domenica 3 novembre 2013

Pontassieve:

Un Programmatore, si aggira per la zona, e continua a fare il suo lavoro, come se fosse vero, a profittando delle persone inesperte, ho alle prime armi, su l'informatica, anche se il PC è nuovo, trova difetti, e pretende di consegnarlo, per vederlo, poi chiede denaro, con cifre altissime, senza fattura, e dopo non restituisce il PC, alla fine tutti questi PC lì vende.
consiglio:
non date il vostro PC a questi Programmatori!, fidatevi solo delle assistenze, ok!.
ora molte persone che sono state fregate, hanno sporto un sacco di denunce, da domani, egli si trova un sacco di denunce, fatte alle Autorità della zona, per appropriazione in debita, sapete che nessuno si deve tenere oggetti che non appartengano, codice penale 646.
nessun oggetto consegnato, e se chi deve avere, si deve rivolgere a un suo legale, dopo la denuncia, senza fai da te, visto che lo continua a fare, è già in torto.
fate sempre una diffida contro chi vi trattiene i vostri beni.
Buona Domenica a tutti i miei lettori.
Signor Davide Ciani

sabato 2 novembre 2013

La mia storia veramente incredibile:


Dopo aver subito accuse da parte di sua moglie, e dei servizi sociali del territorio, anche dalle suore, dove era ospite sua moglie,e  la sua bambina ( Pian di Scoò, subi una discriminazione, prima cominciarono a dire a sua moglie, che lo devi l'asciare, e pensare alla tua bambina, e basta, e ci saremo noi con te, poi cominciarono a intromettersi tra lui e sua moglie, in parole povere, quando lui telefonava per sapere come stava sua moglie, e la sua figlia, rispondeva sempre la suora, che gli diceva: sua moglie ha deciso che non la vuole più, quindi la smetta di cercarla, e di cercare la piccola, si faccia una ragione, tale telefonate erano state registrate, ma la suora non lo sapeva, ma neanche l'assistente sociale, che anche la assistente gli disse le stesse cose, più, ho meno, erano d'accordo solo loro, mentre il Tribunale per i Minorenni non sapeva niente, lo venne a sapere solo dopo molti giorni, tramite lui.
trattato peggio di una bestia, rovinato dai debiti, da sua moglie, che era solo da scartare subito, ma per cosa??.
ma perché??, non c'era spiegazione a tutto quello, l'unica cosa che c'era, la cattiveria che avevano in corpo.
lui doveva stare calmo, visto il lavoro che faceva, ma con quelle persone era inutile, non gli davano pace, sua moglie era diventata cattiva.
beh, un giorno una moglie era andata da lui, nonostante che gli fosse impedito dalla assistente sociale, e dalle suore, giunta a casa di lui la prima cosa che gli chiede, dei soldi, si per andare con la casa famiglia a Mirabbilandia...., parco giochi, e gli chiese 150 euro, secondo voi,  gli ha dati???.
Davide Ciani                                                  

La mia storia veramente incredibile:

Dopo tante insistenze da parte di mia moglie, e che aveva messo su anche l'assistente sociale di Dicomano, lui fu costretto a vendere la casa, e nel 2007, lui vendette l'immobile, sua moglie dopo aver ottenuto la vendita, tornò dalla assistente, e gli chiese se poteva mettere la piccola all'asilo nido, cosi poteva aiutare il marito, e cosi fu fatto, ma di aiuto a sgomberare l'immobile, neanche l'ombra, a spasso i cazzi sua, cosi questo povero uomo, dovette fare tutto da solo, e portare tutta la sua roba, da Dicomano, a Figline Valdarno, ma come sempre in Tribunale per i Minorenni di Firenze, ci fu scritto, che la signora ha aiutato il marito, lui contestò, ma tanto era tempo perso, nessuno prese in considerazione la sua versione.
la casa che avevano comprato con il mutuo, era da rimettere completamente, non era in condizioni di abitarci, cosi lui dovette cominciare dei lavori, ma essendo non abitabile, loro dovettero, prima, andare dai genitori di lui, ma dopo un mese, per colpa di lei, lui dovettero andare in affitto, all'incisa Valdarno, cosi lui doveva pagare 800 per il mutuo, e 400 per l'affitto, per tre mesi, poi non potevano continuare cosi, e andarono lo stesso in quella casa, senza cucina, e bagno, ma il disagio era troppo per sua moglie, tanto che non resse, e crollò in uno stato pietoso, tale che lo minacciò con un coltello da cucina, facendogli un taglio sul braccio sinistro, dopo lei andò dal parroco della zona, raccontò la sua versione, come sempre, il parroco contattò la Casa Famiglia di Pian di Scoò, dove lei c'era già stata, nel fra' tempo sua moglie lo raccontò ai servizi sociali della zona, essi non avevano in mano il loro fascicolo, visto che il paese da cui venivano, non gli aveva ancora consegnato, e lavorarono alla carlona, alla cieca, meglio dire, cominciando a scrivere cavolate inesistenti, visto che non lì conoscevano, e non avevano il loro fascicolo, e a lavorare a modo loro, mettendo sua moglie, e la piccola, in quella Casa Famiglia, che aveva contattato il parroco, e per due mesi, non farsi sentire dal da lui, insomma sparite, lui non vide la piccola per due mesi, della moglie non gli importava niente, ma per vedere la piccola, doveva fissare i giorni con l'assistente del paese, ma loro non si facevano trovare, nonostante le lunghe lettere, e continue, e viaggi al loro ufficio, loro non c'erano, ora per due mesi, neanche una assistente, non torna, giusto??
alla fine questa assistente esce all'improvviso, telefonando a lui, dicendogli, che che è tanto che la cerco, eccoci, dalla padella, alla brace, pensò lui, era inutile combattere con l'assistente, era tosta, ma non conosceva ancora lui, lui è un uomo duro come una roccia, solo dopo due mesi l'assistente si accorse che aveva a che fare, e fece marcia in dietro, cosi lui si divertì tanto, facendola diventare scema, visto che prima lei lo aveva fatto diventare scemo, un rigiro di parole, lui diceva, a lei, tanto che lei, dovette portarsi agli incontri, una collega, ma neanche la collega lo capiva, ora lui era soddisfatto, di avergli fatto capire che quello che avevano fatto fin ora a lui, lo subivano loro, ma era inutile, tanto neanche con questo, loro capivano, leggevano solo il suo libro, intitolato ( i Barbari ).
mentre lui aveva portato loro a questo punto, sua moglie girava per il paese senza la bambina, ella l'affidava sempre alle suore, insomma aveva ripreso a vagabondare per i paesi, alcuni amici di lui, la videro, e lo riferirono a lui, lui poi lo disse ai servizi sociali, e i servizi sociali, sapete cosa gli risposero???.
ma che scherza!, no, sua moglie non può avere fatto una cosa del genere, si sarà sbagliato, ma se sarà uscita, sarà andata dal Psicologo, anzi, ci vada anche lei, l'insistenza da parte della assistente sociale, per mandare lui, dal Psicologo, anzi dal Psichiatra, era tanta, tanto che la l'assistente dovette arrivare a dirgli che ti diamo un aiuto economico, se andava dal Psicologo, lo convinsero, ma di aiuto economico neanche l'ombra, lui fece quattro incontri, appena si accorse che sua moglie non andava dal Psicologo, e che non ebbe nessun aiuto, chiuse anche lui.
mentre loro, continuavano a segnalare in Tribunale per i Minorenni, solo cose brutte, anche se non vere, su di lui, e per la moglie, niente, cosi ogni volta lui trovava queste accuse, i servizi sociali avevano deciso tutto, assieme alle suore, senza chiedere niente al Tribunale per i Minorenni, e molto spesso, lui dopo aver fatto i ricorsi allo stesso Tribunale, si sentiva rispondere dal Giudice << noi questo non si sapeva >>,  questi solo i metodi dei servizi sociali, che adottano a tutti.
Saluti, al prossimo racconto, ora mi sto avvicinando a dirvi cosa gli hanno veramente fatto, neanche nei tempi della Guerra si faceva questo a un uomo.
comunque se avete letto il mio libro, e presto leggerete il 3, capirete cosa è accaduto, a quest'uomo, e che sicuramente sarà accaduto a molti uomini, no, cosi non va.
Davide Ciani

venerdì 1 novembre 2013

Pontassieve......

in  questa zona da pochi anni, non va più bene niente, solo perché nessuno vole fare nulla, ma da quando io sono ritornato, ho fatto più io, e tutta la zona, ma entro quest'anno, altre nove denunce partano per la Procura.
appropriazione in debita, evasione fiscale, Diffamazione, Calunnia Aggravata, truffa, abuso del mestiere, violazione della Privacy, Mobbing, Genitoriale, i nomi saranno messi, appena le denunce arrivano a destinazione.
io voglio dire a quella persona che tiene il mio PC, e non vuole renderlo, e vuole ancora soldi, oltre ai 330 euro che ha già presi, caro amico friz, tieniti i soldi, per la fattura, non me la vuoi fare, tieni quel PC, tanto lo ricompro, ma tieniti pure la denuncia, che la porterò sempre dietro a me, mi auguro che ne riceva tante di denunce, cosi ti passa la voglia di prendere in giro la gente, ah mi ha detto il Direttore della Banca di mia madre, persone come lui, ne possiamo anche fare a meno, come vedi anche dal Direttore di una Banca ti sei fatto conoscere, come ai detto a mia madre?,  vai su, appena arriva l'accredito ti chiamo, ah, ah, ah buffone.
Davide Ciani
Pontassieve:


Un Programmatore, libero professionista, per lavorare si è inventato di istallare dei suoi programmi, ai PC delle vittime, ma non è che vadano bene questi programmi, costosi, e con tante cose da diventare scemi, insomma ci vuole tutto Città, per usarlo.
il problema non è questo, è che prende i PC, e solo se uno ha pagato un molte di soldi, lì rende il PC, tanto è vero, che fanno prima a ricomprare il PC nuovo, che pagare lui, cosi lui, si tiene i PC, poi lì rivenderà a chi vuole lui.
per quanto riguarda me, lo devo denunciare alle Autorità, non riprendo il mio PC, ma perlomeno, non farà più danni.
non vi fidate di queste persone, qui a Pontassieve, hanno fregato molte prsone.
Distinti Saluti
Davide Ciani
Pontassieve:


questa zona da anni non c'è più niente, neanche questa festa delle streghe ha fatto divertire i ragazzi, prima c'era la Discoteca, due Cinema, la festa dell'unità al campino, bene riuscita, ora al campo sportivo, che non è più come prima, poi ogni tanto non fanno i fuochi d'artificio, insomma, l'unico comune che è morto tutto.
carnevale compreso, anche se lo fanno un giorno solo, ma neanche quello non è bello.
Davide Ciani

LUCANO, IL BOSS DELL’ACCOGLIENZA FESTEGGIA: “DL SALVINI ELIMINATI MA NON BASTA: PIÙ SOLDI”



Il boss di Riace annusa il ritorno del business. Lui che si inventava matrimoni per regolarizzare clandestini pur di prendere i soldi dalle tasche dei contribuenti per mantenere il suo parco di divertimenti per clandestini africani.

“I decreti Salvini erano anticostituzionali. Che siano stati superati è un passo avanti ma probabilmente non basta. Non riesco nemmeno a immagine come sia stato possibile concepire un progetto immigrazione basato su quelle norme salviniane, a mio avviso disumane che non hanno niente a che vedere con i diritti delle persone e l’accoglienza diffusa”. Così l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano commenta all’Adnkronos il nuovo decreto immigrazione e sicurezza che manda in soffitta i decreti varati dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Non ho letto ancora il testo del nuovo decreto. Non so se sia una vera apertura, sicuramente oggi una sconfitta per chi volle norme disumane a danno dei più vulnerabili”.

Metodo Lucano: boss delle coop faceva spese pazze coi soldi dell’accoglienza immigrati

Lucano ha fatto scuola. Il suo metodo dilaga nel settore corrotto del business dell’accoglienza. Fondi pubblici per oltre 1,1 milioni di euro, destinati a una struttura di accoglienza per immigrati di Benevento, usati dall’amministratore del centro non per gli ospiti ma per sue spese voluttuarie.




“Da questo piccolo luogo che è Riace è nata una idea che poteva essere spunto per un modello di accoglienza, una soluzione possibile e umana. Abbiamo indicato una strada, siamo stati dei pionieri. Per quell’idea, realizzata in un piccolo borgo che con il recupero, il ripopolamento, ha rivisto ‘luce’, io mi sono ritrovato a pagarne direttamente le conseguenze. Punito proprio come un ‘fuorilegge'”, dice l’ex sindaco di Riace citando il titolo del suo libro.


Marchetta Rai: fiction sul boss dell’accoglienza Lucano in onda in prima serata

Prendere esempio dalla sinistra: quando vai al governo, devi occupare ed esercitare il potere. In ogni ambito. L’anno scorso venne bloccata la marchetta Rai ‘Tutto il mondo è paese’, fiction con Beppe Fiorello ispirata all’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, ora a processo per gravi reati nel business dell’immigrazione: 



Mimmo Lucano, i soldi dell’accoglienza per comprare la casa all’amante africana

È ripreso ieri al tribunale di Locri il processo a carico di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace alla sbarra insieme ad altre 25 persone. Deve rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e truffa in relazione ai progetti di accoglienza degli immigrati. A deporre in aula il colonnello della Guardia di Finanza Nicola Sportelli,









Eh beh se non festeggia lui, chi deve festeggiare. Anche i pedofili gioirebbero se la pedofilia fosse legalizzata.

Ancora non abbiamo sentito la gioia sul superamento dei decreti sicurezza, che avrà sicuramente espresso il pretaccio di Vicofaro che ospita 200 ne(g)ri in parrocchia. Non oso immaginare, sarà al settimo cielo.

Cetto Laqualunque promette in campagna elettorale “cchiu ppilu pi tutti”, PD e M5S ci impongono più ne(g)ri per tutti.