lunedì 20 aprile 2026

 BONELLI VENDE I VERDI A LEPORE

ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA
Il sindaco non aveva digerito la scelta dei Verdi di Bologna di rompere con la sua maggioranza.
Dopotutto come si può essere alleati di un cementificatore se ci si chiama “Verdi”?
Meglio tardi che mai.
Ma lui non ama essere lasciato e se non può comprarti cerca in ogni modo di farti fuori. In città la lista é lunga.
Così con l’appoggio romano hanno fatto un’operazione sporca: piccola modifica allo statuto, iscrizioni fittizie tutte online all’ultimo giorno di tesseramento, in piena notte e il gioco é fatto. Oggi a Bologna esistono due gruppi dei Verdi. Uno provinciale, storico, compatto contro Lepore e conosciuto. Uno comunale, costruito a tavolino, sconosciuto e “fantasma”.
Quello fantasma delegittimerà il provinciale e appoggerà il sindaco. Tutta questa storia folle é potuta avvenire perché Bonelli ha cambiato lo statuto. Non si sporcano più le mani con le espulsioni o con dei commissari. Oggi va di moda clonare. Un sostituto OGM obbediente e che non si ribella.
A questo gioco ha scelto di non prestarsi l’unico loro consigliere eletto in comune: l’amico Davide Daniza Celli che ha deciso di lasciare il partito prima di questo scempio.
Come biasimarlo.
Quando il tavolo é truccato l’unica cosa da fare é alzarsi e andare via.
Tutta la mia solidarietà.
Ma il metodo Lepore non avrà vita lunga.
In questa città c’é una seria questione democratica - morale.
Sono politicamente corretti ma eticamente corrotti.


































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