sabato 17 febbraio 2024

 BREAKING NEWS, TOSCANA

CROLLO FIRENZE, DUE MORTI SONO CLANDESTINI CON PRECEDENTI DI POLIZIA: SI ERANO OPPOSTI AL RIMPATRIO

FEBBRAIO 17, 2024































“L’immigrazione clandestina uccide”, anche gli immigrati.

Almeno 2 operai marocchini, tra quelli morti nel crollo del cantiere a Firenze, sembra non fossero in regola con il permesso di soggiorno: uno era già stato pizzicato in Italia perché clandestino, l’altro non aveva ottenuto la protezione internazionale per “manifesta infondatezza”.

# L’Illegalità Uccide: Riflessioni sul Tragico Crollo del Cantiere a Firenze

Il recente crollo del cantiere a Firenze, che ha causato la morte di due operai marocchini, ha riportato alla luce la questione dell’immigrazione clandestina e delle sue conseguenze fatali.

Mohamed El Farhane e Taoufik Haidar, i due operai marocchini, potrebbero non essere stati in regola con il permesso di soggiorno. Questa situazione ha sollevato interrogativi sulla sicurezza sul lavoro per gli immigrati irregolari e sulle politiche di immigrazione in generale.

L’immigrazione mette spesso le persone in situazioni di vulnerabilità, esponendole a rischi che potrebbero essere evitati.

Se fossero stati rimpatriati, El Farhane e Haidar sarebbero ancora vivi oggi.

L’immigrazione clandestina è un problema semplice: chi entra clandestino deve uscire. Ma anche l’immigrazione regolare uccide, quando è di massa come l’attuale.

In conclusione, l’illegalità uccide, l’immigrazione uccide.

La Procura, che indaga per omicidio colposo plurimo e crollo colposo, ha delegato tutti gli accertamenti sui quattro operai. Due di loro, i marocchini Mohamed El Farhane e Taoufik Haidar, sembrerebbero non essere in regola con i permessi di soggiorno. Se questo dato fosse confermato, aprirebbe uno scenario investigativo nuovo.

Uno dei marocchini avrebbe un precedente di polizia e le forze dell’ordine gli avrebbero contestato anche il reato di clandestinità. Il secondo operaio, un connazionale di 24 anni, avrebbe presentato una domanda internazionale di protezione che gli sarebbe stata rifiutata per «manifesta infondatezza».

I due operai dovrebbero essere stati assunti da ditte del Sud che lavorano in subappalto nel cantiere. Questo dettaglio solleva ulteriori domande sulla responsabilità delle aziende nell’assunzione di lavoratori immigrati e sulle misure di sicurezza adottate nei cantieri.























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