lunedì 20 aprile 2026

QUESTA SCHIFEZZA DI SINISTRA IN FOTO RIVUOLE I 49 MILIONI DELLA LEGA CHE STA' GIA' RESTITUENDO,E TR QUALCHE ANNO LA LEGA NON DEVE DARE PIU' NULLA, MA NCHE QUESTA SCHIFOSA IN FOTO CONTINUERA' A CHIEDERE SOLDI COME FA' LA 'NDRANDRETA DA ANNI. CARA LIVIA PASTORESSA, QUANDO IL UO PARTITO RESTITUIRA I MILIONI RUBATI AGLI ITALIANI A COMINCIARE ADA QUESTO SINDACO E TUTTO IL PD?

livia pastoressa































 

ontassieve, caso Fanciullacci: condanna della Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha condannato sindaco, tre assessori e un dirigente a risarcire il Comune di 251mila euro. Gli interessati hanno fatto sapere che faranno ricorso





























Torna agli onori della cronaca pontassievese l'ormai famoso "caso Fanciullacci", il direttore generale del Comune di Pontassieve incaricato dal 2004 al 2011 dalla giunta Mairaghi poi risultato non idoneo all'incarico per mancanza di requisiti di legge. Il macigno sul Sindaco ed altri rappresentanti arriva da una nuova sentenza della Corte dei Conti (420/2011) per reiterazione del reato, con riferimento ad una precedente (363/2011), espressa nell’estate del 2011 a condanna della passata amministrazione. La nuova decisione condanna ancora il Primo cittadino di Pontassieve Marco Mairaghi, tre assessori attualmente in carica (Alessio Mugnai, Alessandro Sarti e Monica
Marini) e il Dirigente dell’Area Affari generali e Finanziari, Stefano Mori a risarcire di 251 mila euro il Comune per aver assunto dal luglio 2009 all’ottobre 2011 l’ex sindaco di Cerreto Guidi Luca Fanciullacci come Direttore Generale senza che questi avesse il titolo di laurea, necessario per legge per poter ricoprire tale posizione.

“La scelta di un soggetto non munito di laurea - si legge nella sentenza - e non avente precedenti esperienze lavorative, né pubbliche, né private, era, secondo l’Accusa, eccentrica e anomala”. Tale sentenza si aggiunge alla precedente condanna di risarcimento per 443 mila euro inflitta nel 2011 alla passata giunta comunale, sempre relativa allo stesso incarico di Fanciullacci ma per il periodo 2004-2009. Con questa nuova sanzione penale gli amministratori comunali interessati a dover risarcire oltre 600 mila euro.

Il pagamento della pena dovrà essere ripartito – si specifica - per il 40% dal Sindaco Mairaghi (100.342,66 euro), un altro 40% diviso tra gli assessori che hanno espresso voto favorevole all’approvazione della delibera (Mugnai, Sarti e Marini) ed il rimanente 20% da Mori (50.171,33 euro).

Ironia della sorte, l’incarico oggetto della condanna – oltre ad essere facoltativo e non
necessario – doveva essere assegnato a chi aveva un diploma di laurea (o altro titolo equipollente) e a chi aveva svolto attività amministrativa in una pubblica amministrazione.

La Corte ha quindi deciso di ribadire che il diploma di laurea costituisce requisito necessario anche nel caso di dirigente generale a tempo determinato, anche in ambito locale si applica la disciplina dei requisiti per l’accesso alla dirigenza pubblica e che per l’attribuzione delle funzioni dirigenziali è necessario il verificarsi della concomitanza di adeguata esperienza. La Corte, che si è espressa il 4 luglio e ha depositato l’atto pochi giorni fa, ha sottolineato che Marco Mairaghi, Alessio Mugnai, Alessandro Sarti e Marini Monica e Stefano Mori “hanno operato in un quadro di reiterate illegittimità ed illiceità, senza alcun riguardo all’ingente spesa per il bilancio comunale, che avrebbe
dovuto essere tenuta ben presente anche considerate le ridotte dimensioni dell’ente tanto che in molti comuni tale figura non è stata mai istituita”. I diretti interessati hanno già fatto sapere che ricorreranno al ricorso.














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