giovedì 6 aprile 2023

 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, LOMBARDIA

VIOLENTATA DA IMMIGRATO SUL TRENO A MILANO: “UN ALTRO PASSEGGERO MI HA LASCIATA CON LO STUPRATORE”

APRILE 6, 2023








































“C’era un altro viaggiatore che, intuito ciò che stava per accadere, se ne è andato lasciandomi sola con lo stupratore”.

Su questa notizia:

L’orrore della violenza in pieno giorno su un treno usato da pendolari, studenti e lavoratori.

La terribile esperienza vissuta da una ragazza di 21 anni nella mattina di mercoledì si snoda lungo le parole di un racconto che apre alla domanda su come tutto ciò sia potuto accadere nell’indifferenza generale.

“Mi ha afferrata e tirata verso di sé facendomi stendere con la forza sui sedili, in un secondo mi ha immobilizzata, stretta tra il finestrino e un sedile. Per lo choc — viene riportato dal Corriere della Sera nell’edizione locale di Bergamo – ho perso conoscenza”.

Teatro della violenza, il regionale 24531 che collega Varese a Milano. Al pronto soccorso di Treviglio, dove è stata portata dagli agenti della Polfer, la ragazza ha raccontato di essere stata avvicinata dal suo aggressore nel sottopasso della stazione di Porta Garibaldi: “Stavo cercando delle informazioni. Dovevo raggiungere il mio fidanzato a Bergamo per recuperare una borsa che avevo dimenticato a casa sua. Mi si è avvicinato un uomo, sui 40 anni, dalla carnagione scura, all’apparenza sudamericano, invitandomi a prendere il passante”.

Ma la violenza non si è verificata subito.

Una volta salita sul treno che si ferma a Porta Garibaldi, la vittima si è accorta che l’uomo era salito sullo stesso convoglio: “Ho cercato altre persone per accertarmi di non aver sbagliato treno, finché, in un vagone, me lo sono ritrovato davanti. La cosa terribile è che c’era un altro passeggero che, intuita la situazione, ci ha lasciati soli”

A quel punto, riporta il quotidiano, tutto è successo molto in fretta senza che lei potesse reagire. La ragazza ha subito lo stupro per dieci, interminabili, minuti, quelli che impiega il treno tra le fermate di Porta Garibaldi e Porta Vittoria.

Nel panico, la perdita dei sensi. “Quando ho ripreso conoscenza – ha raccontato – ho urlato più forte che potevo e gli ho sferrato un colpo sotto il mento. Sono scappata finché ho trovato il controllore e con lui siamo corsi fino in cima al treno dove c’era la polizia. Mi ha salvato l’istinto di sopravvivenza”.

L’aggressore era già scappato quando le porte sono state chiuse dopo la richiesta di aiuto.

“Sono vestita di nero, indosso dei pantaloni larghi, un cappotto lungo e degli anfibi. Si dice che a venire violentate siano donne o ragazze che indossano minigonne o vestiti succinti. Come se la cercassero e avessero una qualche responsabilità. Invece, non è così”.

Il problema non sono i vestiti, anche se con le bestie in giro meglio vestirsi pesanti, ma appunto le bestie in giro. E il motivo è eminentemente genetico. E’ la loro natura. Puoi fare tutti i corsi che vuoi: continueranno a stuprare 7 volte più di noi. Non è un caso che a casa loro ci siano leggi meno permissive: altrimenti ci sarebbero migliaia di stupri al giorno, come in Sudafrica.









nei loro paesi islamici ,le donne non rivolgono parola a uomini..
Siccome le nostre donne sono quasi tutte proggressiste ,pensano che questi trogloditi siamo anche meglio degli uomini occidentali..e danno loro confidenza.
gli islamici pensano chequeste donne ci stanno e ci vanno giu pesante..
li avete voluti..ve li tenete..




E poi poteva benissimo chiedere informazioni ad un italiano, e invece…






 





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