mercoledì 27 ottobre 2021

 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, TORINO

MAROCCHINO CHE HA UCCISO RAGAZZO: “VOLEVO SGOZZARE UN ITALIANO FELICE”, NIENTE ERGASTOLO

OTTOBRE 27, 2021








La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha confermato la sentenza di primo e ha condannato a 30 anni di carcere Said Mechaquat, l’uomo che la mattina del 23 febbraio 2019 uccise ai Murazzi, con una coltellata alla gola, Stefano Leo, 33enne biellese. Consegnatosi alcuni giorni dopo il delitto, Said Mechaquat aveva detto di averlo ucciso ‘perché voleva uccidere un italiano che era felice’. Lui, ‘italiano’ per ius soli.


Ius Soli, Said: “Volevo solo sgozzare un italiano” – VIDEO

A proposito di ius soli. In questo video dello scorso anno, Giordano spiega perché non è una buona idea: E’ urgente abrogare i ricongiungimenti familiari e tornare allo ius sanguinis. “Volevo uccidere un giovane italiano felice”. E’ un messaggio chiarissimo ai sostenitori dello ius soli. Ascoltatelo. 




Nel confermare la condanna di primo grado la Corte d’Assise d’Appello ha respinto le richieste avanzate dal legale dell’imputato che aveva richiesto una nuova perizia psichiatrica per il suo assistito e il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Said confessa: “L’ho sgozzato per togliergli il futuro” – VIDEO

E sapete qual è la cosa più agghiacciante dell’audio? Come parla bene l’italiano. Il 31 marzo 2019, alle 20.28, il 27enne marocchino con cittadinanza italiana, Said Mechaquat, arrivato in Italia con ricongiungimento familiare, si presenta dai carabinieri e confessa di aver assassinato Stefano Leo, il 27enne commesso commesso di Biella sgozzato in lungo Po Machiavelli … 





“Posso solo dire che la nostra richiesta di giustizia è stata accolta anche se poi rimane la tragedia che sappiamo però era quello che speravamo”, ha affermato Mariagrazia Chieri, mamma di Stefano Leo. “Abbiamo avuto conferma che la giustizia ha fatto quello che doveva fare”, ha aggiunto senza, poi voler commentare il fatto che l’imputato nel corso di un’udienza aveva chiesto scusa per il gesto. “E’ una questione privata, non voglio commentare”, ha detto.

L’Italia ha una giustizia ridicola. Trent’anni per avere sgozzato un ragazzo, che con tutti gli sconti di pena finiranno per essere la metà, e se scrivi che Raggi ha la patata bollente rischi qualche anno di carcere. Deve essere tutto rivisto. In direzione opposta del Ddl Zan: pene durissime per i veri delinquenti, nessun psicoreato e depenalizzazione del ‘reato’ di ‘diffamazione’ usato per silenziare i cittadini.




trent’anni? se questo se ne fa dieci sarebbe già un successo …


Esatto…. Ma come sempre gli “inginocchiatoi” per gli italiani sono vuoti……
Basta anche un cuscino ed un po’ di umiltà.




Mi raccomando, italiani, continuate a votare PD o a non andare alle urne, come avete appena fatto alle comunali di Torino, Milano e Roma, e questi avvenimenti saranno sempre più frequenti
















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