MOHAMMED E BILAL LO MASSACRANO E POI BRUCIANO VIVO PER UNO ‘SGUARDO DI TROPPO’
MARZO 4, 2021
Nel palco della Corte d’assise di Douai si svolgerà, da oggi giovedì 4 marzo e fino al 12, il processo a tre giovani dai 24 ai 27 anni. I due principali imputati, Mohamed A. e suo cugino Bilal B. , con precedenti da spacciatori di droga, avevano solo 19 anni nel 2015.
Il 28 maggio 2015 all’alba, la Opel Corsa di Fabien Lherbier è entrata in un vicolo cieco nella piccola città di Libercourt. Mohamed B., che fumava uno spinello mentre aspettava qualcuno, e gli altri due imputati che bevevano alcolici, lo aggrediscono poco dopo sceso dalla macchina, per uno “sguardo”.
L’uomo è stato colpito prima da Mohamed A. poi alla testa da Bilal B., che lo ha colpito con una bottiglia. Mentre l’uomo cadeva, i due cugini, secondo quanto riferito, lo hanno picchiato per poi dargli fuoco e abbandonarlo. Dandolo per morto. Non era morto.

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