domenica 4 ottobre 2026

 

Rientra illegalmente in Italia dopo essere stato espulso a gennaio. Giovane marocchino arrestato dalla Polizia di Stato e nuovamente espulso


















































Rientra illegalmente in Italia dopo essere stato espulso. Giovane marocchino arrestato dalla Polizia di Stato e nuovamente espulso

 

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino marocchino per violazione della normativa in materia di immigrazione.

Nel corso degli ordinari servizi di pattuglia, il personale della Squadra Mobile ha proceduto al controllo di un trentenne  marocchino accertando che, nel gennaio 2026, lo stesso era stato espulso dal territorio nazionale  con provvedimento  del Prefetto di Rieti, eseguito con l’immediato accompagnamento in frontiera e riammissione in Spagna dove risultava titolare di un permesso di soggiorno.

Durante le operazioni di controllo,  l’uomo, che nonostante il divieto di fare rientro nel territorio nazionale per anni 5, circolava indisturbato per le vie cittadine, esibiva il proprio cellulare agli Agenti di Polizia, sul quale era visibile una foto che lo ritraeva con una pistola.

Per tale motivo gli operanti hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso un immobile di edilizia popolare, in uso ad un pregiudicato italiano, del quale lo straniero era ospite. 

Nel corso dell’attività, che dava  esito negativo con riferimento alle armi, venivano rinvenute 3 dosi di cocaina ed una dose di hashish. 

All’esito degli accertamenti, gli Agenti della Squadra Mobile hanno proceduto  all’arresto del cittadino marocchino per la violazione della normativa sull’immigrazione, poiché rientrato  illegalmente in Italia.

Dopo la convalida dell’arresto e la successiva remissione in libertà con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, l’uomo è stato messo a disposizione dell’ufficio immigrazione della Questura ed è stato nuovamente espulso  dal territorio nazionale ed immediatamente accompagnato presso il  Centro di Permanenza per i Rimpatri di Palazzo San Gervasio (Potenza), dove verranno completate le procedure finalizzate al successivo rimpatrio. 

In considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

 

 

Rieti, 2 Ottobre  2026







https://questure.poliziadistato.it/it/Rieti/articolo/24676abf834d03f1f382629465
























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