venerdì 23 luglio 2021

 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI

VOGHERA, LEGALI ASSESSORE EROE: ADRIATICI È STATO VITTIMA DI UNA VIOLENZA INATTESA

LUGLIO 23, 2021












































L’assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici, martedì sera quando ha ucciso con un colpo di pistola lo spacciatore clandestino Yous El Boussettaoui è stato “vittima di una violenza inattesa che l’ha fatto cadere a terra procurandogli uno stato di confusione”. Lo hanno detto i legali dell’uomo politico secondo cui “sono insussistenti le ragioni di una custodia cautelare”.

Adriatici, hanno aggiunto i suoi avvocati Colette Gazzaniga e Gabriele Pipicelli, è “affranto e distrutto”, spiegando che l’assessore si era attivato perché l’immigrato ucciso “‘aveva avuto comportamenti violenti’ scagliando anche una bottiglia nella piazza”.

Adriatici è ogni cittadino italiano. Perché non crederete sarebbero diverse le conseguenze se aggrediti da un immigrato lo uccideste con un pugno ben assestato? O se difendendo una donna violentata lo faceste cadere e battere la testa con esiti mortali?

Ovviamente no. La solita toga rossa vi indagherebbe per ‘eccesso colposo di legittima difesa’.

Adriatici ha già fornito la sua versione dei fatti. Stava passeggiando in piazza Meardi quando ha notato lo straniero infastidire i clienti di un bar. A quel punto, stando all’Adnkronos, si sarebbe avvicinato per tentare di placare gli animi: “L’ho redarguito invitandolo ad andarsene e a quel punto ho chiamato la polizia. Sentendo la mia telefonata, mi ha spinto facendomi cadere. È stato a quel punto che dalla pistola già impugnata è partito il colpo”. Solo le indagini dell’Arma chiariranno meglio le dinamiche. La procura di Pavia sta lavorando sull’ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa.

Da fonti investigative, scrive l’Agi, si apprende che da una visione del video sulla morte di Youns El Boussetaoui – elaborata con tecniche di maggiore definizione – emergerebbe un “dettaglio importante”, non visibile invece dal filmato originale. Al momento non è ancora noto quale sia questo aspetto che gli inquirenti ritengono significativo per la ricostruzione della vicenda. Nel frattempo la procura ha disposto una consulenza affidata a un ingegnere informatico.

Il gip di Pavia Maria Cristina Lapi si è riservata di decidere sulla richiesta avanzata dalla procura di Pavia di confermare gli arresti domiciliari a Massimo Adriatici. È probabile che – vista la delicatezza del caso – sfrutti tutto il tempo a disposizione (fino alle ore 15 di domani pomeriggio), anche se non è da escludere che possa notificare il provvedimento alle parti già in serata.

E’ imbarazzante che si debba anche discutere sulla vicenda. Un clandestino spacciatore che aggrediva i cittadini è morto. Cosa volete?

“Non ho un ricordo preciso, non so come sia partito il colpo”. Sarebbero state queste le parole di Massimo Adriatici, secondo quanto riferito dai suoi legali, davanti al gip. L’assessore alla Sicurezza del comune di Voghera – che si è autosospeso dall’incarico fino all’esito del giudizio che lo vede indagato – non avrebbe dunque un ricordo del tutto limpido rispetto a quanto realmente accaduto la sera del 20 luglio, quando dalla sua calibro 22 è partito il colpo fatale che ha ucciso Youns El Boussetaoui.

Gli stessi legali di Adriatici, riporta l’Agi, hanno fatto sapere che l’uomo “è distrutto, profondamente dispiaciuto”, anche perché si tratta di “una persona normale che non ha mai avuto un appunto nella sua carriera professionale”. La sua sofferenza è umanamente riconducibile alla presenza di una vittima e di un procedimento penale in corso. “Soprattutto è distrutto nel vedersi descritto dai media come uno sceriffo. Abbiamo cercato di bloccargli l’accesso ai media”, hanno aggiunto i legali.

Fategli leggere Vox, si tirerà su. La maggioranza è con lui, i media di distrazione di massa non contano un cazzo.



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