sabato 1 giugno 2019

PARE CHE AI CLANDESTINI GLI VIENE DETTO DI FARE DA PAZZO DOPO L'ARRESTO PER EVITARE IL CARCERE EPPOI IL RIMPATRIO. E' LA STRATEGIA DELLA SINISTRA. 

SCONTO DI PENA PER LO STUPRATORE AFRICANO DI UNA DISABILE MENTALE




Solo 4 anni e mezzo di carcere, con sconto di pena, per l’immigrato di 61 anni che il 25 agosto scorso, in pieno giorno, stuprò una donna italiana di 39 anni nei giardinetti del Terminal Bus di Pescara.
Il processo di primo grado, con rito abbreviato e quindi con l’automatico sconto di 1/3 della pena, si è concluso con la sentenza emessa dal gup Nicola Colantonio, che ha condannato l’imputato anche per i reati di lesioni, e falso, in quanto l’uomo risultò in possesso di un documento nel quale figurava un nome parzialmente diverso dal suo. La vittima, costituitasi parte civile, aveva chiesto un risarcimento di 50 mila euro e il gup le ha riconosciuto una provvisionale di 5mila euro. Quasi il compenso per una escort di lusso.
L’autore dello stupro, un senegalese, fu arrestato subito dopo avere compiuto la violenza.
UNO STUPRO SURREALE -I fatti si svolsero intorno alle 14 di una calda giornata estiva, a pochi passi dal via vai di passeggeri in arrivo e in partenza da Pescara. La donna, residente a Montesilvano, aspettava il ritorno della sorella da Roma.
Alcune persone che assistettero alla scena, in un primo momento, tentarono di bloccare il senegalese, ma furono respinte dall’uomo che affermò di essere il marito della donna. La vittima della violenza, in quegli istanti, peraltro non era perfettamente lucida. Precedentemente, infatti, aveva ingerito dei farmaci, che assumeva abitualmente, essendo in cura presso il Centro d’igiene mentale.
Solo dopo diverse esitazioni i cittadini, davanti alla scena del sessantunenne ancora allungato sul corpo della donna, decisero di intervenire: l’uomo fu bloccato e immobilizzato. Altre persone, nel frattempo, allertarono la polizia. Gli agenti accorsero sul posto nel giro di pochi minuti e si videro consegnare il responsabile della violenza, che venne immediatamente arrestato. La donna, in stato confusionale, fu accompagnata in ospedale per accertamenti.
In un mondo normale non esisterebbero simili coppie, quindi nessuno esiterebbe ad intervenire timoroso di essere accusato di ‘razzismo’.


















L’INUTILE VISCO LODA IMMIGRAZIONE: “SENZA DI LORO CI MANCHEREBBERO LAVORATORI”


L’INUTILE VISCO LODA IMMIGRAZIONE: “SENZA DI LORO CI MANCHEREBBERO LAVORATORI”




Detto educatamente: hanno rotto il cazzo.
Visco, sostanzialmente, lo paghiamo per non fare nulla. Visto che Bankitalia è ormai lo scendiletto della Bce, non stampa moneta, non decide sui tassi e vigila, male, sulle banche.
Almeno evitasse di dire stupidaggini. Invece no:
, : "Da qui al 2030 senza il contributo dell' la popolazione di età compresa tra i 20 e i 64 anni diminuirebbe di tre milioni e mezzo"http://ow.ly/yIyd30oRnxo






Ancora con questa idiozia.
Anche se questi numeri fossero veri, e sono campati in aria come i ragionamenti di Visco, l’Italia ha attualmente milioni di giovani disoccupati. Se ce ne fossero meno, sarebbero tutti occupati.
Quindi, esattamente, quale sarebbe il contributo della presenza degli immigrati, tranne rubare il lavoro a quelle che la sinistra definisce ‘classi subalterne’?
Ancora una conferma: E il ministro dell’Economia ha intenzione di proseguire questa sostituzione etnica: Governo prevede ingresso di 200mila immigrati l’anno Noi vogliamo un governo che preveda immigrazione zero per gli anni a venire. Vogliamo l’abrogazione dei ricongiungimenti familiari. Vogliamo flussi zero in ingresso: lo vuole la maggioranza degli italiani.


Il futuro, con la rivoluzione robotica, sarà a bassa intensità di lavoro.
Per questo in ogni ambito lodano l’immigrazione. Dallo sport allo spettacolo.
Come se, tra l’altro, sostituire lavoratori europei con QI medio di 105 con africani che in media non arrivano a 75, fosse possibile senza degradare tutto il tessuto economico: una sorta di futuro alla Idiocracy.
Ma un ‘calo demografico’ non sarebbe male. L’Italia è un territorio densamente popolato. Più spazio: case più grandi, più verde, meno traffico, meno inquinamento.
Perché, ceteris paribus, nel 2050, secondo il dossier, senza immigrazione saremo in 41.197.000: ovvero 194mila in più di quanti eravamo 65 anni fa. Con la differenza che oggi lavorano anche le donne e la tecnologia sarà pervasiva in ogni ambito lavorativo.
Le Nazioni Unite – organo criminale globalista – vogliono «rimpiazzare» (come scritto senza nasconderlo nel titolo del dossier) l’Europa e l’Occidente con una massiccia iniezione di immigrati da Asia e Africa. Un crogiolo indistinto e informe di razze, culture, religioni che si trasformerebbe in un campo di battaglia per la sopravvivenza: come in parte è già oggi.
Il tutto, condito con la scusa che ‘sono risorse’ e ‘servono al mercato del lavoro’, a ‘pagare le pensioni’.
Puttanate. Tra pochi anni, e qui veniamo al secondo motivo per il quale anche con un calo demografico il mercato del lavoro non necessiterà di alcun immigrato, vivremo – stiamo già vivendo – una ‘rivoluzione robotica’.
Auto e camion che si guidano da soli faranno sparire intere categorie di lavoratori. I robots inonderanno il mercato del lavoro, tanto che, a stento, ci sarà possibilità di occupare una popolazione in calo demografico.
La crescita demografica in sé non è sinonimo di ricchezza, altrimenti l’Africa non sarebbe l’Africa. Dipende, tutto, dalla ‘qualità’ della popolazione.
E questo solo ragionando in termini ‘utilitaristici’. Perché, anche ‘convenisse’, un futuro senza identità, senza sapere chi sei non vale la pena di essere vissuto. Un pugno di dollari in più, non vale vivere in una società dove non ti riconosci nel volto dell’altro.
E’ il tempo della rivolta. E’ tempo che il governo esca da certe organizzazioni che ci vogliono morti come popolo.





























RIACE, CITTADINI CONTRO LUCANO: “PENSAVA SOLO AI PROFUGHI” 


RIACE, CITTADINI CONTRO LUCANO: “PENSAVA SOLO AI PROFUGHI” – VIDEO

 





I cittadini di Riace contro l’ex sindaco Mimmo Lucano, che voleva ripopolare il paese con africani a spese dei contribuenti: “Il nostro è stato un voto contro ciò che qui è accaduto per 15 anni”, dice una elettrice alla quale fa eco un’altra abitante: “Non venivano presi in considerazioni i nostri problemi. C’erano sempre e solo i profughi”

E il nuovo sindaco denuncia crimini degli immigrati coperti dai media locali e nazionali.











NON CI SONO IMMIGRATI NELLE SCUOLE UNGHERESI – FOTO

Indubbiamente, il consumismo ha fatto più danni del comunismo:



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Irish school vs. Hungarian School.



La libertà di consumare è più entropica della società collettivista.












MILANO: 26 MILA FAMIGLIE ITALIANE CHE ASPETTANO LA CASA POPOLARE, MA SECONDO IL PD LA CASA POPOLARE GLI ITALIANI LA VEDRANNO NEL 2050, NELLO STESSO TEMPO IL PD VIETA IL TASER ALLA POLIZIA LOCALE. 

MILANO, IL PD VIETA I TASER ALLA POLIZIA LOCALE – VIDEO




Solo spray urticante, come le vecchiette:
 
















LA REGINA DELLE GRAVIDANZE LADRE E' FINALMENTE FINITA DIETRO LE SBARRE.  


FINALMENTE IN GALERA ‘MADAME FURTO’: 25 ANNI DI CARCERE PER LA ROMA




“Madame furto”, la zingara a capo di una gang di ladre, finalmente va in carcere. È infatti esecutiva la pena a più di 25 anni di carcere emessa nei sui confronti. I carabinieri hanno rintracciato la bosniaca “al lavoro” e portata in carcere.

I militari l’hanno bloccata e portata in caserma, dove le hanno notificato il provvedimento che l’ha spedita nel carcere Rebibbia. “Madame furto” deve scontare, complessivamente, 25 anni, 7 mesi e 7 giorni di carcere.
Finora l’aveva sempre scampata perché incinta:
“Madame furto”, la cittadina bosniaca di 32 anni ormai nota a Roma per la sua lunga carriera di borseggiatrice, è stata di nuovo arrestata a Roma. Quando i militari l’hanno fermata, a suo carico è emerso un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dall’Ufficio Esecuzioni della Procura di Roma lo scorso 25 febbraio, 
















BERGOGLIO ELOGIA GLI IMMIGRATI ROMENI, I DATI NON SONO D’ACCORDO.


BERGOGLIO ELOGIA GLI IMMIGRATI ROMENI, I DATI NON SONO D’ACCORDO




Ossessionato


Da Bucarest il Papa tesse le lodi al lavoro dei cittadini romeni emigrati
all’estero. “Diversi milioni di persone -ha ricordato Bergoglio nel discorso
davanti alle autorità- hanno lasciato casa e patria per cercare nuove opportunità di lavoro e di vita dignitosa”.
“Tanti figli e figlie della Romania -ha sottolineato- arricchiscono con la loro
cultura, il loro patrimonio di valori e il loro lavoro i Paesi in cui sono emigrati”. “Tanto più una società prende a cuore i più svantaggiati tanto più può dirsi veramente civile”, ha rimarcato.
La verità è che la Romania ha esportato criminalità con i ‘suoi figli’. Non i migliori hanno lasciato il Paese ma, insieme a molte persone normali, migliaia e migliaia di criminali e profittatori. Oltre, ovviamente, a decine di migliaia di Rom.
E poi:
Questa è la globalizzazione e il mondo senza frontiere: una barzelletta. La Romania per superare la mancanza di manodopera autoctona, dovuta all’emigrazione dei suoi cittadini, importa immigrati asiatici (filippini, pakistani, indiani, tailandesi e indonesiani). Non sarebbe meglio che i romeni stessero a lavorare in Romania e i 5 milioni di disoccupati lavorassero in Italia?


I Romeni, molti dei quali sono Rom, rappresentano il 14,2 per cento degli immigrati in carcere. Ovvero più del 4,8 per cento dell’intera popolazione carceraria. Visto che il totale della popolazione romena in Italia è circa 1.151.395, ovvero 1,9% della popolazione residente, significa che hanno una propensione a commettere reati che è 3 volte la loro presenza sul territorio. E quasi 10 volte quella degli italiani.
Non solo, i cittadini romeni sono responsabili dell’8,6% degli arresti e delle denunce per violenza sessuale, significa che stuprano oltre 4 volte più del ‘normale’, ovvero di quanto ci si aspetterebbe rispetto al loro numero sul territorio.
Non sono tanto ‘pochi’ quelli che commettono reati. L’ingresso della Romania in UE è stata per l’Italia una catastrofe. Senza, oggi staremmo molto meglio.
Ps. Sappiamo benissimo che i romeni non sono rappresentati da quelli che commettono reati in Italia, il problema è che ce li hanno scaricati tutti qui. Quando le frontiere sono aperte – come tra Paesi Ue – i parassiti si trasferiscono nel Paese più ricco. Che poi, lentamente, smette di essere tale.