domenica 20 settembre 2026

MENTRE IN IRAN LE DONNE CONTINUANO A BATTERSI PER LA LIBERTA', LE SINISTRATE E I SINISTRATI SUPER COGLIONI SGONFI FANNO LE MANIFESTAZIONI CON I TAMBUERELLI CONTRO IL GOVERNO MELONI GUIDATI DAI LORO PADRONI


Ci sono immagini che spiegano più di cento discorsi.
Questa è una di quelle.
Centinaia di donne, a Teheran, si mettono a correre.
Senza hijab.
Letta così sembra quasi una non-notizia.
Ed è proprio questo il punto.
Perché una donna che corre con i capelli al vento dovrebbe essere la cosa più normale del mondo.
Talmente normale da non meritare un titolo.
Talmente banale da non accorgercene nemmeno.
In Iran, invece, l’obbligo del velo continua a essere imposto e le autorità hanno perseguito donne che lo hanno sfidato. Il 19 settembre centinaia di partecipanti hanno corso senza hijab nella 10 km di Teheran, in una delle più grandi manifestazioni pubbliche di questo tipo dagli eventi di “Donna, Vita, Libertà” del 2022.
E allora quei dieci chilometri diventano altro.
Diventano capelli al vento.
Scarpe che battono sull’asfalto.
Donne una accanto all’altra che fanno una cosa semplicissima:
corrono.
La cosa che mi colpisce di più è proprio questa.
Non hanno fatto nulla che dovrebbe essere straordinario.
Ed è esattamente per questo che quelle immagini lo sono.
Perché forse abbiamo dimenticato una cosa:
la libertà dovrebbe essere noiosa.
Normale. Quotidiana. Scontata.
Come mettersi un paio di scarpe, uscire di casa e correre senza dover chiedere a nessuno il permesso di essere se stesse.
E quando una cosa così semplice diventa una notizia, significa che c’è ancora moltissima strada da correre.






























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