lunedì 6 settembre 2021

TERRORE ANCHE IN UMBRIA CHE ALLE TESTE DI CAZZO DEL PD E DELLA SINISTRA NAZISTI.




ARRIVA COL BARCONE E SI METTE A RUBARE: ONDATA DI FURTI E PESTAGGI CONTRO RAGAZZINI ITALIANI

SETTEMBRE 6, 2021









Era diventato l’incubo del centro storico di Città di Castello, terrorizzato da una serie di reati, tutti riconducibili ad un immigrato che spostava in bicicletta da un punto all’altro.

L’altra notte, però, i carabinieri della Stazione e del Norm della Compagnia hanno messo fine alle sue scorribande. Almeno per qualche ora.

Il 25enne tunisino, pregiudicato, clandestino in Italia, sarebbe l’autore delle tre rapine consumate ai danni di altrettanti ragazzi, dai 16 ai 19 anni, con lo stesso modus operandi. Una scusa per avvicinare le vittime, un violento pugno allo sterno per distrarle, via di corsa dopo aver strappato la collana che portavano al collo.

Gli è stato contestato anche il furto con destrezza messo a segno domenica sera, davanti alle Poste centrali di Città di Castello, quando aveva scippato una donna che aveva appena prelevato dall’Atm 300 euro.


Al momento sono in corso ulteriori accertamenti in quanto gli investigatori pensano che i reati addebitabili al 25enne siano più numerosi. Completate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto al carcere di Perugia Capanne.

Bisogna tornare al luglio di un anno fa per trovare un precedente in qualche modo simile. Un 26enne e una giovane di 28 anni, entrambi stranieri, avevano avvicinato un’anziana mentre stava passeggiando in via Sempione. Le avevano chiesto un’informazione, quindi l’avevano aggredita per derubarla dell’orologio e del bracciale in metallo prezioso. Anche in quella occasione indagine portata a termine dai carabinieri che individuarono i responsabili.

Sono tutti figli di Lamorgese.

Pugni ai ragazzini per rapinarli










Ad un anno dalla scomparsa di Willy Monteiro, fan page è andato a Colleferro a fare un video e ha trovato le ex troie bianche di Willy che erano lì a rendergli omaggio insieme ai loro amici maschi beta, invece per i ragazzi italiani ammazzati dagli africani, nessuna bella ragazza bianca e altri amici vanno a rendergli omaggio dopo un anno, ma al nero si.

 

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