venerdì 10 settembre 2021

 BREAKING NEWS

SACRARIO MILITARE PROFANATO: LA CONDANNA DEI SOLDATI E IL SILENZIO DEL GOVERNO

SETTEMBRE 10, 2021









Vandalizzato il Sacrario Militare “Campo della Memoria” di Nettuno.

Profanate le tombe dei soldati italiani – FOTO CHOC

Invece di profanare quelle dei goumiers ‘francesi’, le tombe dei nostri soldati. Che Dio vi maledica. Leccate il culo dei ‘negri’ dal 1943. Profanate due tombe al Campo della memoria di Nettuno, cimitero militare dedicato ai marò del Battaglione “Barbarigo” e agli altri combattenti della Repubblica Sociale Italiana. Le autorità ora stanno indagando. 




Ruocco (Presidente ANSI, Ansi, Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia
) scrive a Vox: “Atto sacrilego da condannare fermamente.”

Il presidente nazionale dell’ANSI, l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, Cavalier Gaetano Ruocco, condanna fermamente il gesto sacrilego compiuto nel cimitero militare denominato “Campo della memoria” a Nettuno.

Il Sacrario, ufficialmente riconosciuto dal Ministero della Difesa tra i Cimiteri di Guerra, ha subito la notte scorsa un atto vandalico. Ignoti hanno profanato cinque tombe e portato via le cassette con i resti di due caduti.

“L’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia – dichiara Gaetano Ruocco, presidente del sodalizio militare – condanna fermamente questo gesto sacrilego. I resti mortali conservati nel Sacrario di Nettuno meritano rispetto. Di fronte alla morte ogni avversione di tipo politico o culturale si deve fermare.

L’ANSI, che raccoglie i Sottufficiali Italiani in servizio e in quiescenza, ricorda, senza esclusioni, tutti i colleghi caduti in guerra e in pace.

Solo con l’unità e la coesione nazionale si possono superare tutte le avversità – conclude Ruocco – chi compie questi gesti scellerati si pone fuori dalla Comunità Nazionale. Il grado di maturità di una Nazione si vede dall’attenzione che ha per i caduti in guerra e in servizio. Senza rispetto per il passato, anche critico, non si può costruire il futuro. È ora che l’Italia faccia i conti con la propria Storia.”

E anche con il futuro. Ogni volta che i militari traghettano in Italia un invasore, è come se dissacrassero il ricordo dei loro fratelli morti per difendere l’Italia.

























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