SVIZZERA VIETA IL BURQA: REFERENDUM, VALANGA DI SI CONTRO L’ISLAMIZZAZIONE
MARZO 7, 2021
Ovviamente è una battaglia di retroguardia: il problema non è il burqa in sé, ma che ci sia chi vuole indossarlo. Non devono entrare.
Appare ormai deciso l’esito del voto sull’iniziativa anti burqa: la terza proiezione dell’istituto gfs.bern – che lavora per l’ente radiotelevisivo SRG SSR – dà il sì al 52%, con un margine di errore del +2%-2%. La prima e la seconda proiezione erano al 51%.
La doppia maggioranza – popolo e cantoni – non dovrebbe costituire un problema: finora sono giunti i risultati di 11 cantoni e uno solo di essi, i Grigioni, si oppone alla proposta di modifica costituzionale: nelle valli retiche i sì si sono fermati al 49,6%.
Nel cantone italiano, il Ticino, il «sì» vince con il 60,5%, contro il 39,5% di no.
Il Ticino conferma quindi l’orientamento già espresso a livello cantonale nel 2013 e lo fa in modo ancora più deciso: il sì ha raccolto il 60,5%; otto anni fa l’analogo divieto cantonale era stato accolto con il 54,4%. Come sempre, il problema sono i cantoni francesi ‘liberali’.
Se votassimo in Italia avremmo risultati simili agli italiani del Ticino.


La Svizzera è l’unico Stato multietnico che funziona. Questo perché, almeno fino agli ultimi decenni, ogni etnia ha il proprio ‘cantone’.

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