IL PESCE SILURO E' STTAO GETTATO NEI NOSTRI FIUMI E NEI NOSTRI LAGHI PER LA RIPOPOLAZIONE, E QUANDO LI' HANNO BUTTATI NON SAPEVANO CHE IL PESCE SILURO AVREBBE DISTRUTTO TUTTO NEL FONDALE DEI FIUMI E DEI LAGHI, QUANDO LO HANNO SCOPERTO, HANNO COMUNICATO AI PESCATORI DI NON RIBUTTARE DETTO PESCE NELL'ACQUA. ORA, SECONDO QUESTA IGNORANTE QUI SOTTO LA FOTO DETTO PESCE SAREBBE SCAPPATO DAGLI ACQUARI. QUANDO NON SI CAPISCE UNA SEGA SI RACCONTA LE STRONZATE
Il Piemonte lancia l’allarme per due nuove specie aliene che stanno invadendo i nostri fiumi e laghi: il pesce siluro e la cozza parassita asiatica.
Negli ultimi anni abbiamo già visto il granchio blu, la cimice asiatica che rovina i raccolti, e la vespa velutina che distrugge le api. Ora tocca a pesce siluro e cozza asiatica.
Il pesce siluro, chiamato anche Misgurnus anguillicaudatus, è originario dell’Asia sudorientale. È lungo circa 25 cm e assomiglia a un’anguilla.
Negli anni ’90 è arrivato nei nostri fiumi, ma solo di recente si sta diffondendo nel Po e negli affluenti. Secondo gli esperti, probabilmente alcuni esemplari sono sfuggiti dagli acquari.
Questo pesce è molto resistente e sopporta anche acque inquinate. Si adatta facilmente e mette in pericolo le altre specie di pesci perché si nutre delle loro uova e può trasmettere malattie.
La seconda specie è la cozza parassita asiatica, trovata nel lago di Bertignano vicino a Viverone. Il suo nome scientifico è Anodonta woodiana ed è originaria della Cina.
Le sue larve si attaccano alle squame dei pesci e si spostano così da un fiume all’altro.
A differenza del granchio blu, per cui qualcuno propone di mangiarlo, “per le cozze asiatiche parassite non si può neanche fare questo discorso”. Filtrano molti inquinanti e per questo non sono sicure da mangiare.
La loro presenza però aiuta a pulire un po’ le acque dai veleni. Anche se il problema resta.
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