ITALIANI LICENZIATI E IMMIGRATI SOSTITUISCONO I LAVORATORI ITALIANI
APRILE 14, 2023
Il nostro sistema economico è sbagliato. Il nostro sistema produttivo genera lavori a basso costo che non permettono agli italiani di crearsi una famiglia. Il cosiddetto ‘pil’ che cresce è una bufala: genera lavori solo per gli immigrati.
Il Superbonus è servito a rifare casa e palazzi a pochi indebitando tutti gli italiani e dando lavoro agli immigrati. Questa è stata la genialata del M5s. Pagheremo per anni il debito contratto per fare l’interesse dell’1 per cento della popolazione e pagare lo stipendio a centinaia di migliaia di immigrati.
Invece di creare lavori per gli italiani, creiamo lavori per gli invasori. Il sistema economico è totalmente sballato e drogato dai bonus statali che, al contrario, dovrebbero servire a creare lavoro per i nostri.
E come vedete dalla foto in alto è un fattore strutturale e non solo dello scorso anno, seppure esacerbato dal famigerato superbonus.
Dobbiamo rovesciare l’intero paradigma: non dobbiamo essere noi al servizio dell’economia, ma l’economia al nostro servizio. Non è che siccome Fincantieri deve fare più soldi allora deve per questo essere libera di importare in Italia molestatori seriali e immigrati a basso costo.
Il sistema economico deve soddisfare la popolazione, non il contrario. Non esiste il signor ‘economia’ a cui dobbiamo qualcosa e dobbiamo rifornire di immigrati perché ce li chiede: esistono gli italiani che hanno il diritto a rimanere tali e non vedere le proprie città sprofondare nel degrado per l’arricchimento di pochi.
In sintesi: il sistema economico serve a creare lavoro per i cittadini, se per ‘servirlo’ dobbiamo importarne dall’estero, oltre un numero ragionevole, allora significa che è sbagliato e deve essere corretto.
Che ce ne facciamo di migliaia di minimarket gestiti da bengalesi? Di macellerie islamiche? Nulla. Che ce ne facciamo di tante piccole imprese che non investono in tecnologia perché c’è qualcuno che le rifornisce di schiavi? Nulla.
Le ignobili menzogne di Mario Giordano sugli effetti avversi
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Bravo Sandro!