martedì 19 maggio 2026

 Eccola la missione umanitaria per Gaza.

Membri della flottila che lanciano caramelle in mare davanti alle telecamere. A bordo non ci sono aiuti umanitari. Nessun carico di aiuti capace di portare in alcun modo sollievo a Gaza. Nessun ponte umanitario concreto. Nessuna operazione coordinata attraverso i canali ufficiali previsti per la consegna degli aiuti.
Dagli attivisti solo la richiesta della liberazione dei terroristi arrestati e la condanna di Israele come stato genocida.
Mobilitazione di barche, persone, media, per mettere in piedi un set propagandistico a favore dei terroristi di Hamas, per ripetere ancora le loro parole d’ordine, per confermare la loro tesi: la Palestina è occupata da Israele, i palestinesi sono ridotti alla fame e sono sotto apartheid, Hamas li vuole liberare, la Flottilla li vuole liberare, ma Israele li ferma, li arresta, li incatena, li tortura.
Gaza viene usata come palcoscenico emotivo globale per generare indignazione virale.
E l’Europa cade nella trappola propagandistica, i Governi di destra e di sinistra uniti, chiedono la liberazione immediata dei partecipanti alla gita, i sindacati fanno lo sciopero generale per loro (non partecipato per fortuna), le tv mettono i video degli attivisti con le loro menzogne e i loro slogan antisemiti come prime notizie.
La sofferenza dei palestinesi meriterebbe verità, responsabilità e supporto vero. Non l’amplificazione della vergognosa propaganda che protegge i loro assassini e affamatori.


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