STATO ASSASSINO: L’OMICIDA DI CHIARA USCITO DI CARCERE A GIUGNO, ERA AI DOMICILIARI ‘IN PROVA’
SETTEMBRE 6, 2021
Era uscito dal carcere lo scorso giugno Emanuele Impellizzeri, il 38enne arrestato con l’accusa di avere ucciso Chiara Ugolini, 27 anni, ieri sera nell’appartamento della ragazza a Calmasino. E’ accusato di omicidio volontario aggravato.
L’uomo, già condannato per rapina, reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale, ora era in affidamento in prova nell’abitazione al piano inferiore della palazzina in cui viveva la vittima. Stava finendo di scontare la pena ed era affidato ai servizi sociali.
“L’ho spinta” ha detto l’assassino ai Carabinieri che hanno ricostruito la dinamica del delitto. L’uomo si è introdotto nell’appartamento di Chiara Ugolini dal terrazzino e l’ha aggredita, anche se il movente non è ancora stato chiarito.
Quando è stato Fermato a Firenze l’assassino in fuga aveva graffi sulle braccia e i vestiti sporchi di sangue. “Stavo cercando di sparire” ha detto ai Carabinieri che lo hanno fermato in moto assieme ad una pattuglia della Polizia Stradale. L’uomo, che al momento del delitto era solo nella casa dove vivono anche la compagna e la figlia di 7 anni, aveva spento il cellulare e prelevato 200 euro ad un bancomat di Affi per iniziare la fuga.
Affidato ai servizi sociali, ‘in prova’ in un condominio. E’ uno Stato assassino.
Lui deve finire sul patibolo. Ma insieme a tutti i membri del Parlamento che hanno approvato queste leggi.



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