martedì 27 gennaio 2026

NOI PATRIOTI FESTEGGIAMO PER LA MORTE DELL'ISLAMICO DI MERDA, SE STAVA NEL SUO PAESE NULLA SAREBBE ACCADUTO. L'UOMO UCCISO DAL POLIZZIOTTO A MILANO E' UN CITTADINO MAROCCHINO DI 28 ANNI CON UNA SERIE DI PRECEDENTI PENALI ALLE SPALLE ANCHE IN MAROCCO. ENTRATO IN ITALIA ILLEGALMENTE, MAI RIMPTRIATO GRAZIE AI BASTARDI DI SINISTRA ( GIUDICI, AVVOCATI, ASSOCIAZIONI, MEDICI ECC.., OVVERO UNA VERA SETTA.




 


Un uomo di 28 anni, cittadino marocchino con precedenti per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, è stato ucciso dalla polizia nel tardo pomeriggio di lunedì a Milano, in via Impastato, in un’area del quartiere Rogoredo nota per lo spaccio di droga. L’episodio è avvenuto poco prima delle 18, durante un servizio antidroga condotto da agenti in divisa e in borghese.
Secondo una prima ricostruzione, mentre i poliziotti stavano fermando un presunto spacciatore, il 28enne si sarebbe avvicinato puntando un’arma contro la pattuglia. Dopo l’intimazione dell’alt, un agente ha esploso un colpo che ha colpito l’uomo alla parte alta del corpo. Solo successivamente si è accertato che la pistola impugnata era a salve. Il giovane è morto sul posto; inutili i tentativi di soccorso del 118. Le indagini sono affidate alla Squadra mobile e coordinate dal pm Giovanni Tarzia, con il procuratore Marcello Viola sul luogo dei fatti. L’agente che ha sparato è stato interrogato in Questura con l’assistenza di un legale ed è indagato, passaggio tecnico necessario per gli accertamenti; l’ipotesi di reato non è ancora nota.
Il caso ha immediatamente acceso il dibattito politico. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invitato alla cautela: «Non diamo scudi immunitari a nessuno», sottolineando che le autorità valuteranno legittimità e proporzionalità dell’intervento. Di segno opposto la posizione del vicepremier Matteo Salvini, che ha dichiarato: «Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma».
immagine generata da AI

















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