BATACLAN, LE PRIME PAROLE DI SALAH: “NON C’È ALTRA DIVINITÀ SE NON ALLAH E MAOMETTO È SUO PROFETA”
SETTEMBRE 8, 2021
Le prime parole di Salah Abdeslam durante il processo per gli attentati del 13 novembre 2015: “Non c’è altra divinità se non Allah e Maometto è suo profeta”. I parenti delle vittime presenti in tribunale, in fondo all’aula, hanno urlato: “E noi, c’erano 130 morti! Bastardo”.
Salah Abdeslam ha proseguito: “Non mi sono mai lamentato perché so che dopo risorgeremo e che voi dovrete risponderne” , ha detto ancora.
“Gli imputati sono trattati come cani”.
Questa l’accusa del principale imputato e unico attentatore superstite, Salah
Abdeslam,del maxiprocesso per le stragi jihadiste del 13 novembre 2015 a Parigi
tra lo Stade de France e il Bataclan.
Morirono 130 persone,tra cui la studentessa italiana Valeria Solesin. Negli
attacchi 7 terroristi morti. 350 feritiAl processo, cominciato nella Capitale francese, il 31enne franco-marocchino
Abdeslam ha parlato dopo un malore di un altro imputato (20 in tutto) Farid
Kharkhach,”depresso e indebolito”.
Franco-marocchino Come abbiamo ridotto l’Europa.

Ma butta sangue, BASTARDO.