentre eravamo tutti concentrati sulla Sea Watch, zitti zitti arriva un centinaio di immigrati da Libano ed Etiopia. Una decina è sbarcata dal Libano, mentre sono arrivati questa mattina a Fiumicino 85 immigrati dall’Etiopia.
Sono i famigerati Corridoi Umanitari. Di ospitare chi viene deportato in Italia è la Chiesa:



Un gruppo di eritree, Paese non in guerra, è arrivato direttamente a Cagliari, dove troverà casa e lavoro. Mentre, sempre a Cagliari:

Trascina un tipico carrello della spesa, riempito del cibo donato dal centro d’ascolto di La Vega, Giulio. Da quasi… Posted by Casteddu Online – Cagliari Online on Tuesday, January 29, 2019 Segui Vox


Le case le hanno, ma solo per i deportati utili alla sostituzione etnica. Proseguire il piano varato dal precedente governo con i trafficanti umanitari di Sant’Egidio è un errore: Sant’Egidio è un’organizzazione da radere politicamente al suolo.





 

IL PD VUOLE ROVESCIARE LA SOVRANITÀ POPOLARE ATTRAVERSO LE TOGHE ROSSE





Un partito che non conta nemmeno il 17 per cento dei voti
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Dopo i sindaci “disobbedienti” pure le Regioni “rosse” si scagliano contro il decreto Sicurezza, firmato da Matteo Salvini che riforma la normativa su immigrazione e rimpatri.
La Regione Piemonte è arrivata pure a fare ricorso alla Corte Costituzionale perché valuti la legge, che “è pericolosa” e “rischia di far diventare, solo in Piemonte, 5mila persone irregolari”. Non manca l’associazione alla deportazione degli ebrei, dal momento che “proprio intorno al Giorno della Memoria” al Cara di Castelnuovo di Porto “numerosi migranti di colore, donne e bambini inclusi, già integrati nel territorio, sono stati caricati su autobus e deportati in località loro ignote”. Per questo – come anticipa l’Adnkronos – la regione guidata da Sergio Chiamparino chiede di cancellare le nuove norme “dal nostro diritto positivo perché mostrano le caratteristiche devastanti di un virus letale per il nostro ordine democratico”.
“Siamo la prima Regione ad aver inviato il ricorso ma presto seguiranno Umbria, Emilia Romagna, e altre”, annuncia l’assessore all’Immigrazione Monica Ceruti, “Questo atto oltre a essere discriminatorio avrà conseguenze sulla vita di tutti i cittadini. Ad esempio, gli irregolari e i richiedenti asilo non potendo accedere al sistema sanitario, nemmeno per la prevenzione, andranno nei pronto soccorso, con evidente disagi per tutti”.
La Regione ha affidato il ricorso – 96 pagine inviate alla Consulta – a Ugo Mattei, docente di diritto internazionale e avvocato, che ha spulciato articolo per articolo il decreto Sicurezza trovando, sostiene, “otto profili di incostituzionalità”. Come la “mancanza del requisito della necessità ed urgenza indispensabile per poter decretare”. Inoltre la legge “incide in modo rilevante sulle prerogative costituzionali delle Regioni e degli Enti locali”.
La palla ora passa alla Corte Costituzionale che dovrebbe fissare una prima udienza entro un mese.
La cosiddetta sinistra vuole rovesciare la volontà popolare attraverso l’intervento delle magistratura. Siano giudici rossi nei tribunali che indagano Salvini, siano quelli della Consulta, 15 parrucconi che, nel più classico processo antidemocratico, decidono al posto del popolo, se una legge votata da un Parlamento sovrano in nome dell’80 per cento dei cittadini, è o meno costituzionale.
Non credano che una decisione negativa non avrebbe conseguenze. E’ tempo di una rivoluzione costituzionale: la Consulta va spogliata di questo osceno privilegio che rende 15 nominati più importanti di 60 milioni di italiani.




SALVINI: “SEA WATCH REGISTRATA COME YACHT”, È ILLEGALE



Questa notizia diffusa da Salvini è enormemente importante:


Ai tempi del Pd l'Italia accoglieva tutti senza fiatare, ora invece otto Paesi europei dovranno farsi carico degli immigrati della .
Spero però che qualche giudice prenda in considerazione le ripetute irregolarità di questa Ong.


Mi dispiaccio anche dell’assoluta mancanza di collaborazione del governo olandese, nonostante lo yacht (perché così è registrato in Olanda) usi la loro bandiera.
(3/4 - )

Significa che non è abilitato al ‘safe and rescue’, quindi agisce in modo illegale. Non è uno yacht che incontra casualmente barconi, li va a cercare.
Delle due l’una: l’Olanda, visto che Sea Watch utilizza la sua bandiera per altro rispetto a quello per cui è stata registrata, ritira la bandiera; oppure ci pensa l’Italia a bloccarne la partenza.
Mentre gli altri chiacchierano e denunciano, RIVENDICO la linea della fermezza di questi giorni (che tanti insulti mi ha portato) e l'obiettivo raggiunto.(1/4 – #SeaWatch) pic.twitter.com/WlNyCPdq0H — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) January 31, 2019 Ai tempi del Pd l'Italia accoglieva tutti senza fiatare, ora invece otto Paesi europei dovranno farsi carico degli immigrati della #SeaWatch.

E poi:


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@SeaWatchItaly verso
✔️Il 19 riceve la "consegna" e trasborda,dal gommone perfettamente funzionante, i 47 migranti
✔️Il 20 la pattuglia la zona SAR della
✔️Il 21 parte verso nord, spegnendo il transponder (sulla è presente stazione AIS)