AL LECEO DI CATANIA I NAZISTI GUIDATI DALLA SINISTRA, FANNO QUESTO POST. VERRA' IL GIORNO IN CUI I MUSSULAMANI PIEGHERANNO QUESTI COGLIONI COME PER 47 ANNI ANNI HANNO PIEGATO GLI IRANIANI, VEDRETE CHE DOPO GLI PASSA LA VOGLIA DI MANIFESTARE PER I NAZISMO
Oggi è avvenuto un inqualificabile episodio al Liceo “Galileo Galilei” di Catania, in occasione di un evento dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata organizzato dalla Consulta provinciale degli studenti di Catania che vedeva le testimonianze del senatore Roberto Menia, promotore della legge sul Giorno del Ricordo, e di Viviana Dalmas, italiana di Spalato.
Siamo di fronte a un fatto gravissimo, che lascia basiti e che offende non solo la memoria di milioni di italiani, ma l’intera comunità catanese e nazionale. Assistere alla contestazione demagogica di una docente e al ritrovamento di un volantino vergognoso che invitava il senatore Menia, figlio di esuli, ad andare via durante un dibattito sulle Foibe è inaccettabile.
I volantini intrisi d’odio contro sono l’emblema di un furore ideologico che pretende ancora di cancellare pagine di storia. Per troppo tempo le sofferenze degli italiani giuliano-dalmati, infoibati o costretti a lasciare le loro terre, sono state rimosse dai libri di scuola.
Oggi, grazie alla legge che istituisce il Giorno del Ricordo, possiamo fare luce su quella tragedia. Ma evidentemente i nipotini e gli ammiratori di Tito questa verità non vogliono sentirla.
La scuola dovrebbe essere il luogo della formazione critica, non della censura. Impedire agli studenti di ascoltare testimonianze dirette significa privarli della possibilità di comprendere la complessità della storia. Significa negare loro la verità . Per altro l’assenza sarebbe stata giustificata dal fatto che non vi fosse un contraddittorio! Non si trattava di un dibattito sul referendum ma su verità storiche conclamate”.
Su quanto accaduto presenterò una interrogazione parlamentare poiché è necessario fare chiarezza e tutelare l’istituzione scolastica.
Ai relatori va la mia più convinta solidarietà e ringrazio il preside Emanuele Rapisarda e tutti i partecipanti per aver portato avanti un momento di altissima levatura civile nonostante il clima avvelenato. A chi oggi ha cercato di trasformare una commemorazione in uno scontro ideologico dico: non ci riuscirete.
Una sinistra povera e ignorante
Filippo Aiello che purtroppo costruisce la cultura dei nostri figli, perché ha occupato le scuole e fa un subdolo lavaggio del cervello, impedendo la formazione di un pensiero critico libero
Vergognose affermazioni sessiste sicuramente degne di un pensiero unico.. proprio questo c’è nelle scuole. Quello che sto leggendo in questo breve scambio. Comunque i figli li ho fatti e anche il sugo. Buona serata a tutti e pace a tutti!
Filippo Aiello ignorante, hai ragione perché non hanno conosciuto quello che hanno fatto le camice nere durante l'occupazione. Il fatto che non si è parlato per tanto tempo delle foibe era per nascondere i misfatti fatti dei soldati italiani, a noi ci hanno sempre ricordato che i militari italiani ovunque andavano erano dei buoni, non fu così nell'allora yugoslavia. Meditiamo
Con nque sui fascisti fuori dalle scuole hanno ragione
Francesco Pinello i fascisti caro sono a sinistra ora non siamo più ai tempi di Mussolini, se neanche questo hai capito, curati che a quanto pare ne hai bisogno
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