martedì 5 maggio 2026

RELATIVO AL RICORSO DELLA FOTILLA CONTRO L'ITALIA PERCHE' C'E LA MELONI AL GOVERNO SARA' UN BELLISSIMO FIASCO, VISTO CHE LA CORTE DEI DIRITTI DELL'UOMO NON PUO' CONDANNARE UN PAESE TERZO PER DEI PRESUNTI REATI ANCHE DI CARATTERE TANGIBILI TENUTO CONTO CHE NON HA ALCUNA RESPONSABILITA'. COMUNQUE L'ART'. 39 DI DETTA CORTE VERRA' RESPINTO AL 98%, QUINDI SARA' UN'ALTRA FIGURA DI MERDA CHE FARA' LA SINISTRA.

🔴 Il team legale della Global Sumud Flotilla ha depositato nella notte un ricorso urgente alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ai sensi dell'art. 39 del Regolamento, contro lo Stato italiano, nell'interesse di due attivisti, di cittadinanza palestinese e di cittadinanza brasiliana, attualmente detenuti arbitrariamente dalle autorità israeliane, in regime di incomunicabilità, senza accesso a difensori, familiari o autorità consolari.
Con questo ricorso, si legge in una nota, il team legale della Global Sumud Flotilla denuncia una violazione grave e attuale della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, in particolare degli articoli 2 e 3, che tutelano il diritto alla vita e vietano in modo assoluto ed inderogabile la tortura, i trattamenti inumani o degradanti e ogni forma di esposizione a tali trattamenti.
"Abbiamo avuto notizia di comportamenti e trattamenti inumani e degradanti a bordo dell’imbarcazione, che sono peggiorati quando le persone sequestrate hanno capito e scoperto che Thiago Avila e Saif Abukeshek, attivisti brasiliani e palestinese, due membri importantissimi della Global Sumud Flotilla venivano ingiustamente trattenuti per essere portati nella Palestina occupata: cosa che è avvenuta in questa mattinata" denuncia l’avvocato Tatiana Montella, membro del team legale della Flotilla Italia. "Le torture, subite già dagli attivisti sulle navi, hanno prodotto 32 persone ferite che hanno avuto bisogno di cure mediche e, in un caso, a un ricovero ospedaliero per le costole rotte". "Già da ieri il team legale della Sumud ha presentato due esposti alla procura della Repubblica di Roma uno per Thiago e uno per Saif, oltre a un ricorso d'urgenza per richiedere le emissioni di misure cautelari alla Cedu: Saif e Thiago navigavano su una nave battente bandiera italiana, il che significa che vi è giurisdizione dell'Italia, vi è responsabilità dell'Italia ed è come se queste azioni fossero avvenute sul territorio italiano".
📷: ANSA/Max Cavallari/Greenpeace





























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