lunedì 6 luglio 2026

A LASTRA SIGNA LE BRIGATE ROSSE DI SINISTRA PIAZZARONO DUE ORDIGNI AD ALTO POTENZIALE. NON E' STATO ANNI FA', MA A DICEMBRE. LE BRIGATE ROSSE DI SINISTRA ERANO A BORDO DI UNA PANDA GIALLA...... ENTRAMBI 30 ENNI DI SINISTRA.. ALCUNI MESI PRIMA DEI MINORI INDOTTI DALLA SINISTRA DETTERO FUOCO SEMPRE A LASTRA A SIGNA LA LINEA FERROVIARIA....., ENTRAMBI CASI COME QUELLI ACCADUTI QUANDO IL CENTRO SINISTRA E I SUOI ANALFABETI ELETTORI DETTERO LA COLPA A SALVINI...., DEL RESTO QUANDO NON SI RIESCE A FARE L'INTERESSE DEL POPOLO SI INCOLPA GLI ALTRI PERHE' E' PIU' FACILE, E LA SINISTRA QUI E' IL NUMERO 1 A INCOLPARE LA MELONI E SALVINI. TAJANI NON LO INCOLPANO PERCHE' VOGLIONO CHE FORZA ITALIA ENTRI NEL CENTRO SINISTRA, COSI SMONTANO IL CENTRO DESTRA, E LORO POSSONO COMANDARE PER 2000 ANNI SENZA VOTI.


Nella notte del 24 dicembre piazzarono un cartello stradale sulla linea. La loro auto ripresa nelle telecamere....
























Una Panda gialla venne ripresa dalle telecamere mentre lasciava la stazione di Lastra a Signa, in direzioni dell’empolese. E proprio a Empoli sono tornati, nei giorni scorsi, gli inquirenti della Digos, diretta dalla dottoressa Monia Morelli, che, con l’ausilio dei colleghi della Polfer, pensano di aver individuato i due giovani che, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre scorso, sabotarono la tratta ’veloce’ della linea Firenze–Pisa, seminando sui binari pezzi di ferro e segnaletica stradale.

Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, mirano adesso a stabilire quale sia l’ambiente in cui si muovono i due indagati.

Escluse palesi appartenenze agli ambienti anarchici o antagonisti, prosegue però l’analisi sui loro dispositivi, acquisiti in seguito alle perquisizione scattate nei giorni scorsi.

L’azione. I due, secono quanto ricostruito dalle indagini, nel cuore della notte avevano piazzato un palo segnaletico, sradicato nei pressi del sedime ferroviario, in modo trasversale sui binari, con il serio rischio di provocare deragliamenti o gravi incidenti.

Grazie all’attivazione del dispositivo di sicurezza è stata bloccata la circolazione ferroviaria, rimasta tuttavia interrotta per oltre un’ora per consentire al personale delle Ferrovie di intervenire in sicurezza per la rimozione.

Considerati i recenti episodi di sabotaggio di matrice anarchica verificatisi in ambito ferroviario su gran parte del territorio nazionale, sono state immediatamente avviate accurate attività investigative - riferiscono gli inquirenti - che hanno consentito di addivenire all’individuazione dei due.

La ’confessione’. L’esito dell’esecuzione delle perquisizioni ha confermato la tesi investigativa, avendo trovato numerosi elementi utili ad attribuire l’evento delittuoso ai due indagati, 30enni, che nella circostanza hanno sostanzialmente ammesso la propria responsabilità.

Dall’analisi complessiva delle operazioni finora compiute, spiega una nota diffusa dalla questura, e dall’insieme delle indagini svolte è stato sì possibile escludere l’appartenenza dei due empolesi a organizzazioni criminali o eversive di stampo terroristico.

Tuttavia, sono in corso ulteriori accertamenti per meglio circostanziare la loro rete di conoscenze e l’eventuale responsabilità in casi analoghi e pregressi, anche attraverso l’analisi dei dispositivi elettronici.

Proprio l’analisi dei social network potrebbe evidenziare ulteriori dettagli circa le ragioni di tali condotte, anche se dai monitoraggi svolti non è stata trovata traccia in rete della loro ’bravata’.

Mesi addietro, sempre a Lastra a Signa, in prossimità della galleria ’Bellosguardo’ alcuni minori avevano danneggiato la linea incendiandola con alcune torce.


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