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LE SCUOLE ITALIANE SENZA BAMBINI ITALIANI: È UN GENOCIDIO PIANIFICATO DAI POLITICI
SETTEMBRE 8, 2021
Secondo l’ultimo dato disponibile, su 131 alunni, 125 erano stranieri. Poi c’erano 6 ‘ostaggi’. Un’altra scuola, la primaria di via Dolci, a un solo chilometro di distanza dalla Radice di via Paravia, vedeva la percentuale di alunni stranieri superare l’80%.
Non stanno propriamente meglio altre scuole milanesi, tutte frequentate da un numero sempre più crescente e dominante di non italiani: gli istituti di via Padova, via Vespri Siciliani al Giambellino, via Monte Velino, (zona piazzale Cuoco), via Bodio (alla Bovisa), via Scialoia ad Affori, Quarto Oggiaro, Bruzzano.
Stanno facendo diventare i bimbi italiani sempre più rincoglioniti con tutta questa pattumiera in classe.
Non riuscirei mai a vivere negli usa, la patria del multiculturalismo. Ci vuole una chiara identità etnica.
Bisogna evitare il contatto tra i nostri figli e quelli degli immigrati, in particolare di quelli afroislamici. In modo particolare bisogna impedire alle bambine e ragazzine italiane di poter stare nella stessa classe dove possano esserci bambini e ragazzini maghrebini e ne(g)ri subsahariani, altrimenti i contatti sessuali saranno inevitabili. Soprattutto se si considera il fatto che i giovani maschi italiani di oggi sono fatti di cartone e consentono a quei sifilitici di frequentare le nostre femmine, perché convinti che sono “ragazzi come loro”. Da parte loro, i sifilitici, la pensano in maniera totalmente opposta e anzi, loro puntano le nostre femmine apposta per recargli un affronto.
Quindi la prima cosa da fare necessariamente è ripristinare le classi divise per sesso. Le classi miste sono sbagliate e rappresentano una delle tante aberrazioni egualitariste partorite dal Sessantotto. Poi solo successivamente possiamo pensare a creare classi “ghetto” formate dai figli di immigrati, perlopiù quelli afroislamicio, perché quelli di razza bianca si potrebbero al limite inserire nelle classi dei nostri figli per essere assimilati.
Devono esserci classi di soli bimbi italiani. Non differenziate per sesso. Poi è chiaro che in alcune materie eccellono più i maschi e in altre più le femmine. Quello che non è concepibile è che i figli di questa gente stiano insieme ai nostri. Costringano gli insegnanti a svolgere un piano scolastico limitato perché loro “non capiscono” e frenino lo sviluppo cognitivo dei nostri.
Per informazione generale, qualcuno le schifezze della scuola non le conosce approfonditamente, sapete che se domani un Mohamed qualsiasi, di 12 anni, senza che blateri una parola di italiano, sbarca con la famigliola a Lampedusa, viene inserito in una classe scolastica corrispondente. Che effetto ha su uno studente?
Il fenomeno è lampante in particolare nelle regioni del nord. I migranti prolificano più di noi italiani, non perché noi non siamo in grado, per questioni anagrafiche, copulando come animali senza freni da età puerile, e soprattutto la semplice ragione che dell’avvenire dei figli non si preoccupano. Tirarne su 1 o 10 è la stessa cosa, tanto paga lo stato dei fessi italiani. Le classi delle scuole pubbliche sono infestate, in tutti i sensi ad iniziare da quello olfattivo, da afro-islamici sottosviluppato impregnati di odio verso la nostra civiltà. Beduini che ignorano la nostra storia, ci disprezzano, non parlano italiano e sputano sulla nostra religione. Ovviamente sono spalleggiati dal lerciume degli insegnanti di sinistra che li attizzano sotto la bandiera dell’antifascismo ed inculcandogli i loro disvalori pederastia, integrazione, promiscuità. Ovviamente la presenza di questi invasori, inibisce e frena le facoltà intellettive dei nostri figli. La soluzione, purtroppo è mandare i figli nelle poche serie scuole private rimaste. Cattoliche. E purtroppo pagare per un diritto che uno stato normale dovrebbe garantire





Appunto, la fine è vicina. E ce la meritiamo.