PROFUGHI AFGHANI TORTURANO A MORTE BAMBINA, DOPO AVERLA STUPRATA: “CHE ERRORE PORTARLI QUI DA KABUL”
AGOSTO 27, 2021
Pierre-Marie Sève, delegato generale dell’Istituto per la giustizia francese, critica la decisione del suo governo di spalancare le porte della Francia agli immigrati afgani, spesso coinvolti in problemi di delinquenza in Francia. E nel resto d’Europa.
Questa popolazione, di cui si sa ancora poco in Francia, si sta però già facendo sentire attraverso vari fatti che la riguardano. La scorsa settimana, ad esempio, a Bergerac in Dordogna, un uomo afghano è stato processato per violenza sessuale per la seconda volta in due mesi. Aveva seguito una donna a caso a casa sua prima di mostrarle il suo pene. Qualche settimana fa, a Rennes, un uomo è stato accoltellato da due afgani mentre cercava di proteggere la sua ragazza.
A Vienna, in Austria, solo poche settimane fa, il brutale omicidio di Leonie ha inorridito il Paese, poiché questa tredicenne è stata torturata, violentata e poi uccisa da quattro rifugiati afgani. Per questo l’Austria non ha evacuato afghani. Non vogliono altre Leonie. Avremo, invece, altre Pamela.
Gli esempi sulla stampa sono innumerevoli.
Cheryl Benard, studiosa americana specializzata in Afghanistan, ha osservato che gli afgani “commettono crimini sessuali in misura molto maggiore di altri rifugiati, anche da altri paesi musulmani” .
Cheryl Benard cita i dati delle forze di polizia austriache che rilevano che il 10% degli autori di aggressioni sessuali sono siriani, ma il 50% sono afgani:


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