giovedì 1 luglio 2021

 BREAKING NEWS, USA2020

CORTE SUPREMA USA ELIMINA I FUTURI VOTI CHE HANNO FATTO VINCERE BIDEN

LUGLIO 1, 2021













































La Suprema Corte americana conferma le restrizioni di voto in Arizona. Per i giudici di Washington non configurano alcuna menomazione del diritto di voto né sono discriminatorie sotto il profilo costituzionale. Con sei giudici a favore (quelli di destra) e tre contrari (quelli di sinistra), ha quindi annullato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di San Francisco. In quel caso il tribunale aveva invece intravisto in quelle norme una violazione del Voting Rights Act del 1965. In particolare, aveva ritenuto che le misure là contenute colpissero in modo sproporzionato gli elettori neri, ispanici e nativi americani. Due i regolamenti di voto dell’Arizona analizzati dalla Suprema Corte.

Uno riguarda l’esclusione delle schede di chi vota nella circoscrizione sbagliata. L’altro limita chi può raccogliere le schede votate in anticipo ai seggi elettorali. In nessuno di essi i giudici hanno riscontrato attentati ai diritti delle minoranze, così come pretendevano i ricorrenti. Risultato: la nuova legge elettorale dell’Arizona è salva.

Biden è detto «profondamente deluso» per la sentenza della Corte Suprema. «Dovremmo rafforzare il diritto di voto, non indebolirlo», ha detto il presidente subito dopo la sentenza. Biden ha quindi sostenuto la necessità di un’azione federale per la tutela del diritto di voto dopo che una serie di Stati repubblicani ha approvato diverse restrizioni che di fatto rendono più difficile il voto delle minoranze. «La nostra democrazia – ha detto Biden – dipende da un sistema elettorale costruito sull’integrità e l’indipendenza. L’attacco che abbiamo visto oggi rende più chiaro che mai la necessità di nuove leggi per salvaguardare il cuore pulsante della nostra democrazia».

E’ impazzito perché con questa legge in tutti gli Stati governati dai repubblicani lui non sarebbe mai stato eletto. Senza i fantomatici voti postali raccattati in giro nei quartieri neri, lui sarebbe in pensione a Miami Beach. Ed è esattamente dove finirà nel 2024 se non prima. A meno che, altri giudici, non costituzionali, non azzoppino Trump.

Vi diranno che la ‘diversità razziale è ricchezza’, in realtà è un pericolo e il diverso è un nemico.




















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