sabato 25 aprile 2026

A CAPO ALCUNE MIGNOTTE DI SINISTRA CON IL MEGAFONO.

PRO CULO, POTERE ALLA MINKIA, E CENTRI DEL WATER HANNO ASSASSINATO IL 25 APRILE.


Il 25 aprile è morto oggi. Ucciso a Milano, a Roma e a Bologna dai "fascisti col fazzoletto rosso".
Non nei libri di storia, non nella memoria nazionale, ma nelle piazze che avrebbero dovuto celebrarlo. È morto soffocato dall’odio, dalla violenza, dalla sopraffazione. I suoi assassini hanno scelto il rosso sangue come colore, non a caso. A Milano i rappresentanti della Brigata Ebraica, simbolo di quei combattenti ebrei che aiutarono a sconfiggere il nazifascismo, sono stati circondati, aggrediti, respinti. Nel giorno dedicato alla Liberazione, gli ebrei sono stati trasformati in bersaglio. Una vergogna che basterebbe da sola a misurare il degrado morale di una certa piazza. Li avrebbe definiti Enrico Berlinguer i «fascisti col fazzoletto rosso». Mai definizione fu più precisa. Perché il fascismo, quando ritorna, non sempre indossa la camicia nera. Talvolta cambia divisa, lessico, simboli. Ma conserva intatti i metodi: il branco contro il singolo, la minaccia contro il dissenso, l’odio etnico contro il diverso. Luigi Marattin lo ha detto con chiarezza: «Per decenni ci siamo illusi di vedere il fascismo ovunque. Ora il fascismo si è fatto vivo, solo che ha la bandiera rossa. Fa sempre la stessa cosa: inveisce contro gli ebrei e aggredisce fisicamente chi non la pensa come loro». Emanuele Fiano ha denunciato l’orrore di una frase urlata contro la Brigata Ebraica: «Siete solo saponette mancate». Parole che arrivano direttamente dal vocabolario della Shoah, dal disprezzo nazista, dalla barbarie europea. Pronunciate in un corteo del 25 aprile. È un cortocircuito storico che fa rabbrividire. A Bologna una bandiera dell’Ucraina è stata strappata e allontanata con brutalità. A Roma sono stati aggrediti Matteo Hallissey e Ivan Grieco. Portavano il vessillo di un popolo invaso da un tiranno, quello dell’Ucraina aggredita da Vladimir Putin. Sono stati colpiti con spray al peperoncino, spinti, privati delle bandiere e costretti a ricorrere al Pronto Soccorso per aver sfilato il 25 aprile. Il copione è sempre lo stesso. I fasciati col fazzoletto rosso stanno con Vladimir Putin contro l’Ucraina, con Hamas contro Israele, con i Pasdaran contro gli iraniani che chiedono libertà. Stanno con tutti i satrapi, con tutti i tiranni, con tutti i liberticidi. Purché possano chiamarsi “anti-occidentali”. C’è una minoranza fanatizzata che per anni ha gridato al fascismo contro chiunque dissentisse. E oggi, mentre ne replica i comportamenti, pretende persino una patente di giustificazione morale. Aggredisce e si sente giusta. Esclude e si proclama inclusiva. Odia e si definisce resistente. Per questo serve un’inchiesta seria. Seria, documentata, senza sconti. Su ciò che è diventata l’ANPI in troppe piazze italiane. Su chi organizza, tollera, copre o minimizza questa deriva. Su quel che si muove dietro le quinte del nuovo fascismo: non quello immaginario, agitato come spauracchio dai talk show, ma quello reale, muscolare, antisemita, anti ucraino, anti occidentale. Quello che aggredisce gli ebrei, strappa le bandiere dell’Ucraina, manda i manifestanti al Pronto Soccorso e poi pretende ancora di chiamarsi antifascismo. No. La Resistenza non ha nulla a che vedere con questa miseria. Il 25 aprile appartiene agli italiani liberi, ai partigiani veri, agli ebrei che combatterono, ai democratici, ai liberali, ai socialisti riformisti, ai cattolici antifascisti. Non ai professionisti dell’intimidazione di piazza, che vanno emarginati. 😡
















Antonella Anto

Dove sono i politici di sinistra che si dissociano da questo scempio? Inutile cantare Bella Ciao se poi questi sono i fatti…tristezza infinita!! La storia non ha insegnato nulla, vedere questi giovani ‘ciechi’ con il paraocchi, e, perdonatemi, ignoranti, presuntuosi, arroganti, distruggere le libertà conquistate! Non è questa civiltà, non è così che si convive! Va bene il confronto, va bene le diverse opinioni, ma c’è un limite a tutto! C’è un sottile filo che oggi è stato vergognosamente superato! Mi vergogno per tutti loro e per tutti coloro che non inorridiscono di fronte ad una bruttissima pagina! Si riempiono tutti la bocca gridando alla libertà e sono i primi che non ne conoscono il significato, che sbraitano, insultano, distruggono….una pletora di imbecilli che pestano i piedi vendendo una intellettualità fasulla! Gridano ad un fascismo che non esiste più, dicono di sostenere le diversità ma poi non riescono ad accettare un’opinione diversa! Anziché andare in piazza a fare solo casino ripassassero un po’ la storia! Da prendere a sberle e mandarli ai lavori socialmente utili!! Tutti anche i meno giovani…lì ancora più grave….😢

Fabrizio Corridori

Il fascismo rosso di sinistra è il peggiore fascismo autoritario, violento, intimidatore, che limita la libertà di espressione altrui, talmente ipocrita che è il vero pericolo per la democrazia

Max Violante

Spiegatemi... In fascismo era contro gli ebrei .. il nazismo era contro gli ebrei..
Oggi gli antifascisti sono contro gli ebrei ..🤔🤔🤔🤔

Umberto Curiale

Max Violante esatto la storia al contrario

Sergio Pierelli

La sinistra assassina è vergognosa 🤮💩💩





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